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Olimpiadi 2026: 9 milioni in cerca di avventure sulla neve nel primo trimestre

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Olimpiadi 2026: 9 milioni in cerca di avventure sulla neve nel primo trimestre
Olimpiadi 2026: 9 milioni in cerca di avventure sulla neve nel primo trimestre
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Milano, 6 febbraio 2026 – Sono quasi 9 milioni gli italiani che hanno scelto di trascorrere una vacanza sulla neve tra gennaio e marzo 2026, con un leggero aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A dirlo è l’Osservatorio Confturismo Confcommercio, che insieme a Swg ha scattato una fotografia della stagione invernale: l’indice di fiducia dei viaggiatori ha raggiunto a gennaio il livello più alto mai registrato per questo mese, nonostante le tensioni internazionali che continuano a pesare sull’economia globale.

Vacanze brevi e organizzate: così viaggiano gli italiani

Dall’indagine emerge un quadro chiaro: la maggior parte degli italiani preferisce soggiorni brevi. Il 50% si limita a uno o due giorni, mentre il 44% si ferma tra le tre e le cinque notti. La spesa media pro capite si aggira intorno ai 475 euro, un importo che tiene conto sia dell’aumento dei prezzi sia della voglia di concedersi qualche giorno di pausa. “Rispetto agli anni passati, si nota più attenzione alla programmazione: l’81% di chi partirà ha già deciso quando, dove e con chi”, spiegano dall’Osservatorio.

Per quanto riguarda la destinazione, resta saldamente al primo posto l’Italia. Il Trentino-Alto Adige è la meta preferita dal 40% dei turisti, seguito da Valle d’Aosta e Piemonte. Ma cresce anche l’interesse per le località alpine all’estero: Austria, Svizzera e Francia segnano un +5% rispetto al 2025.

In coppia o in famiglia, con l’albergo sempre in cima

Chi va in vacanza sulla neve lo fa soprattutto in coppia (61%) o in famiglia (23%), mentre i gruppi di amici sono meno numerosi. La sistemazione preferita rimane l’albergo (56%), anche se aumenta chi sceglie case di amici, parenti o seconde case di proprietà. “Abbiamo deciso di tornare a Madonna di Campiglio per un weekend lungo – racconta Laura, 38 anni, di Milano –. Abbiamo prenotato tutto già a dicembre. I prezzi sono saliti, ma quest’anno non volevamo rinunciare”.

Sport, relax e gusto: la vacanza che non si ferma

La voglia di praticare sport invernali cresce: il 38% degli intervistati vuole dedicare parte del soggiorno allo sci o ad altre attività sulla neve. Un fenomeno che, secondo gli esperti, è anche trainato dalle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, che hanno riacceso l’interesse per la montagna e le sue discipline tradizionali. Ma non tutti partono con gli sci ai piedi: il 44% cerca soprattutto relax, il 36% preferisce le escursioni nella natura e il 25% non rinuncia alle specialità enogastronomiche delle località alpine.

“Le Olimpiadi di Milano-Cortina sono una grande occasione per mettere in luce il sistema delle regioni alpine italiane”, sottolinea Manfred Pinzger, presidente di Confturismo Confcommercio. “Già vediamo gli effetti nel ritorno dello sci e nell’allungamento della durata media dei soggiorni. Le destinazioni italiane che sanno unire sport, benessere e territorio hanno la chiave per affrontare la sfida della sostenibilità e per superare la stagionalità”.

Fiducia alta nonostante le difficoltà

L’atmosfera generale resta positiva. Secondo Swg, l’indice di fiducia dei viaggiatori italiani ha toccato livelli record per gennaio. Un segnale forte che mostra come il turismo nazionale resista, nonostante le tensioni internazionali e le oscillazioni economiche. “Nonostante tutto, gli italiani continuano a investire nel tempo libero”, racconta un operatore turistico della Val di Fassa. “C’è voglia di normalità, di tornare a vivere la montagna come un tempo”.

Le prenotazioni fatte con anticipo e la scelta più consapevole delle mete sono la risposta più diffusa a un mondo che resta incerto, ma che non ferma la voglia di viaggiare. Così, tra piste innevate e rifugi pieni, l’inverno 2026 si apre con tanta fiducia e il desiderio di staccare dalla routine, anche solo per pochi giorni.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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