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Frodi nei pagamenti digitali: Bankitalia avverte sui rischi delle carte prepagate

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Frodi nei pagamenti digitali: Bankitalia avverte sui rischi delle carte prepagate
Frodi nei pagamenti digitali: Bankitalia avverte sui rischi delle carte prepagate
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Roma, 5 febbraio 2026 – L’ultimo rapporto della Banca d’Italia, diffuso questa mattina, conferma che il tasso di frode nei pagamenti digitali in Italia resta basso, almeno nel primo semestre del 2025. I dati, che riguardano bonifici, carte di pagamento (sia debito che credito), moneta elettronica e prelievi agli sportelli Atm, raccontano di un sistema digitale sostanzialmente sicuro, anche se non mancano alcuni segnali d’allarme.

Frodi digitali: la situazione non cambia

Nel dettaglio, la Banca d’Italia spiega che il rapporto tra le truffe e il totale delle transazioni è “contenuto: 3 euro ogni 100.000 euro transati”, pari allo 0,003% in valore. Un numero che, per gli analisti dell’istituto, conferma l’efficacia dei controlli e delle misure di prevenzione messe in campo negli ultimi anni dalle banche e dagli operatori dei pagamenti.

Il rapporto, aggiornato al 30 giugno 2025, è stato pubblicato in tarda mattinata. Gli esperti sottolineano come il livello delle frodi sia rimasto praticamente stabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. “Non si registrano variazioni significative su base annua”, si legge nel documento.

Carte e bonifici: sotto controllo, ma non senza differenze

Dietro la media nazionale, però, si nascondono alcune differenze. La stessa Banca d’Italia segnala che il tasso di frode è “stabile su base annua” per le carte di pagamento, i prelievi Atm e i bonifici. In questi settori, le percentuali restano basse e senza particolari scossoni.

Un funzionario di via Nazionale, contattato nel primo pomeriggio, ha spiegato: “Il sistema bancario italiano ha investito molto in sicurezza e controllo. Questo ci permette di tenere a bada la maggior parte delle operazioni sospette”. Secondo lui, le verifiche automatiche e l’uso sempre più diffuso dell’autenticazione a due fattori hanno fatto la differenza.

Moneta elettronica e prepagate: il problema cresce

Diversa invece la situazione per la moneta elettronica, soprattutto per le carte prepagate. Qui il rapporto tra frodi e transazioni è in aumento: si arriva a 31 euro ogni 100.000 euro transati, dieci volte più della media generale.

La Banca d’Italia mette in guardia su questo fenomeno. “Le carte prepagate sono spesso usate per acquisti online o trasferimenti veloci”, spiega un analista specializzato nei pagamenti digitali. “Proprio per questo sono più esposte alle frodi, soprattutto se impiegate su siti poco sicuri o senza protezioni adeguate”.

Banche e associazioni: la risposta del settore

Le maggiori banche italiane, interpellate da alanews.it durante la giornata, confermano i dati della Banca d’Italia. Un portavoce di Intesa Sanpaolo ha detto: “Monitoriamo costantemente le transazioni sospette e investiamo nella formazione dei clienti. La collaborazione con le forze dell’ordine è essenziale”.

Anche l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha diffuso una nota nel tardo pomeriggio: “Il settore è impegnato a rafforzare le difese, soprattutto sulle carte prepagate. Invitiamo gli utenti a fare attenzione alle comunicazioni sospette e a non condividere mai dati sensibili”.

Italia in Europa: meglio della media, ma serve attenzione

Rispetto agli altri Paesi europei, l’Italia si colloca nella fascia medio-bassa per incidenza delle frodi digitali. Secondo i dati della BCE del 2024, la media europea era intorno a 5 euro ogni 100.000 euro transati. Un risultato che conferma la buona tenuta dei sistemi italiani.

Gli esperti avvertono però che il rischio resta alto e in continua evoluzione. “I truffatori aggiornano costantemente i loro metodi”, spiega un consulente milanese di sicurezza informatica. “Solo tenendo aggiornati strumenti e procedure si può mantenere alta la protezione”.

In sintesi, il quadro dipinto dalla Banca d’Italia è rassicurante per la maggior parte dei pagamenti digitali, ma restano zone d’ombra — come le carte prepagate — che richiedono attenzione e interventi mirati. Gli utenti sono invitati a seguire le indicazioni delle banche e a segnalare subito qualsiasi anomalia.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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