Milano, 7 febbraio 2026 – Piazza Affari chiude la settimana con un piccolo passo avanti, segnando un rialzo dello 0,13% e portando il Ftse Mib a quota 45.877 punti. Un risultato modesto, ma che rispecchia bene il clima di prudenza tra gli operatori, ancora in attesa e alle prese con le incertezze che arrivano dall’estero.
Ftse Mib, una giornata di crescita moderata
La seduta di venerdì è partita con qualche scossone. In Borsa, in via Tomacelli, si respirava un’aria di cautela fin dall’apertura. “Si sentiva subito che nessuno voleva correre rischi”, racconta un trader di una banca d’affari milanese. Il listino è rimasto incerto per tutta la mattina, oscillando intorno alla parità. Solo nel pomeriggio ha preso un po’ di slancio, spinto anche dall’andamento positivo degli altri mercati europei.
I dati di Borsa Italiana parlano chiaro: il volume degli scambi è rimasto stabile, in linea con la media della settimana. Gli investitori hanno continuato a tenere gli occhi puntati su Stati Uniti e Cina, i due grandi protagonisti che nelle ultime settimane hanno influenzato più di tutti le borse mondiali.
I titoli sotto i riflettori
A sostenere il Ftse Mib sono state soprattutto alcune grandi aziende del settore bancario e dell’energia. Intesa Sanpaolo e Eni hanno messo a segno piccoli guadagni, mentre in campo industriale si è fatta notare Pirelli, spinta anche da alcune valutazioni positive degli analisti. “Le banche restano al centro dell’attenzione, in vista delle mosse che potrebbe fare la Bce”, spiega un esperto di gestione del risparmio.
Al contrario, il settore tech ha mostrato qualche segnale di debolezza. Dopo il rally delle scorse settimane, molti hanno deciso di incassare i guadagni. “Era normale aspettarsi una pausa”, conferma un gestore contattato nel pomeriggio.
Mercati internazionali e cosa ci aspetta
La giornata è stata condizionata da un contesto globale ancora incerto. Tutti guardano alle prossime decisioni della Federal Reserve e della Banca Centrale Europea, previste per la seconda metà di febbraio. I dati sull’inflazione negli Stati Uniti, usciti ieri sera, hanno tenuto alta la tensione soprattutto sui mercati obbligazionari, con effetti anche sulle borse europee.
A Milano, l’atmosfera è quella della prudenza. “Gli investitori cercano di capire se il rialzo può durare o se è il momento di vendere per prendere profitto”, spiega un analista finanziario. Nei prossimi giorni si attendono anche i risultati trimestrali delle grandi società quotate, un altro elemento che potrebbe muovere i mercati.
Come vanno le borse europee a confronto con Milano
In Europa, la giornata si è chiusa con risultati contrastanti. A Francoforte, il Dax ha chiuso appena sopra la parità, mentre a Parigi il Cac 40 ha lasciato sul terreno qualche punto. Più in difficoltà la borsa di Madrid, penalizzata da dati economici meno incoraggianti del previsto. “Milano resta una delle piazze più solide in questo momento”, commenta un esperto intervistato da una radio finanziaria nel tardo pomeriggio.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
La settimana che arriva sarà ricca di appuntamenti. Oltre alle decisioni delle banche centrali, si attendono nuovi dati sull’inflazione in Europa e sulle vendite al dettaglio in Italia. “Sarà fondamentale vedere come si muoveranno i consumatori italiani in questo periodo incerto”, sottolinea un economista dell’Università Bocconi.
A fine giornata, tra gli addetti ai lavori prevale un sentimento di prudente ottimismo. “Il mercato italiano ha retto bene anche nei momenti più difficili”, ricorda un trader con anni di esperienza. Ma la parola d’ordine resta cautela, almeno fino a quando non arriveranno i prossimi dati economici.










