Pechino, 4 febbraio 2026 – In una giornata fitta di impegni diplomatici, il presidente cinese Xi Jinping ha riaffermato l’intenzione di Cina e Russia di stringere ancora di più i legami nella difesa della giustizia internazionale. È successo durante una lunga videochiamata con il presidente russo Vladimir Putin, questa mattina, come confermato dall’agenzia Tass. Un segnale chiaro, che arriva in un momento delicato per gli equilibri mondiali. Le due potenze vogliono mostrarsi unite sul palcoscenico globale.
Xi Jinping: “Si apre una nuova stagione”
Nel corso del colloquio, Xi ha sottolineato che le relazioni tra Cina e Russia stanno entrando in “una nuova fase di sviluppo”. Parole che, secondo fonti di Pechino, raccontano la volontà di rafforzare un asse strategico già evidente negli ultimi anni, soprattutto dopo le tensioni crescenti tra Mosca e l’Occidente. “Dobbiamo approfondire la nostra collaborazione strategica”, ha detto Xi, lasciando intendere che l’intesa non riguarderà solo economia e difesa, ma anche il modo di affrontare le crisi internazionali.
Un messaggio chiaro all’Occidente sulla giustizia internazionale
Il richiamo alla giustizia internazionale non è casuale. Negli ultimi mesi, sia Pechino che Mosca hanno criticato duramente alcune decisioni delle istituzioni occidentali, accusandole di applicare “doppi standard” e di intervenire a senso unico nei conflitti globali. Xi, rivolgendosi a Putin, ha parlato di una “determinazione comune” a difendere i principi del diritto internazionale. Un messaggio, secondo molti analisti, che punta a rafforzare la loro posizione contro Stati Uniti ed Europa.
Un’alleanza che si fa strada
La collaborazione tra Cina e Russia si è fatta più stretta su più fronti: dalle esercitazioni militari congiunte nel Pacifico agli accordi energetici, passando per iniziative comuni alle Nazioni Unite. Solo nel 2025, dicono i dati del Ministero degli Esteri russo, il commercio tra i due Paesi ha superato i 200 miliardi di dollari. “Le nostre relazioni sono solide e guardano al futuro”, ha confidato Putin durante la chiamata, secondo fonti del Cremlino.
Le reazioni in Europa e negli Usa
La videochiamata tra Xi e Putin non è passata inosservata nelle capitali europee. A Bruxelles, alcuni funzionari della Commissione UE hanno espresso preoccupazione per la crescente intesa tra Mosca e Pechino. “Seguiamo con attenzione questi sviluppi”, ha detto un portavoce dell’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione. Anche a Washington si osserva con cautela il rafforzarsi del legame tra le due potenze. Fonti del Dipartimento di Stato americano parlano di “una sfida per l’ordine internazionale basato sulle regole”.
Il quadro globale: tensioni e nuovi equilibri
Il rafforzamento dell’asse tra Cina e Russia si inserisce in un contesto mondiale sempre più teso. Dalla guerra in Ucraina alle dispute nel Mar Cinese Meridionale, fino alle sanzioni economiche e alle tensioni tecnologiche, i fronti aperti sono tanti. In questo scenario, la decisione di Xi di parlare di “nuova fase” e di “collaborazione strategica” è vista come una risposta diretta alle pressioni occidentali. Solo pochi giorni fa, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi aveva ribadito che Pechino “non accetterà ingerenze esterne” nelle proprie questioni interne.
Cosa aspettarsi: più incontri e dossier sul tavolo
Secondo quanto riportato dalla Tass, Xi e Putin hanno deciso di aumentare gli incontri bilaterali nei prossimi mesi. Sul tavolo ci sono temi chiave come la sicurezza energetica, la cooperazione tecnologica e la gestione delle crisi regionali. “Siamo pronti a lavorare insieme per la stabilità globale”, avrebbe detto Xi verso la fine della conversazione. Un impegno che, almeno nelle intenzioni dei due leader, punta a rafforzare una partnership destinata a pesare sempre di più negli equilibri internazionali.










