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Milano in ripresa: la Borsa guadagna l’1% e si avvicina ai 47.000 punti

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Milano in ripresa: la Borsa guadagna l'1% e si avvicina ai 47.000 punti
Milano in ripresa: la Borsa guadagna l'1% e si avvicina ai 47.000 punti
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Milano, 5 febbraio 2026 – La Borsa di Milano ha chiuso oggi con un balzo dell’1%, spingendo l’indice Ftse Mib a 46.986 punti. Un livello che mancava da più di venticinque anni, esattamente dal novembre 2000. Dietro questo risultato, secondo gli operatori, c’è sia la fiducia degli investitori esteri sia una serie di movimenti interni che hanno animato la giornata a Piazza Affari.

Mediobanca vola dopo le novità su Mps

A trascinare il mercato è stata soprattutto Mediobanca, che ha segnato un rialzo del 7,2%. Il titolo ha tratto vantaggio dalle attese legate all’assemblea di Monte dei Paschi di Siena – in corso questa mattina nella storica sede di Rocca Salimbeni – chiamata a votare alcune modifiche allo statuto. Gli operatori vedono in queste mosse un possibile segnale di consolidamento nel settore bancario italiano. “Si respira fermento, c’è aria di cambiamento”, ha raccontato un trader milanese poco dopo l’una, mentre i volumi su Mediobanca superavano la media del mese.

Anche Mps ha chiuso in positivo, con un +2,4%, accompagnando le trattative tra azionisti e vertici. Fonti vicine al dossier fanno sapere che le modifiche allo statuto potrebbero aprire la strada a nuove alleanze o operazioni straordinarie nei prossimi mesi.

Inwit e Lottomatica spingono il listino

Non solo banche in evidenza. Nel settore delle infrastrutture, Inwit ha messo a segno un +5%. Il titolo della società che gestisce le torri di telecomunicazione è stato sostenuto da indiscrezioni su possibili nuovi accordi commerciali con operatori stranieri. “Il settore è in movimento e Inwit si sta muovendo bene”, ha spiegato un analista di una grande banca d’affari.

Bene anche Lottomatica, salita del 3% dopo alcune voci su risultati trimestrali migliori delle attese. Le scommesse e il gioco online continuano a essere uno dei segmenti più vivaci del mercato italiano, come confermano i dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli usciti la scorsa settimana.

Stellantis e Stm brillano tra industria e tecnologia

Nel comparto industriale, occhi puntati su Stellantis, che ha guadagnato il 2,7%. Il gruppo guidato da Carlos Tavares ha beneficiato delle attese per i dati sulle immatricolazioni europee di gennaio, che saranno pubblicati nei prossimi giorni. “Il mercato punta su una ripresa della domanda”, ha detto un operatore della City.

Buona anche la giornata per StMicroelectronics (+2,4%), sostenuta dal buon andamento del settore tecnologico europeo e dalle prospettive legate all’intelligenza artificiale. Secondo alcune stime raccolte da Bloomberg, la domanda di semiconduttori per applicazioni AI potrebbe crescere a doppia cifra nel 2026.

Buzzi Unicem in calo: pesa il timore sul cemento

Non tutte le blue chip hanno partecipato al rialzo. In coda al listino c’è Buzzi Unicem, che ha perso l’1,9%. Il titolo ha risentito delle preoccupazioni legate a una possibile frenata degli investimenti infrastrutturali in Europa. “Il settore cemento resta sotto pressione”, ha ammesso un gestore di fondi specializzato nelle costruzioni.

Piazza Affari torna ai massimi: che succede adesso?

Il ritorno dell’indice principale vicino ai 47.000 punti non è passato inosservato. Nei corridoi di Borsa, tra le 16 e le 17, si sono diffuse voci su possibili prese di beneficio nelle prossime sedute. Ma il clima resta positivo. “C’è liquidità in cerca di occasioni, e l’Italia sta tornando ad attirare investitori”, ha spiegato un gestore di portafoglio di una società londinese con forti interessi su Milano.

Gli analisti avvertono però che il rally di oggi potrà confermarsi solo se nei prossimi giorni arriveranno dati economici solidi. Per ora, però, la foto è chiara: Piazza Affari torna protagonista in Europa, con una giornata che resterà impressa nei grafici e nella memoria degli investitori più esperti.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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