Roma, 5 febbraio 2026 – Matteo Paolillo ed Ester Pantano sono i protagonisti di una storia d’amore che rompe gli schemi in “Io+Te”, il nuovo film di Valentina De Amicis che da oggi, 5 febbraio, arriva in esclusiva nelle sale Uci Cinema. L’uscita, a pochi giorni da San Valentino, mette al centro le contraddizioni e le sfide delle relazioni di oggi: la voglia di libertà, la paura di legarsi e quel tema spesso evitato, la maternità.
Amore e contrasti: tra Marche e social network
Girato tra Loreto e Porto Recanati, tra le dolci colline, i borghi antichi e le spiagge sull’Adriatico, il film si muove in un’atmosfera autentica, quasi sospesa. La storia ruota attorno a Mia, ginecologa indipendente interpretata da Ester Pantano, e Leo, giovane poeta lontano dai social, interpretato da Matteo Paolillo. Due mondi diversi, per età e modo di vivere, che si incontrano quasi per caso e si attraggono senza scampo.
La loro storia nasce in un mondo segnato dalla velocità e dalla superficialità delle relazioni digitali. Mia, abituata a non legarsi, si trova davanti Leo, che invece vive lontano dai social e sembra venuto da un’altra epoca. “Volevamo raccontare l’amore e il desiderio in modo moderno e fuori dagli schemi”, ha detto la regista De Amicis durante la presentazione a Roma. “Le relazioni oggi sono complicate, spesso cambiano le nostre vite. Il desiderio di maternità e l’infertilità sono temi attuali, ma ancora tabù”.
Maternità e fragilità: una verità che fa paura
Il film non nasconde le difficoltà di diventare genitori, un argomento che, secondo la regista, resta spesso nascosto dietro un’apparenza di felicità. “Molte coppie vivono situazioni delicate e dolorose che non hanno il coraggio di raccontare”, ha confidato De Amicis. “Rischiano di restare sole. Il film parla anche di questo: del dolore e del coraggio di Mia e Leo, ma anche della forza che serve per andare avanti”.
La storia si snoda tra passione, scelte difficili e momenti di perdita. Le fragilità non mancano: piccoli e grandi ostacoli mettono a dura prova la coppia. Ma proprio nelle crepe si apre la possibilità di capirsi davvero. “L’amore è un enigma – a volte romantico e leggero, altre volte più oscuro e complicato”, ha aggiunto la regista. “Ma è anche fatica e dedizione”.
Un cast giovane per raccontare una generazione in bilico
La scelta di affidare i ruoli principali a Paolillo e Pantano non è casuale. Matteo Paolillo, già noto per la serie “Mare Fuori”, porta in scena un personaggio introverso, quasi fuori dal tempo. Ester Pantano dà voce a una donna indipendente, ma segnata da dubbi profondi. “Abbiamo curato ogni dettaglio”, ha raccontato Pantano in un incontro con la stampa nelle sale Uci Cinema di Milano. “Mia sembra forte, ma nasconde una fragilità grande”.
Il film è prodotto da Roberto Venuso e Federica Artiano per Genesis S.r.l., con il sostegno della Marche Film Commission – Fondazione Marche Cultura, e distribuito da Artimagiche Film. Una produzione che punta sulla qualità delle immagini: le riprese nelle Marche mostrano un’Italia poco raccontata dal cinema di oggi.
Un film che fa pensare
“Io+Te” arriva in un momento in cui si parla molto di relazioni, genitorialità e ruolo dei social nella vita di tutti i giorni. Il film non dà risposte semplici, ma spinge lo spettatore a riflettere sulle proprie scelte e su quelle difficoltà che spesso si preferisce tenere per sé. “Volevamo una storia che arrivasse al cuore della gente”, ha chiuso De Amicis. “Non solo un racconto d’amore, ma una storia sulla vita”.
L’appuntamento con “Io+Te” è nelle sale Uci Cinema dal 5 febbraio: un film per chi cerca nel cinema uno sguardo sincero sulle sfide dell’amore oggi.










