Roma, 5 febbraio 2026 – Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dato il via a una serie di passaggi formali per rispondere alle richieste della Corte dei conti sul progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. La notizia arriva con la bozza del cosiddetto “decreto Ponte”, appena finita sul tavolo del Consiglio dei Ministri. Un documento che, dietro le righe, fa chiarezza su alcuni nodi rimasti aperti nelle ultime settimane e delinea le prossime mosse ufficiali.
Niente commissario, il controllo resta alla Corte dei conti
Dalla bozza emerge che non sarà nominato un commissario straordinario per la realizzazione del ponte. Una scelta, spiegano fonti vicine al dossier, pensata per evitare confusione nei ruoli e per mantenere tutto sotto il diretto controllo del Ministero. Al tempo stesso, non ci saranno limiti all’attività della magistratura contabile: la Corte dei conti continuerà a vigilare sulla legittimità degli atti principali, a partire dall’accordo di programma che regolerà i rapporti tra Stato e società concessionaria.
Il Ministero ha in programma di sottoporre proprio questo accordo al giudizio della Corte. Solo dopo questo passaggio si potrà andare avanti con gli altri obblighi previsti dalla legge.
Piano economico aggiornato e pareri tecnici sul tavolo
Tra le misure più rilevanti del testo c’è l’aggiornamento del piano economico-finanziario della società che si occuperà di costruire e gestire il ponte. Un passaggio fondamentale, dicono gli addetti ai lavori, soprattutto dopo le recenti oscillazioni dei prezzi delle materie prime e le nuove valutazioni sulla sostenibilità dell’intervento.
Parallelamente, il Ministero dovrà raccogliere il parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) sulle tariffe di pedaggio che si applicheranno una volta che il ponte sarà pronto. Il tema delle tariffe ha acceso dibattiti negli ultimi mesi, sia tra gli enti locali coinvolti, sia tra le associazioni dei consumatori. “Bisogna trovare un equilibrio tra sostenibilità economica e accessibilità per la gente”, ha commentato un funzionario del Mit che segue da vicino la vicenda.
Il Consiglio superiore dei lavori pubblici fa il suo ingresso
Un ruolo chiave spetta anche al Consiglio superiore dei lavori pubblici, chiamato a verificare che il progetto rispetti le norme vigenti e gli standard di sicurezza. Solo dopo aver raccolto i pareri di Corte dei conti, Art e Consiglio superiore, il Ministero potrà, insieme alle altre amministrazioni coinvolte, completare gli adempimenti necessari per portare la pratica davanti al Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile).
Da ambienti governativi si fa sapere che i tempi per questi passaggi non sono ancora precisi. L’obiettivo, però, è chiaro: accelerare senza mettere a rischio trasparenza e correttezza delle procedure.
Il Ponte sullo Stretto torna al centro del dibattito
Il Ponte sullo Stretto, da decenni al centro di accesi confronti in Italia, torna così sotto i riflettori istituzionali. Le richieste della Corte dei conti – soprattutto su trasparenza finanziaria e legittimità degli atti – hanno frenato il progetto nelle settimane scorse. Ora il Ministero cerca di ripartire, puntando su una gestione ordinaria e su un dialogo stretto con tutti gli organi di controllo.
“Serve chiarezza in ogni fase”, ha confidato un dirigente ministeriale incontrato stamattina nei corridoi di Porta Pia. “Solo così si può arrivare a una decisione condivisa e sostenibile”.
Cosa ci aspetta: passi avanti e incognite
Resta da vedere se questa nuova strada riuscirà a mettere d’accordo tutti: dal Parlamento alle Regioni coinvolte, fino ai comitati locali. E soprattutto se i tempi previsti saranno compatibili con le attese del governo. Per ora, la bozza del decreto è il primo tentativo di mettere ordine nella complessa macchina burocratica che ruota attorno al Ponte sullo Stretto.
Nei prossimi giorni sono in programma altre riunioni tecniche e un confronto serrato con la Corte dei conti. Solo allora si capirà se il progetto potrà davvero ripartire o se serviranno nuovi aggiustamenti.










