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Trieste Airport: il secondo migliore in Europa tra i top 5 aeroporti medi del 2025

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Trieste Airport: il secondo migliore in Europa tra i top 5 aeroporti medi del 2025
Trieste Airport: il secondo migliore in Europa tra i top 5 aeroporti medi del 2025
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Trieste, 7 febbraio 2026 – Trieste Airport si conferma tra i protagonisti del traffico aereo europeo. Secondo il report annuale di Aci Europe per il 2025, l’aeroporto del Friuli Venezia Giulia è il secondo in Europa per crescita di traffico passeggeri nella categoria dei “medium airports”. Un risultato che arriva dopo un anno di numeri in salita e che, come sottolinea la direzione dello scalo, premia una strategia di sviluppo condivisa con le istituzioni locali.

Trieste Airport, la sorpresa tra gli aeroporti europei

Il report di Airport Council International (ACI) Europe – pubblicato ieri e consultato da alanews.it – racconta di un settore aeroportuale europeo in forte ripresa. Nel 2025, la rete degli aeroporti del continente ha fatto segnare un aumento del 4,4% nel traffico passeggeri rispetto al 2024, tornando a una crescita considerata “normale” dopo la ripresa post-pandemia. In questo quadro, Trieste Airport ha toccato un record storico con 1.651.702 passeggeri annui, segnando una crescita del 136% rispetto al 2022.

Un balzo che vale al Friuli Venezia Giulia un posto nella top 5 degli aeroporti con il maggior aumento di traffico nella categoria media, subito dietro il primo classificato europeo. “Un risultato che ci riempie d’orgoglio”, ha detto ieri pomeriggio l’amministratore delegato Fabio Gallo, contattato telefonicamente. “Non è solo merito della società che gestisce l’aeroporto FVG, ma anche dell’impegno costante della Regione e degli enti locali che hanno creduto nello sviluppo del territorio”.

Numeri da record e ricadute sul territorio

Il report di ACI Europe evidenzia che gli aeroporti europei hanno accolto nel 2025 circa 100 milioni di passeggeri in più rispetto all’anno precedente, toccando un nuovo massimo storico di 2,6 miliardi di passeggeri complessivi. In questo scenario, la crescita di Trieste spicca per rapidità e per la capacità di attirare nuovi flussi turistici e commerciali.

Fonti interne allo scalo spiegano che la crescita è stata alimentata sia dall’aumento delle rotte internazionali – soprattutto verso Germania e Balcani – sia dal rafforzamento dei collegamenti nazionali. “Abbiamo lavorato molto per ampliare l’offerta”, spiega un responsabile commerciale, “puntando su destinazioni richieste dal mercato e su servizi che migliorano l’esperienza dei viaggiatori”.

Dietro il successo, una strategia chiara

Dietro questi numeri c’è una strategia precisa. La società di gestione – controllata dalla Regione Friuli Venezia Giulia – ha investito negli ultimi anni su infrastrutture, digitalizzazione e collaborazioni con compagnie aeree low cost e tradizionali. Nel 2023 il terminal è stato rinnovato, sono stati potenziati i collegamenti con la stazione ferroviaria e attivati nuovi bus verso le principali città della regione.

“Solo lavorando insieme si raggiungono risultati così”, ha ribadito Gallo. “La collaborazione tra pubblico e privato è stata decisiva”. Parole riprese anche dal presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, che in una nota ieri sera ha definito questo traguardo “un premio alla visione di un Friuli Venezia Giulia sempre più aperto all’Europa”.

Obiettivi e sfide per il 2026

Guardando avanti, le aspettative restano alte. Le prime stime interne vedono il trend positivo continuare anche nel 2026, con l’obiettivo di superare quota 1,8 milioni di passeggeri. “Stiamo già lavorando a nuove rotte e a servizi aggiuntivi”, confida una fonte vicina alla direzione. “La sfida sarà mantenere questi livelli senza perdere di vista la qualità”.

Intanto, ieri mattina nella hall dell’aeroporto – con molti viaggiatori diretti a Monaco o Roma – si respirava un clima di soddisfazione. “È bello vedere l’aeroporto così vivo”, ha commentato una passeggera triestina in attesa del volo per Napoli. Un segnale concreto: la ripresa del traffico aereo passa anche da qui, dal cuore del Nordest italiano.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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