Verona, 4 febbraio 2026 – Dal 10 al 13 marzo la Fiera di Verona ospiterà la quinta edizione di LetExpo – Logistic Eco Transport, l’evento organizzato da ALIS (Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile) che raduna le principali realtà italiane del trasporto e della logistica. Quest’anno l’attenzione è tutta su innovazione e tecnologie digitali, in un settore sempre più chiamato a rispondere a sfide complesse.
Intelligenza artificiale e digitalizzazione al centro del dibattito
Gli organizzatori annunciano che il filo conduttore di LetExpo 2026 sarà l’uso delle nuove tecnologie: intelligenza artificiale, automazione, analisi predittiva e sicurezza nelle operazioni. Come spiegano da ALIS, questi strumenti si traducono in vantaggi concreti nella gestione delle flotte, nel controllo della supply chain e nelle soluzioni di realtà virtuale. Non resterà solo teoria: la fiera proporrà dimostrazioni e attività interattive per mostrare come la digitalizzazione stia rivoluzionando la logistica.
I numeri parlano chiaro: sono attesi circa 550 espositori, con un aumento del 10% rispetto all’edizione scorsa. La presenza internazionale cresce del 25%, segno che l’evento ha richiamo ben oltre i confini italiani. “In un momento segnato da grandi cambiamenti e nuove sfide geopolitiche, LetExpo vuole essere quattro giorni di confronto e networking reale”, ha detto Guido Grimaldi, presidente di ALIS.
Sostenibilità e Made in Italy sotto i riflettori
Durante la presentazione, Grimaldi ha fatto il punto insieme a Edoardo Rixi, viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e a Federico Bricolo, presidente di Veronafiere. Al centro del confronto ci sono temi come lo sviluppo sostenibile, la competitività del Made in Italy, il ruolo chiave della logistica e le nuove rotte intermodali. “LetExpo mette insieme imprese, istituzioni e territori per parlare di infrastrutture, intermodalità, sostenibilità e innovazione”, ha spiegato Rixi.
Secondo il viceministro, trasporti e logistica sono fondamentali per la competitività italiana e per rafforzare i legami con l’Europa e il resto del mondo. “Il Ministero segue con grande attenzione eventi come questo, che sono occasioni concrete di dialogo e proposte”, ha aggiunto Rixi. L’obiettivo è contribuire, grazie al confronto con il mondo produttivo, a costruire politiche di sviluppo efficaci.
Welfare e impegno sociale: un’altra faccia di LetExpo
Non solo affari e tecnologia. Anche quest’anno ci sarà il padiglione “ALIS per il Sociale”, uno spazio dedicato al volontariato, all’inclusione e alla solidarietà. Un segno tangibile dell’impegno dell’associazione su temi come il welfare aziendale e l’occupazione. “In un momento segnato da instabilità geopolitica, transizione energetica e innovazione digitale, vogliamo offrire a Verona un’occasione per fare sintesi”, ha spiegato Bricolo. L’idea è trasformare le sfide attuali in nuove opportunità per il Paese.
Verona, snodo chiave della logistica italiana
La scelta di Verona non è casuale. La città veneta conferma il suo ruolo di crocevia strategico per la logistica in Italia e in Europa. Nei padiglioni della Fiera, tra stand tecnologici e incontri istituzionali, si alterneranno manager, rappresentanti delle istituzioni e operatori del settore. L’atmosfera promette di essere frizzante già dalle prime ore: caffè ai banconi, badge al collo e agende piene di appuntamenti.
LetExpo 2026 si prepara così a diventare un punto di riferimento per chi punta al futuro della logistica italiana. Tra innovazione digitale, sostenibilità e attenzione al sociale, la manifestazione vuole offrire uno sguardo concreto sulle trasformazioni in corso. E rilanciare – proprio da Verona – il ruolo strategico del settore per lo sviluppo del Paese.










