Milano, 8 febbraio 2026 – Le borse europee chiudono in rialzo mentre Wall Street si muove con slancio: il Dow Jones guadagna l’1,8%, il Nasdaq l’1,45%. A fine giornata, Francoforte e Madrid segnano un +1,5%, seguite da Londra (+0,65%), Parigi (+0,5%) e Milano, che chiude a +0,2%. Un quadro che gli operatori interpretano come un ritorno di fiducia, ma ancora con prudenza sui mercati globali.
Gas vola, petrolio stabile: l’energia torna sotto i riflettori
Nel mondo delle materie prime spicca il balzo del gas, che sale del 5,85% a 35,7 euro al MWh. Un movimento che ha colto di sorpresa parecchi analisti della City. Un trader di Piazza Affari commenta: “Il mercato teme nuove tensioni geopolitiche e scorte più basse del previsto”. Il greggio Wti invece avanza con calma, +0,87% a 63,85 dollari al barile. L’oro resta praticamente fermo (+0,03% a 4.878,52 dollari l’oncia), mentre l’argento perde il 5,54% a 74,23 dollari. Segnale chiaro: gli investitori cercano rifugio in asset meno rischiosi in questa fase.
Euro più forte, spread ai minimi: il cambio fa notizia
Sul fronte valute, il dollaro mostra segni di cedimento: scende a 84,64 centesimi di euro e 73,48 penny. Un analista di una banca d’investimento spiega: “L’euro si rafforza perché si aspettano mosse più morbide dalla BCE”. Intanto, lo spread tra Btp e Bund decennali si attesta a 62 punti base. Il rendimento del titolo italiano scende al 3,47% (-0,1), mentre quello tedesco sale al 2,84% (+0,4). Un segnale che gli investitori cercano stabilità e sicurezza.
Stellantis crolla, le banche ripartono
A Piazza Affari la giornata è stata segnata dal tonfo di Stellantis, che lascia sul terreno il 24,59%, sia a Milano che a Parigi. Il gruppo paga il conto degli oneri straordinari previsti per il 2025, legati alla nuova strategia sull’auto elettrica. Un gestore milanese spiega: “Il mercato non ha digerito l’incertezza sulle prospettive”. Male anche Renault (-3%), penalizzata da problemi in Germania: secondo il settimanale Wiwo, il tribunale di Monaco ha bloccato le vendite di Clio e Megane per questioni legate a un collegamento telematico non autorizzato.
Lusso in calo, banche in ripresa
Il settore del lusso frena dopo un avvio difficile: Puma chiude a -1,2%, Kering a -1,15%, Moncler a -0,35%. Segnali invece di ripresa nel comparto bancario: in crescita Barclays (+3,1%), Bper (+2,1%), Santander (+1,78%), Mediobanca (+2%), Intesa Sanpaolo (+0,95%) e Unicredit (+0,85%). Un operatore della Borsa di Londra commenta: “Dopo settimane di volatilità, gli investitori tornano a puntare sui finanziari”.
Tra prudenza e voglia di investire: le mosse del mercato
Gli operatori a Milano e Francoforte vedono in questa giornata un segno di passaggio per le borse europee. “Si respira cautela, ma anche voglia di rimettere soldi su settori penalizzati di recente”, racconta un broker francese. L’attenzione resta alta sulle mosse delle banche centrali e sulle tensioni geopolitiche che continuano a influenzare i prezzi dell’energia.
In attesa dei dati macro in arrivo la prossima settimana – dall’inflazione americana alle nuove stime sulla crescita europea – gli investitori si muovono con cautela. Solo allora si capirà se il trend positivo degli ultimi giorni potrà davvero consolidarsi o se nuovi dubbi prenderanno il sopravvento sui mercati.










