Milano, 7 febbraio 2026 – Le borse europee hanno preso slancio nel pomeriggio di oggi, mercoledì 7 febbraio, spinte dal buon andamento di Wall Street. A Piazza Affari, l’indice Ftse Mib ha chiuso in lieve rialzo, +0,15%, a 45.887 punti. Anche le altre piazze principali del continente hanno consolidato i guadagni: Madrid ha guadagnato l’1,15%, Francoforte lo 0,9%, Londra lo 0,4% e Parigi lo 0,35%, superando così la parità dopo una mattinata incerta.
Borse europee spingono, Milano si riprende
Il mercato ha cambiato passo nel primo pomeriggio, grazie a segnali di fiducia arrivati dagli Stati Uniti. Gli operatori hanno reagito con acquisti diffusi, soprattutto su banche e tecnologia. “Il traino di Wall Street si sente anche qui”, ha detto un trader milanese poco dopo le 15. “Gli investitori cercano occasioni dopo le ultime correzioni”.
A Milano la mattinata era partita fiacca, con scambi lenti e qualche presa di beneficio. Solo dopo le 14 il listino ha girato in positivo, seguendo il trend delle altre borse europee. Francoforte e Madrid hanno guidato i rialzi, sostenute da dati economici migliori del previsto. Anche Londra e Parigi hanno recuperato, chiudendo sopra la parità.
Energia e valute: petrolio giù, gas vola
Sul fronte materie prime la giornata è stata altalenante. Il prezzo del greggio Wti ha perso lo 0,4%, scendendo a 63 dollari al barile. Il gas naturale in Europa, invece, ha fatto un balzo del 4,2%, arrivando a 35,15 euro per megawattora. “Il mercato del gas resta molto sensibile alle tensioni geopolitiche”, ha commentato un analista di una banca d’affari.
Stabile l’oro, a 4.878,52 dollari l’oncia (+0,03%), mentre l’argento ha subito una brusca frenata, -5,54% a 74,23 dollari l’oncia. Sul mercato valutario, il dollaro ha perso terreno sia contro l’euro (a 84,57 centesimi) sia contro la sterlina (73,5 penny).
Spread giù, rendimenti italiani in calo
Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è sceso a 61,9 punti base, con il rendimento del decennale italiano che ha perso 0,7 punti, scendendo al 3,46%. Il Bund tedesco è rimasto stabile al 2,84%. “Il clima sul mercato obbligazionario resta tranquillo”, ha detto un gestore romano. “Gli investitori apprezzano la stabilità dei conti pubblici italiani”.
Stellantis crolla dopo la doccia fredda sugli oneri
La giornata è stata segnata dal tonfo di Stellantis, che ha perso il 25,98% sia a Milano che a Parigi. Il gruppo automobilistico ha annunciato oneri straordinari per il 2025, legati a una revisione della strategia sull’auto elettrica. Una notizia che ha spiazzato il mercato. “Non ce lo aspettavamo così pesante”, ha ammesso un analista del settore.
Male anche Renault (-4,7%), colpita da problemi in Germania: secondo il settimanale tedesco Wiwo, il tribunale di Monaco avrebbe bloccato le vendite dei modelli Clio e Megane per questioni legate a una rete telematica non autorizzata.
Banche e tecnologia tengono su i listini
In controtendenza i titoli bancari, con acquisti su Barclays (+2,85%), Bper (+2,6%), Bbva (+2,15%), Unicredit (+1,75%), Mediobanca (+1,3%) e Intesa Sanpaolo (+1,15%). Solo Mps ha chiuso in lieve calo (-0,26%). “Il settore beneficia delle attese sui tassi”, ha spiegato un operatore.
Brillano anche i produttori di microchip: Nordic Semiconductor guadagna il 4,4%, seguita da Asml (+2,3%) e Stmicroelectronics (+1%). Più debole invece il lusso: giù Puma (-2,5%), Kering (-2,4%) e Moncler (-1,7%).
Mercati cauti, occhi puntati su Usa e trimestrali
Gli operatori restano prudenti sulle prossime settimane. “Il mercato cerca una direzione”, ha confidato un gestore milanese a fine seduta. “Molto dipenderà dai dati macro americani e dalle trimestrali”. Per ora, la sensazione è che la volatilità resti alta e che gli investitori preferiscano muoversi con cautela.










