San Marino, 6 febbraio 2026 – Dopo più di ottant’anni di silenzio, il Treno Bianco Azzurro di San Marino sta per tornare a muoversi sui binari. L’annuncio è arrivato ieri, durante una presentazione ufficiale: da questa estate, secondo quanto dichiarato dalle autorità, il convoglio storico sarà di nuovo in funzione almeno tra la Galleria Montale e l’ex Stazione, grazie all’aggiunta di 140 metri di binari. È il primo passo concreto per riportare in vita una linea che, prima dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale, collegava il Titano a Rimini.
Il Treno Bianco Azzurro si rimette in moto
Il progetto, affidato a tecnici e volontari dell’Aaslp e dell’Associazione Treno Bianco Azzurro, ha già visto partire i lavori. “Le rotaie e l’elettromotrice saranno pronte nel giro di tre-quattro mesi”, ha spiegato il segretario di Stato al Territorio, Matteo Ciacci, al termine della presentazione. L’obiettivo è di allungare piano piano il percorso fino a Borgo Maggiore, restituendo così alla Repubblica un collegamento storico e un nuovo servizio per cittadini e turisti.
Nel frattempo, nelle prossime settimane arriverà il piano di fattibilità per il collegamento tra Borgo Maggiore e la Città alta. “Spero si possa ragionare anche su come trovare i fondi”, ha detto Ciacci, lasciando intendere che la partita finanziaria non è ancora chiusa. Serviranno infatti altri investimenti per completare l’intero tracciato originale.
Un viaggio nel tempo sammarinese
Non si tratta solo di far ripartire un mezzo di trasporto. Il Treno Bianco Azzurro è per molti sammarinesi un pezzo di memoria collettiva. “È come risvegliarsi in un’altra epoca, con un fascino unico, pronto a offrire un servizio rinnovato ai nostri visitatori”, ha detto il segretario di Stato al Turismo, Federico Pedini Amati. Le sue parole hanno acceso l’entusiasmo della platea, tra cui molti cittadini che ancora ricordano i racconti dei nonni sul treno che saliva lentamente verso la rocca.
L’iniziativa vuole anche dare una spinta al turismo del Titano, offrendo ai visitatori un’esperienza che unisce storia e paesaggio. Un dettaglio importante: il ritorno del treno fa parte di un piano più ampio per rilanciare infrastrutture e aree commerciali meno frequentate.
Borgo Maggiore guarda al futuro
Il governo sammarinese non si ferma alla sola riapertura del treno. L’idea è di affiancare alla funivia già esistente un secondo collegamento tra Borgo Maggiore e il centro storico alto. “Nel tempo la zona bassa ha perso smalto”, ha ammesso Pedini Amati parlando proprio di Borgo Maggiore. “Questo ci dà la possibilità di riqualificare quell’area. Sono certo che arriveranno nuovi investimenti per attività chiuse da troppo tempo”.
La speranza è che il ritorno del treno possa dare nuova vita all’economia locale, attirando più turisti e stimolando la riapertura di negozi e servizi rimasti fermi. Un percorso non semplice, soprattutto per quanto riguarda i soldi, ma che trova forza nel coinvolgimento delle associazioni locali e dei volontari.
Un progetto che unisce istituzioni e cittadini
Dietro a questo lavoro ci sono tecnici specializzati e volontari dell’Aaslp (Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici) e dell’Associazione Treno Bianco Azzurro, impegnata da anni a preservare la memoria ferroviaria sammarinese. Una collaborazione che ha permesso di superare ostacoli logistici e burocratici accumulati nel tempo.
Il ritorno del Treno Bianco Azzurro, previsto per l’estate 2026, è molto più di un semplice restauro: è un modo concreto per ridare al Titano una parte della sua storia, guardando però avanti. E mentre i primi binari vengono posati, cresce l’attesa tra i sammarinesi – qualcuno già si immagina il convoglio bianco e azzurro spuntare dalla galleria, come un tempo, tra i racconti degli anziani e la curiosità dei più giovani.










