Milano, 6 febbraio 2026 – Le Borse europee partono in calo, con gli investitori subito sull’attenti e poco propensi al rischio. A pesare è soprattutto il dubbio sulla tenuta degli investimenti nell’intelligenza artificiale, un tema che continua a frenare la voglia di spingere sul mercato.
Stellantis affonda e contagia il settore auto
Il settore auto è stato il più colpito nella mattinata, con Stellantis che ha lasciato sul terreno il 21,8% nelle prime ore di contrattazioni. Un tonfo che ha trascinato giù l’intero comparto, in calo del 3,3%. Un movimento che ha sorpreso parecchi analisti. “Il mercato ha reagito più duramente di quanto ci aspettassimo”, ha commentato un trader milanese poco dopo le 10.30. Seguono la scia negativa anche Ferrari (-3%) e Cucinelli (-3,1%), mentre Moncler perde il 2,7%.
Moda in affanno dopo il report Morgan Stanley
Non va meglio alla moda, che soffre una mattinata in rosso. Il titolo Kering segna un -5%, dopo che un report di Morgan Stanley ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita fino al 2028. L’effetto si è subito fatto sentire anche sul resto del settore, che ha chiuso con un calo dell’1,8%. “L’umore resta fragile”, racconta un operatore parigino, convinto che la volatilità continuerà almeno fino ai prossimi dati trimestrali.
Milano e Parigi in testa ai ribassi
Tra le grandi piazze europee, a perdere di più sono state Milano e Parigi, entrambe in calo dello 0,6% nella prima parte della giornata. Più contenuti i ribassi a Londra (-0,3%) e Francoforte (-0,15%). Sullo sfondo, anche i future di Wall Street mostrano segnali di debolezza. La Borsa americana arriva da tre sedute negative di fila, le peggiori dal Liberation Day di aprile scorso.
Banche italiane in controtendenza
In mezzo a questo clima di prudenza, alcuni titoli bancari italiani si fanno notare in positivo. Fineco guadagna il 2,8% dopo i dati trimestrali. Bene anche Unipol (+2,8%), aiutata dalle aspettative su una cedola più alta di Bper (+2,3%). In rialzo pure Popolare di Sondrio (+1,6%) e Unicredit (+1,2%). “Le banche italiane mostrano segnali di forza”, sottolinea un gestore contattato da alanews.it.
Energia e utilities tengono
Nel settore energia, Eni sale dell’1%, sostenuta dai prezzi del petrolio. Tra le utilities, spicca il rialzo di A2A (+1,3%), mentre gli altri titoli si muovono tra lievi guadagni e stabilità.
Bitcoin rimbalza, metalli preziosi in calo
Sul fronte delle criptovalute, il bitcoin risale sopra i 65 mila dollari (+3,1%), confermando un’alta volatilità che oggi premia chi ha osato. Diverso il quadro per i metalli preziosi: l’oro scende dello 0,7%, a 4.843 dollari l’oncia, mentre l’argento perde terreno più nettamente (-6,2%), ora a 73,79 dollari.
Titoli di Stato stabili, spread sotto controllo
Sul fronte obbligazionario, i titoli di Stato italiani mostrano segni di tenuta. Il rendimento del decennale cala di un punto base, al 3,45%, e lo spread con il Bund tedesco resta stabile a 63 punti base. Un segnale che, almeno per ora, la fiducia nel debito sovrano non vacilla.
Con la seconda parte della giornata ancora da giocare e l’occhio puntato su Wall Street, gli operatori restano cauti. La seduta europea si preannuncia lunga e nervosa.










