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Seeyousound: la fusione esplosiva di cinema e musica torna con ‘Make some noise’

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Seeyousound: la fusione esplosiva di cinema e musica torna con 'Make some noise'
Seeyousound: la fusione esplosiva di cinema e musica torna con 'Make some noise'
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Torino, 5 febbraio 2026 – Dal 3 all’8 marzo, Torino torna a vestire i panni di capitale del Seeyousound International Music Film Festival, la rassegna che da dodici anni porta in città il meglio del cinema a tema musicale. Il calendario è più serrato rispetto al passato, ma il programma resta ricco: 68 titoli tra lungometraggi, documentari, corti e videoclip, con anteprime assolute e ospiti internazionali. Un evento che, come sottolinea il direttore Carlo Griseri, “cresce grazie al pubblico e alla qualità delle proposte”.

Sei giorni intensi, senza pause

Quest’anno il Seeyousound si concentra in sei giorni, ma non lascia nulla a metà. Si parte il 3 marzo al Cinema Massimo con i Casino Royale, storica band degli anni ’90 che ha segnato la musica italiana. La chiusura è tutta dedicata a David Bowie, a dieci anni dalla sua scomparsa, con la prima internazionale di “Bowie: The Final Act” di Jonathan Stiasny, presente in sala. Un omaggio sentito a una leggenda della musica e della cultura pop.

Anteprime e ospiti di peso

Tra i titoli più attesi c’è l’anteprima assoluta di “Micah P. Hinson – The Tomorrow Man”, documentario di Lina Sanabria. Il cantautore texano sarà in sala e terrà un live esclusivo, un evento raro per Torino. In totale, il festival presenta tre anteprime assolute, due internazionali, una europea e ben trenta italiane. Numeri che confermano la portata internazionale della rassegna e la sua attenzione alle novità del cinema musicale.

Il cuore del festival: concorsi e sezioni

Il concorso principale si divide in varie categorie. Nella Long Play Feature gareggiano cinque film, altrettanti nella Long Play Doc, insieme alla performance live “NothingWrong” di Fabio Giachino. La sezione 7Inch ospita sedici corti in gara, più quattro fuori concorso. I videoclip sono protagonisti nella sezione Soundies, con venti titoli, una mostra e un live dedicato. Non manca il contest Frequencies, che punta sulle sonorizzazioni dal vivo con quattro performance e una residenza artistica.

Torino suona in nove luoghi diversi

Il festival si snoda in nove spazi della città, dal Cinema Massimo al Blah Blah, passando per club e locali indipendenti. In cartellone ci sono dodici live e dj set, con trenta ospiti tra registi, musicisti e produttori. Un mix di appuntamenti che trasforma Torino in una capitale temporanea della musica su pellicola. “La risposta del pubblico è stata forte – racconta Griseri – il crowdfunding ha superato le aspettative e le prevendite volano: la serata finale è quasi sold out”.

Il pubblico si fa sentire

L’edizione 2026 del Seeyousound arriva dopo mesi di lavoro e un coinvolgimento crescente della comunità. Le prime prevendite hanno fatto segnare numeri importanti: molti hanno comprato l’abbonamento senza sapere ancora cosa ci sarebbe stato in programma. Un segnale chiaro di fiducia che premia l’impegno degli organizzatori e conferma l’interesse per un festival che si rinnova ogni anno.

“Make some noise”: il grido del festival

“Anche stavolta vogliamo portare il meglio che la musica e il cinema hanno da offrire”, chiude Griseri. Il motto di questa edizione – “Make some noise” – è tutto qui: dare voce alle storie, ai suoni, alle immagini che superano confini e generi. Dal 3 all’8 marzo, Torino si prepara a vivere sei giorni di schermi accesi e note in movimento.

Written by
Sara Lucchetta

Sono una giornalista appassionata di Università, ricerca e tutto ciò che ruota attorno al mondo dello studio. La mia missione su smetteredilavorare.it è quella di esplorare e raccontare le sfide e le opportunità che gli studenti e i ricercatori affrontano ogni giorno. Credo fermamente nel potere della conoscenza e nel valore dell'istruzione come strumento di cambiamento.Oltre a dedicarmi alla mia passione per l'istruzione, mi piace anche tuffarmi nel mondo dello spettacolo e del cinema. Scrivere di film e eventi culturali mi permette di esprimere la mia creatività e di esplorare le diverse sfaccettature della vita. Quando non sono impegnata a scrivere, mi trovate spesso a cercare nuovi film da vedere o a discutere di tendenze culturali con amici e colleghi. La mia curiosità mi guida in ogni racconto e spero che le mie parole possano ispirare e informare chi legge.

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