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Olimpiadi Milano Cortina: 6,2 milioni di italiani in cerca di avventure sulla neve

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Olimpiadi Milano Cortina: 6,2 milioni di italiani in cerca di avventure sulla neve
Olimpiadi Milano Cortina: 6,2 milioni di italiani in cerca di avventure sulla neve
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Milano, 30 gennaio 2026 – Manca meno di una settimana all’apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 e l’attesa è alle stelle tra gli appassionati di sport invernali. Il boom delle vacanze sulla neve è sotto gli occhi di tutti. Oggi Federalberghi ha diffuso i numeri: saranno circa 6,2 milioni gli italiani a scegliere una settimana bianca o un weekend in montagna, con la maggior parte delle partenze concentrate proprio a febbraio. Un vero e proprio segnale dell’effetto traino che i Giochi stanno dando al turismo nel nostro Paese, come sottolinea il presidente Bernabò Bocca.

Olimpiadi e turismo: un connubio che fa volare le presenze

Il calendario è chiaro: dal 6 febbraio, con la cerimonia inaugurale allo Stadio San Siro di Milano, le Olimpiadi invernali attireranno non solo gli sportivi, ma anche chi vuole approfittare per vivere la montagna. Secondo l’indagine di Federalberghi, 4,4 milioni di italiani hanno già deciso di partire proprio nel mese delle gare. Altri 1,8 milioni sceglieranno marzo, quando le piste saranno ancora innevate e l’atmosfera olimpica si farà sentire nelle località sciistiche.

“Non c’è dubbio: i Giochi creano un circolo virtuoso per il turismo invernale”, spiega Bocca. La visibilità internazionale dell’evento si traduce già in prenotazioni concrete. Le mete più ambite? Dolomiti, Valtellina e Trentino, ma cresce anche l’interesse per l’Appennino e le Alpi occidentali.

Sulle piste, due milioni di spettatori italiani

Un altro dato da non sottovalutare riguarda chi assisterà dal vivo alle gare: secondo Federalberghi, saranno circa 2 milioni gli italiani pronti a seguire gli eventi direttamente nei luoghi di gara. Non solo nelle grandi città olimpiche come Milano e Cortina d’Ampezzo, ma anche nei piccoli centri dove si terranno discipline come il biathlon a Livigno, il salto con gli sci a Predazzo o lo slittino a Cesana Torinese.

Le strutture ricettive si stanno preparando a un’affluenza mai vista. “Nelle settimane centrali di febbraio, l’occupazione degli hotel supera l’80%”, racconta il direttore di un albergo a Bormio. A Cortina, molti hotel sono già al completo per i giorni delle finali. L’atmosfera è di festa anche nei rifugi e nei locali sulle piste, dove fioccano eventi e iniziative pensate per i visitatori.

Economia in crescita: il turismo sulla neve vale miliardi

Anche sul fronte economico, l’impatto delle vacanze sulla neve si preannuncia importante. Secondo le stime di Federalberghi, la spesa media per una settimana bianca si aggira intorno ai 900 euro a persona, tra alloggio, skipass e altri servizi. Il giro d’affari complessivo potrebbe superare i 5 miliardi di euro, considerando anche la ristorazione, il noleggio dell’attrezzatura e le attività oltre lo sci.

Gli operatori guardano al futuro con fiducia. “L’effetto Olimpiadi non si fermerà con la fine dei Giochi”, spiega Bocca. “La promozione delle nostre montagne nel mondo porterà benefici duraturi, sia per i turisti stranieri sia per allungare la stagione”. Un’occasione che molti vedono come una vera svolta per il turismo in montagna in Italia.

Tra agenzie e social: l’entusiasmo cresce

Nelle agenzie di viaggio e sui siti online si respira fermento. “Riceviamo richieste da tutta Italia, anche da famiglie che di solito non vanno in montagna”, racconta una responsabile di un’agenzia a Torino. Sui social impazzano i post di chi conta i giorni che mancano all’inizio delle gare o mostra le valigie già pronte. E tra gli addetti agli impianti sciistici c’è chi ammette: “Non si vedeva una stagione così da anni”.

Con il primo via ufficiale alle Olimpiadi ormai alle porte, la montagna italiana si prepara ad accogliere milioni di visitatori. Tra sport e turismo, l’inverno 2026 promette numeri da record.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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