Roma, 5 febbraio 2026 – Nel pomeriggio di oggi, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo pacchetto sicurezza, approvando sia il decreto legge sia il disegno di legge collegato. La riunione, durata più di due ore a Palazzo Chigi, ha visto la presenza della premier Giorgia Meloni insieme ai principali ministri dell’area sicurezza. Il governo vuole così rafforzare gli strumenti per prevenire e combattere la criminalità, dopo una serie di episodi che nelle ultime settimane hanno acceso il dibattito pubblico.
Nuove regole per la sicurezza: cosa cambia
Fonti governative spiegano che il decreto legge porta subito misure per aumentare i controlli nelle zone urbane più a rischio, con un occhio di riguardo a grandi città come Roma, Milano e Napoli. Tra le novità ci sono pene più severe per furti e rapine e un giro di vite sulle occupazioni abusive di case. “Vogliamo mandare un messaggio chiaro ai cittadini: lo Stato c’è”, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al termine del Consiglio. Nel decreto è prevista anche un’assunzione straordinaria di forze dell’ordine: circa 1.500 agenti che dovrebbero essere operativi già in primavera.
Reazioni a caldo: tra soddisfazioni e critiche
Lasciando Palazzo Chigi poco dopo le 19, la premier Meloni ha definito il provvedimento “un passo necessario per garantire la sicurezza dei cittadini e la legalità nei nostri quartieri”. Il pacchetto era molto atteso, soprattutto dopo una serie di fatti di cronaca che hanno coinvolto giovani e minorenni. “Non possiamo più accettare zone franche nelle nostre città”, ha aggiunto davanti ai giornalisti. Dall’opposizione arrivano le prime critiche: il segretario del Partito Democratico, Elly Schlein, ha parlato di “un intervento che rischia di puntare solo sulla repressione, senza affrontare le radici sociali dell’insicurezza”. Il Terzo Polo, invece, si è mostrato più prudente, chiedendo di analizzare bene ogni singola misura.
Le misure principali del decreto
Il decreto legge – che sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale nelle prossime ore – contiene diverse azioni pratiche: pene più dure per furto aggravato, possibilità per i sindaci di emettere ordinanze urgenti in caso di emergenze locali, controlli rafforzati vicino alle scuole e nelle zone della movida. Si punta anche a contrastare le baby gang, con percorsi obbligatori di recupero per i minori denunciati per reati violenti. “Serve un approccio che metta insieme prevenzione e repressione”, ha rimarcato Piantedosi.
Il disegno di legge e il cammino in Parlamento
Accanto al decreto, il governo ha approvato un disegno di legge che ora passerà all’esame del Parlamento. Tra le proposte ci sono una revisione delle regole sulla videosorveglianza urbana e l’introduzione di nuovi strumenti tecnologici per le indagini. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha spiegato che “il ddl punta a rafforzare il rapporto tra magistratura e forze dell’ordine, semplificando alcune procedure investigative”. La discussione parlamentare è prevista già dalla prossima settimana: la maggioranza punta a chiudere rapidamente, anche se non si escludono modifiche in commissione.
Cosa ci aspetta e quali effetti
Le misure urgenti del decreto entreranno in vigore nei prossimi giorni, mentre il disegno di legge seguirà i tempi normali dell’iter parlamentare. A Palazzo Chigi si respira soddisfazione. “Era un impegno preso con gli italiani”, ha confidato un sottosegretario della Lega poco prima di lasciare il governo. Le forze dell’ordine accolgono con favore le nuove assunzioni, ma chiedono risorse in più per mezzi e formazione. Resta da vedere come queste misure influiranno davvero sulle città: solo allora – spiegano fonti vicine al Viminale – si potrà capire se la stretta sulla sicurezza avrà dato i risultati sperati.










