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Ghiaccio paralizza i decolli all’aeroporto di Berlino: mattinata di caos per i viaggiatori

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Ghiaccio paralizza i decolli all'aeroporto di Berlino: mattinata di caos per i viaggiatori
Ghiaccio paralizza i decolli all'aeroporto di Berlino: mattinata di caos per i viaggiatori
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Berlino, 5 febbraio 2026 – Decolli fermi da stamattina all’aeroporto Willy Brandt di Berlino, bloccati dalle condizioni meteo estreme che da giorni mettono in ginocchio la capitale tedesca e gran parte del Paese. La sospensione riguarda solo le partenze: gli aerei in arrivo atterrano regolarmente, ma le autorità aeroportuali hanno giudicato “impraticabili” le manovre di decollo a causa del ghiaccio che rende le piste scivolose e pericolose.

Ghiaccio e gelo bloccano i decolli

La decisione è arrivata poco dopo le 7, quando la direzione dell’aeroporto BER ha annunciato lo stop completo ai decolli. “Le piste non sono sicure per muoversi”, ha spiegato un portavoce dello scalo, sottolineando che gli atterraggi continuano, controllati uno a uno. Il ghiaccio, accumulatosi nella notte, ha superato il limite di sicurezza nonostante gli interventi con spargisale e squadre di manutenzione.

Secondo il servizio meteorologico tedesco, la temperatura a Berlino è rimasta tra i -6 e i -9 gradi nelle ultime 48 ore. Una situazione che, come confermato dalla polizia locale, “non si vedeva da anni”. I passeggeri in arrivo sono stati invitati a non raggiungere l’aeroporto fino a nuovo avviso. Chi era già nei terminal, fin dalle prime ore dell’alba, ha parlato di “informazioni confuse” e “lunghe code ai banchi delle compagnie”.

Trasporti cittadini in tilt

Il blocco dei decolli si inserisce in un quadro più ampio di disagi nei trasporti che sta colpendo Berlino e molte altre città tedesche. Da giorni il ghiaccio mette in difficoltà la viabilità: autobus rallentati, tram fermi su alcune linee, incidenti stradali in aumento. La BVG, che gestisce il trasporto pubblico berlinese, ha confermato “ritardi pesanti” su varie linee e ha invitato i cittadini a “evitare spostamenti non necessari”.

Anche i pedoni fanno fatica a muoversi senza rischi. In quartieri come Alexanderplatz e Prenzlauer Berg si sono registrate numerose cadute, alcune con conseguenze serie. “Abbiamo visto un aumento degli accessi al pronto soccorso per traumi da scivolamento”, ha detto il dottor Markus Feldmann dell’ospedale Charité. Le autorità hanno intensificato la distribuzione di sale sulle strade principali, ma la situazione resta critica soprattutto di notte.

Allerta ghiaccio in mezza Germania

Non è solo Berlino a fare i conti con il gelo. L’allerta ghiaccio riguarda gran parte della Germania centro-settentrionale. L’istituto meteorologico DWD segnala almeno 60 comuni con temperature sotto zero e precipitazioni gelate. A Lipsia, Amburgo e Hannover si segnalano problemi simili: voli cancellati o in ritardo, treni bloccati per ore, traffico in tilt.

Il governo federale segue con attenzione l’evolversi della situazione. Il ministro dei Trasporti Volker Wissing ha ribadito che “la priorità è la sicurezza dei cittadini”, invitando le autorità locali a “coordinare gli interventi di emergenza”. Intanto, Lufthansa ed Eurowings hanno attivato procedure straordinarie per assistere i passeggeri bloccati.

Il freddo non dà tregua

Le previsioni non lasciano sperare a breve termine: il freddo intenso dovrebbe continuare almeno fino al weekend. Gli esperti parlano di una “persistente ondata artica” che potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione delle infrastrutture. All’aeroporto Willy Brandt, i tecnici lavorano senza sosta per riportare le piste in condizioni di sicurezza. Solo allora, dicono dalla direzione, si potrà pensare a una ripresa graduale dei decolli.

Nel frattempo, centinaia di viaggiatori restano in attesa di notizie. Alcuni si sono organizzati con mezzi alternativi, altri hanno deciso di rimandare la partenza. “Non ci resta che aspettare”, ha detto una passeggera diretta a Roma, seduta sulla valigia vicino al gate chiuso. Ma in queste ore gelide, la priorità è una sola: evitare rischi inutili.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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