Siena, 4 febbraio 2026 – Oggi, nella storica sede di Rocca Salimbeni, i soci di Monte dei Paschi di Siena hanno approvato una serie di modifiche statutarie che cambiano il volto della governance della banca. L’assemblea straordinaria, iniziata poco dopo le 10, ha visto la presenza di azionisti che rappresentano il 68% del capitale sociale. Le proposte sul tavolo sono passate con oltre il 99% dei voti, segno di un clima piuttosto compatto tra i soci.
Il consiglio di amministrazione cambia pelle
La novità più importante riguarda la lista per il consiglio di amministrazione. Da oggi, anche il consiglio uscente potrà proporre una propria lista di candidati al rinnovo, affiancandosi a quelle degli azionisti. Il presidente Nicola Maione, nel suo intervento, ha spiegato che questa scelta serve a “rafforzare la continuità nella gestione e garantire una selezione più ampia e qualificata”. Prima, solo gli azionisti con almeno l’1% del capitale potevano presentare liste, una regola più rigida rispetto a oggi.
Utili e riserve: meno vincoli, più flessibilità
Un altro punto approvato riguarda la riduzione della quota di utili da destinare alle riserve obbligatorie, che scende dal 10% al 5%. Luigi Lovaglio, direttore generale, ha detto che così si ha “più libertà nella distribuzione dei dividendi e nell’uso delle risorse per investimenti o rafforzamento patrimoniale”. La decisione arriva mentre Mps, dopo anni difficili e ripetute ricapitalizzazioni pubbliche, prova a rafforzarsi sul mercato.
Manager, più spazio ai bonus
L’assemblea ha dato il via libera anche ad aumentare la parte variabile nella paga dei manager. Il nuovo statuto permette che la quota legata ai risultati superi quella fissa, sempre entro i limiti delle norme europee sulle banche. Maione ha detto che questo serve “a richiamare e tenere manager di alto livello”, ricordando che la concorrenza tra banche è sempre più forte, soprattutto dopo la stagione di fusioni e acquisizioni nel settore.
Via il limite ai mandati degli amministratori
Tra le modifiche più discusse c’è l’abolizione del limite ai mandati per i membri del consiglio di amministrazione. Fino a oggi, nessun amministratore poteva essere rieletto più di tre volte di fila. Con la nuova regola, invece, non ci sono più limiti temporali: spetta all’assemblea decidere caso per caso. Alcuni soci temono che questa scelta “possa favorire la continuità ma rallentare il ricambio generazionale”. Maione ha risposto che “la responsabilità è degli azionisti, che possono scegliere liberamente”.
Mercati tranquilli, ma occhi puntati al futuro
La giornata si è chiusa senza grandi scosse in Borsa: il titolo Mps ha oscillato intorno ai 3,20 euro, con volumi nella media. Gli analisti, come Andrea Lisi di Equita, hanno definito le modifiche “in linea con le migliori pratiche europee”, sottolineando come la banca stia cercando di allinearsi ai concorrenti principali in Europa. Resta da vedere se queste novità apriranno la strada a operazioni straordinarie o nuove alleanze. Il management si è limitato a dire che “non ci sono trattative in corso”.
Monte dei Paschi verso una nuova era
Per Monte dei Paschi, nata nel 1472 e reduce da anni difficili segnati da crisi e interventi pubblici, questa giornata è un momento importante verso una governance più moderna e flessibile. “Abbiamo messo le basi per una nuova stagione”, ha detto Maione davanti ai soci. Nei prossimi mesi si capirà se queste scelte basteranno a rilanciare davvero la banca senese nel panorama italiano ed europeo.










