Napoli, 9 febbraio 2026 – Ieri sera, Gabriele Muccino ha incontrato il pubblico napoletano al cinema Modernissimo, proprio nel cuore pulsante della città, per presentare il suo nuovo film “Le cose non dette”. Tra i presenti c’era anche Gigi D’Alessio, che non ha nascosto la sua ammirazione per il regista romano. L’evento, a pochi giorni dall’uscita nazionale del film, ha visto una platea eterogenea, con spettatori di ogni età curiosi di sentire direttamente dall’autore i retroscena di un’opera che, come ha spiegato lui stesso, “va assorbita con calma”.
Calore napoletano e domande a bruciapelo
“Incontrare il pubblico di Napoli è sempre una bella botta di calore”, ha raccontato Muccino poco dopo le 21, mentre rispondeva alle prime domande in sala. “Lo conosco abbastanza bene. Questo film è forte, serve un po’ di tempo per digerirlo”. Il regista, visibilmente soddisfatto, ha sottolineato come il confronto diretto con gli spettatori arrivi sempre “un po’ presto”, ma sia anche una miniera di spunti: “Negli altri incontri in giro per l’Italia ho trovato sempre risposte intense, utili per capire come certe scene o temi prendano forma nella mente di chi ha appena visto il film”.
Gigi D’Alessio e la magia dei piani sequenza
Seduto tra il pubblico, Gigi D’Alessio ha lanciato un commento spontaneo: “Quello che apprezzo di Gabriele sono i lunghi piani sequenza. Ti fanno sentire l’ansia dei protagonisti”. Muccino ha sorriso, ringraziando il cantautore per la presenza e le parole. Si è percepita una certa intesa tra i due: D’Alessio ha poi stretto la mano al regista prima di uscire dalla sala.
Il film e un cast di volti noti
“Le cose non dette” nasce dal romanzo “Siracusa” di Delia Ephron, che ha scritto la sceneggiatura insieme a Muccino. Sullo schermo si alternano volti familiari del cinema italiano: Stefano Accorsi, Miriam Leone, Claudio Santamaria e Carolina Crescentini guidano un cast completato da Beatrice Savignani e Margherita Pantaleo. La fotografia è firmata da Fabio Zamarion, il montaggio da Claudio Di Mauro. La scenografia è di Massimiliano Sturiale, i costumi di Angelica Russo.
La colonna sonora e la canzone di Mahmood
Non sono solo le immagini a colpire: la colonna sonora è stata prodotta e diretta da Paolo Buonvino, collaboratore storico di Muccino. La canzone originale, che porta lo stesso titolo del film, è stata scritta e interpretata da Mahmood, uno degli artisti più ascoltati degli ultimi anni. Il brano accompagna i titoli di coda e, come ha raccontato il regista, “è nato quasi per caso, dopo una lunga chiacchierata con Mahmood su quello che resta non detto nelle relazioni”.
Doppio appuntamento a Napoli: Modernissimo e Metropolitan
La serata di Muccino in città non si è fermata al Modernissimo. Intorno alle 23, il regista ha raggiunto anche il cinema Metropolitan, dove lo aspettava un secondo gruppo di spettatori. “Napoli continua a sorprendermi”, ha detto Muccino davanti a una platea ancora numerosa, nonostante l’ora tarda. “Qui il cinema è un rito collettivo, si vive in modo speciale”.
Reazioni a caldo e cosa aspettarsi
Alla fine della proiezione, tra chi usciva si respirava un mix di curiosità e riflessione. “È un film che lascia domande aperte”, ha detto una giovane spettatrice all’uscita. Un uomo più maturo ha aggiunto: “Muccino sa raccontare le fragilità senza mai giudicare”. La distribuzione di “Le cose non dette” proseguirà nelle prossime settimane in tutta Italia. Nei primi due giorni sono stati venduti oltre 30mila biglietti, secondo i dati della produzione.
Il regista sarà in altre città a presentare il film nei prossimi giorni. Per ora, Napoli gli ha restituito – ancora una volta – quel calore che lui definisce “unico”.










