Milano, 9 febbraio 2026 – Unicredit chiude il 2025 con un risultato che ha sorpreso tutti: un utile netto di 10,6 miliardi di euro, in crescita del 14% rispetto all’anno precedente, nonostante oneri straordinari per 1,4 miliardi. Il dato, annunciato ieri sera dalla sede di piazza Gae Aulenti, supera le previsioni degli esperti e conferma la crescita del gruppo guidato da Andrea Orcel.
Risultati oltre le aspettative
Nel dettaglio, il quarto trimestre ha registrato un utile di 1,8 miliardi, in aumento del 17% rispetto allo stesso periodo del 2024, ma in calo del 30% rispetto al trimestre precedente. Secondo fonti interne, questo andamento riflette la decisione di anticipare alcune spese straordinarie per rafforzare la posizione patrimoniale nel medio termine. I ricavi netti dell’anno si fermano a 23,9 miliardi, in leggera flessione (-1,4%) rispetto al 2024. Il margine di interesse, cuore del business bancario, è stato di 13,7 miliardi, mentre commissioni e risultati della gestione assicurativa hanno contribuito con 8,7 miliardi. Le rettifiche su crediti sono state pari a 0,7 miliardi.
Dividendi record per gli azionisti
La politica di remunerazione degli azionisti rimane uno dei punti fermi di Unicredit. Nel 2025 la banca ha distribuito complessivamente 9,5 miliardi di euro ai soci, di cui metà (4,75 miliardi) sotto forma di dividendi. Il gruppo ha inoltre annunciato l’intenzione di portare le distribuzioni totali cumulate a circa 30 miliardi nei prossimi tre anni e fino a 50 miliardi entro cinque anni. “Le distribuzioni aggiuntive saranno decise anno per anno, in base al capitale disponibile in eccesso”, si legge nella nota diffusa ieri. Una scelta pensata per mantenere flessibilità e solidità patrimoniale, come evidenziato dagli analisti di Equita e Mediobanca.
La strategia di Orcel: crescere senza rischi
“Abbiamo ottenuto venti trimestri consecutivi di crescita redditizia, superando anche le nostre aspettative”, ha detto il ceo Andrea Orcel commentando i dati. Il manager romano, al timone dal 2021, ha ribadito la volontà di continuare su questa strada: “La nostra ambizione è crescere in modo redditizio, generare capitale e distribuire valore. Siamo fiduciosi di mantenere questo ritmo nei prossimi cinque anni”. Un messaggio diretto a rassicurare investitori e mercati dopo un anno segnato da tassi volatili e incertezze economiche.
Il mercato e le sfide davanti
Il 2025 è stato un anno difficile per le banche europee: margini sotto pressione per il rallentamento economico e le strette della Bce hanno spinto molti istituti a rivedere i propri piani. In questo scenario, la performance di Unicredit spicca per solidità e continuità. I dati mostrano un rapporto tra crediti deteriorati e impieghi sotto controllo e una posizione patrimoniale che supera ampiamente le norme di legge.
Gli esperti sottolineano come la capacità di generare capitale senza forzature abbia permesso a Unicredit di mantenere una politica di dividendi generosa senza mettere a rischio la stabilità del gruppo. “La banca si conferma tra le più efficienti in Europa”, ha commentato un gestore milanese contattato poco dopo la pubblicazione dei numeri.
Mercati in fermento, attese per i mesi a venire
La Borsa ha reagito subito: questa mattina il titolo Unicredit ha aperto in rialzo a Piazza Affari, con volumi superiori alla media recente. Gli investitori premiano la chiarezza della strategia e la trasparenza nella comunicazione. Restano però molte incognite sul futuro: inflazione, tassi d’interesse e tensioni geopolitiche sono variabili da tenere d’occhio.
Per ora, però, il gruppo di Orcel può guardare avanti con un certo ottimismo. “Siamo pronti alle sfide che ci aspettano”, ha confidato una fonte interna alla direzione finanziaria ieri sera. In piazza Gae Aulenti si respira un cauto ottimismo: i numeri, almeno per adesso, sono dalla parte di Unicredit.










