Milano, 5 febbraio 2026 – Lo spread tra Btp e Bund ha iniziato la giornata fermo a 60 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano si è quasi fermato al 3,48%, in leggera discesa rispetto al 3,49% di ieri. Il rendimento del Bund decennale tedesco si è invece stabilizzato al 2,88%. Un avvio tranquillo, che conferma una fase di calma sui mercati obbligazionari europei.
Spread Btp-Bund stabile: i mercati restano cauti ma fiduciosi
Nelle prime ore del mattino, trader e analisti hanno seguito da vicino l’andamento dello spread, da sempre un indicatore chiave della fiducia nel debito italiano. Il differenziale con i titoli tedeschi – chiuso ieri a 60 punti base – non ha mostrato scossoni. “Il mercato ha assorbito le ultime notizie economiche e politiche senza reazioni forti”, ha commentato un operatore di Piazza Affari poco dopo le 9.30, mentre i dati sui monitor delle sale trading rimanevano praticamente invariati rispetto a ieri.
Rendimento Btp decennale: un piccolo calo, clima di attesa
Il rendimento del Btp decennale si è fermato al 3,48%, appena sotto il valore della vigilia. Un calo minimo, che molti interpretano come segno di attesa in vista delle prossime mosse della Banca Centrale Europea. “Gli investitori stanno aspettando segnali più netti sulle politiche monetarie”, ha spiegato un gestore di fondi milanese, aggiungendo che la volatilità è rimasta bassa anche dopo l’ultima riunione della BCE. Intanto, il Bund tedesco ha confermato il rendimento al 2,88%, a testimonianza della stabilità dei titoli core dell’Eurozona.
Europa: inflazione sotto la lente, banche centrali in primo piano
Restano sul tavolo delle preoccupazioni l’inflazione e le scelte future delle banche centrali. Negli ultimi mesi i prezzi nell’area euro hanno rallentato, ma la BCE, guidata da Christine Lagarde, ha più volte ribadito la necessità di mantenere alta la guardia. “Non è ancora il momento di tagliare i tassi”, ha detto la presidente Lagarde la scorsa settimana da Francoforte. Una posizione che mantiene i rendimenti dei titoli di Stato su livelli relativamente alti rispetto al passato.
Italia: lo spread sotto controllo, nessun allarme in vista
Per l’Italia, lo spread resta stabile e lontano dai picchi di tensione del passato. Gli esperti di Mediobanca ricordano che la sostenibilità del debito pubblico dipende molto dall’andamento dei tassi e dalla crescita economica. “Finché lo spread si mantiene su questi livelli, non vediamo segnali di pericolo immediato”, spiegano in una nota diffusa stamattina. Il Tesoro però resta vigile: nelle prossime settimane sono previste nuove aste di Btp, appuntamenti che potranno dare indicazioni sulla domanda degli investitori.
Mercati in attesa: occhi puntati sulle prossime mosse
Nelle sale operative di Milano si respira prudenza. “Il mercato è in stand-by”, ammette un operatore di una banca d’investimento italiana, sottolineando che i volumi restano bassi. Solo con l’avvicinarsi delle aste e delle prossime decisioni della BCE si capirà se ci saranno cambiamenti. Per ora, con lo spread a 60 punti base, il rendimento del Btp al 3,48% e il Bund al 2,88%, si registra un equilibrio fragile ma senza turbolenze.
In breve, la giornata si è aperta senza sorprese per i titoli di Stato italiani. Gli occhi restano puntati sulle scelte delle banche centrali e sull’andamento dei dati economici europei. Nel frattempo, lo spread resta fermo: un segnale che, almeno per ora, la fiducia degli investitori tiene.










