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Il biopic su Cucinelli: un viaggio emozionante in arrivo ad aprile negli Usa

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Il biopic su Cucinelli: un viaggio emozionante in arrivo ad aprile negli Usa
Il biopic su Cucinelli: un viaggio emozionante in arrivo ad aprile negli Usa
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New York, 10 febbraio 2026 – Arriva negli Stati Uniti ad aprile il biopic su Brunello Cucinelli, diretto da Giuseppe Tornatore. La prima ufficiale è fissata per il 14 aprile a New York. A distribuire il film, intitolato “Brunello, Il Visionario Garbato”, sarà Blue Fox Entertainment, che lo porterà in circa cento cinema in tutto il paese. La notizia, anticipata da Variety, apre un nuovo capitolo internazionale per la pellicola dedicata all’imprenditore umbro.

La vita di Brunello: dall’Umbria al mondo intero

Il film, uscito in Italia lo scorso 9 dicembre con il titolo “Brunello. Il Visionario Gentile”, racconta la storia di Cucinelli, nato in una famiglia di contadini a Castel Rigone, un piccolo paese in provincia di Perugia. Da quella campagna umbra è arrivato ai vertici della moda mondiale. Oggi il suo marchio vale più di 7,8 miliardi di dollari. Tornatore, premio Oscar per “Nuovo Cinema Paradiso”, ha scelto di raccontare non solo il successo imprenditoriale, ma anche la filosofia di vita che ha reso Cucinelli un caso unico nel mondo del lusso internazionale.

A interpretare il giovane Brunello è Saul Nanni, già noto al pubblico per “Love & Gelato”. La colonna sonora è firmata da Nicola Piovani, compositore vincitore dell’Oscar per “La Vita è Bella”. Un tocco in più, secondo gli esperti, che dà profondità emotiva al racconto.

Dall’Italia agli Stati Uniti: un successo che cresce

Il film, distribuito in Italia da 01 Distribution di Rai Cinema, ha fatto registrare ottimi numeri: più di 1 milione di dollari incassati in appena sette giorni, nonostante una programmazione limitata. Un risultato che ha sorpreso anche i produttori. Prima dell’uscita, a Roma, c’è stato un gala negli studi di Cinecittà con tanti volti noti del cinema internazionale. Tra gli ospiti, Jessica Chastain, Jonathan Bailey, Ava DuVernay, Jeff Goldblum, Chris Pine, Édgar Ramírez e Kyle MacLachlan. Una serata che ha confermato l’attenzione globale sulla figura di Cucinelli.

Fonti vicine alla produzione spiegano che la scelta di lanciare il film negli Stati Uniti nasce dall’interesse crescente del pubblico americano per storie di imprenditori europei che uniscono etica e affari. “Cucinelli è un modello diverso – ha detto Tornatore durante la presentazione a Roma – uno che mette al centro la dignità del lavoro e la bellezza dei luoghi”.

Tra cinema e vita reale: l’uomo dietro l’imprenditore

La pellicola si concentra su momenti chiave della vita di Cucinelli: l’infanzia tra i campi umbri, le prime idee sul cashmere colorato, la nascita dell’azienda a Solomeo e la trasformazione del borgo in un centro di cultura e artigianato. “Non volevo raccontare solo un successo economico – ha spiegato Tornatore – ma far emergere una visione che unisce profitto e umanità”.

Il film alterna scene intime a sequenze corali, girate tra i paesaggi umbri e le capitali della moda. Un equilibrio che, secondo la critica italiana, riesce a mostrare la complessità del personaggio senza scadere nel sentimentalismo.

Gli Stati Uniti aspettano il biopic

L’arrivo nelle sale americane è una sfida importante. Blue Fox Entertainment punta su un pubblico che ama le storie vere e i ritratti profondi. “C’è grande curiosità per figure come Cucinelli – ha detto un portavoce della società – soprattutto in un momento in cui si parla molto di sostenibilità e responsabilità sociale”.

Il film debutterà a New York e poi toccherà altre città come Los Angeles, Chicago e San Francisco. Non si escludono anteprime speciali con la presenza del regista o dello stesso Cucinelli. Per ora la produzione resta cauta sui dettagli.

Un ponte tra Italia e America

“Brunello, Il Visionario Garbato” si inserisce nella schiera dei biopic italiani che riescono a varcare i confini nazionali. Racconta non solo la storia di un imprenditore, ma anche un modo diverso di vedere il lavoro e la comunità. Forse è proprio questo a suscitare interesse anche oltreoceano.

Written by
Sara Lucchetta

Sono una giornalista appassionata di Università, ricerca e tutto ciò che ruota attorno al mondo dello studio. La mia missione su smetteredilavorare.it è quella di esplorare e raccontare le sfide e le opportunità che gli studenti e i ricercatori affrontano ogni giorno. Credo fermamente nel potere della conoscenza e nel valore dell'istruzione come strumento di cambiamento.Oltre a dedicarmi alla mia passione per l'istruzione, mi piace anche tuffarmi nel mondo dello spettacolo e del cinema. Scrivere di film e eventi culturali mi permette di esprimere la mia creatività e di esplorare le diverse sfaccettature della vita. Quando non sono impegnata a scrivere, mi trovate spesso a cercare nuovi film da vedere o a discutere di tendenze culturali con amici e colleghi. La mia curiosità mi guida in ogni racconto e spero che le mie parole possano ispirare e informare chi legge.

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