Milano, 6 febbraio 2026 – Le Borse europee hanno iniziato la giornata in modo incerto, con un avvio debole questa mattina. Gli operatori restano prudenti, preoccupati per l’intelligenza artificiale e le recenti turbolenze che hanno colpito sia il bitcoin sia i metalli preziosi. Alle 9.15, Piazza Affari si è mossa in linea con le altre piazze principali: Londra ha perso lo 0,47%, Francoforte lo 0,16% e Parigi lo 0,02%. Un’apertura che, secondo diversi analisti, traduce una fase di attesa e incertezza.
Investitori alla finestra tra IA e criptovalute
La cautela degli investitori europei nasce soprattutto dalle preoccupazioni sulle ripercussioni dell’intelligenza artificiale nei mercati finanziari. “C’è tensione per le valutazioni alte dei titoli tech, in particolare quelli legati all’AI”, ha detto questa mattina un gestore di fondi milanese, che ha preferito restare anonimo. Solo ieri a Londra si è discusso animatamente tra operatori e consulenti finanziari sulle possibili conseguenze di una regolamentazione più severa del settore.
Nel frattempo, il mercato delle criptovalute ha passato una giornata difficile: il bitcoin ha subito una brusca correzione nella notte, scendendo sotto i 41.000 dollari. Questo movimento ha avuto effetti a catena anche sui titoli legati alle nuove tecnologie e sulle materie prime considerate “rifugio”, come l’oro e l’argento, entrambi in calo nelle prime contrattazioni.
Le piazze europee partono in rosso
A Piazza Affari, l’indice Ftse Mib è scivolato in territorio negativo fin dai primi scambi. Gli operatori milanesi hanno tenuto d’occhio le altre borse europee: Londra, penalizzata dal calo dei titoli minerari e petroliferi, ha perso lo 0,47% nei primi minuti. A Francoforte, il Dax ha lasciato sul terreno lo 0,16%, mentre a Parigi il Cac40 ha segnato una leggera flessione dello 0,02%. “Il clima resta fragile”, ha commentato un trader di una banca d’affari tedesca, “e molti preferiscono aspettare almeno fino ai dati macroeconomici in arrivo questa settimana”.
Bitcoin e metalli preziosi sotto pressione
Il calo del bitcoin – che nelle ultime 24 ore ha perso circa il 3% – è stato accompagnato da vendite anche sui principali metalli preziosi. L’oro, tradizionale bene rifugio nei momenti di incertezza, è sceso sotto i 2.020 dollari l’oncia alle 8.30 di questa mattina. L’argento ha seguito la stessa strada, cedendo quasi l’1% rispetto a ieri. Secondo gli analisti di una società di consulenza londinese, “la correlazione tra criptovalute e metalli preziosi si sta rafforzando: quando le prime scendono, anche i secondi tendono a perdere terreno”.
Sguardo ai dati macro in arrivo
In questo clima di incertezza, tutti guardano ora ai prossimi appuntamenti con i dati macroeconomici. Nei prossimi giorni arriveranno le cifre sull’inflazione nell’area euro e le nuove indicazioni della Banca Centrale Europea. “Il mercato aspetta segnali chiari sulle prossime mosse della BCE”, ha spiegato un economista romano raggiunto poco dopo le 10. “Solo allora capiremo se questa fase di debolezza continuerà o se si tratta di una semplice pausa”.
Tra cautela e attesa
Negli uffici delle principali banche d’investimento europee si respira un clima di prudenza. Alcuni operatori hanno confidato che la volatilità potrebbe aumentare nei prossimi giorni, soprattutto se dovessero arrivare novità dal fronte tecnologico o geopolitico. “Non è il momento di correre rischi inutili”, ha ammesso un gestore parigino poco prima dell’apertura.
Insomma, la giornata si è aperta con un messaggio chiaro: la prudenza domina tra gli investitori europei. Tra i timori per l’intelligenza artificiale, le vendite su bitcoin e metalli preziosi e l’attesa per i dati economici, le borse del Vecchio Continente scelgono – almeno per ora – di muoversi con cautela.










