Reggio Emilia, 7 febbraio 2026 – Una bolletta dell’acqua da 56mila euro è arrivata a gennaio a una donna di Reggio Emilia. Lavora, è separata e prende circa 1.200 euro al mese. Quel conto, firmato Arca, la società che gestisce l’acqua in città, l’ha lasciata senza parole. «Non ci credevo, pensavo fosse un errore», ha detto ai volontari di Federconsumatori che l’hanno aiutata. Dopo settimane di telefonate e controlli, è venuto fuori che quella cifra altissima dipendeva da una perdita nascosta, non da un consumo reale.
Il mistero della bolletta e l’intervento di Federconsumatori
Tutto è cominciato a metà gennaio. La donna, abituata a bollette ogni sei mesi da poche centinaia di euro, ha trovato in cassetta quel conto incredibile. «Ho pensato subito a un errore», racconta. Ma gli uffici di Arca le hanno detto che i dati erano giusti. «Io però non avevo cambiato nulla», aggiunge.
Così si è rivolta a Federconsumatori di Reggio Emilia. Gli operatori hanno chiesto subito un controllo tecnico al contatore. Solo allora è uscita la verità: una perdita occulta nell’impianto di casa, probabilmente sotto il pavimento o dentro i muri. «Niente macchie, niente allagamenti», spiegano i tecnici. Eppure il contatore aveva segnato consumi anomali per mesi.
Come si è risolta la questione: conciliazione e sconto
Con la perdita confermata, è partita la trattativa tra la donna e il gestore. Grazie a Federconsumatori, la bolletta è stata ricalcolata e la cifra iniziale è scesa di oltre il 90%. «Abbiamo fatto valere il diritto al cosiddetto fondo perdite», dice il responsabile locale. Questo fondo copre gran parte dei costi legati a consumi involontari causati da guasti nascosti.
Alla fine, la donna pagherà solo una piccola parte, e potrà dilazionare il pagamento senza interessi. «È una soluzione giusta», commenta, «anche se sono passate settimane di ansia». Il caso ha riacceso i riflettori sui diritti dei consumatori in situazioni simili.
Le indicazioni degli esperti e le risposte di Arca
Secondo Federconsumatori Emilia-Romagna, negli ultimi due anni sono aumentate le segnalazioni per bollette strane legate a perdite invisibili. «Spesso la scoperta arriva solo con il conto», spiegano. Il consiglio è chiaro: controllare spesso il contatore e fare subito accertamenti se i consumi sembrano strani.
Interpellata, Arca ha confermato che «le procedure di conciliazione sono aperte a tutti gli utenti in casi simili». Se la perdita è documentata, si può accedere al fondo e ottenere la revisione della bolletta.
Un problema diffuso che riguarda molti cittadini
La storia della donna non è un caso isolato. In Emilia-Romagna, dicono le associazioni, ogni anno decine di famiglie si trovano con bollette dell’acqua gonfiate da guasti nascosti. «Il rischio maggiore riguarda impianti vecchi o poco controllati», sottolinea Federconsumatori.
Per evitare brutte sorprese, gli esperti raccomandano controlli regolari e attenzione ai segnali: anche piccoli aumenti nei consumi possono nascondere problemi seri. In caso di dubbi, è importante rivolgersi subito a un’associazione o al gestore.
Alla fine, resta la soddisfazione per aver evitato un debito insostenibile. Ma anche la consapevolezza che la tutela passa dalla chiarezza e dalla rapidità nelle risposte. «Senza l’aiuto di Federconsumatori – ammette la donna – non ce l’avrei mai fatta».










