Milano, 30 gennaio 2026 – La Borsa di Milano ha chiuso oggi in rialzo dello 0,4%, spinta soprattutto dal settore bancario. Nel frattempo, lo spread tra Btp e Bund è salito a 61 punti base, con il rendimento del decennale italiano che si è fermato al 3,45%. Una giornata che ha visto alcuni titoli brillare, tra recuperi e attese per i prossimi risultati finanziari.
Banche al centro della scena a Piazza Affari
Nel cuore di Piazza Affari, le banche hanno guidato i guadagni. Banca Mediolanum ha messo a segno un +1,3%, seguita da vicino da Intesa Sanpaolo con un +1,2%. Entrambe sono in attesa dei conti trimestrali e del nuovo piano industriale. Anche Mps ha attirato l’attenzione, con un +1% e il consiglio di amministrazione riunito nuovamente oggi. Più contenuti, ma comunque positivi, i rialzi di Unicredit (+0,9%) e Banco Bpm (+0,6%). “Il settore bancario resta sotto i riflettori in vista delle prossime trimestrali”, ha spiegato un analista di una grande società di gestione milanese.
Stm prova a risalire dopo i conti
Tra i titoli industriali, spicca il tentativo di recupero di Stmicroelectronics (Stm). Dopo il calo di ieri legato ai risultati finanziari, oggi il titolo ha guadagnato l’1,1%. Intorno alle 17:30, le azioni si sono scambiate a 38,20 euro, mostrando segnali di ripresa. “Dopo la correzione di ieri, molti operatori hanno colto l’occasione per rientrare”, ha raccontato un trader nella sala operativa di una banca d’affari.
Recordati e Moderna, un’intesa che fa notizia
In evidenza anche Recordati (+0,5%), che ha beneficiato dell’annuncio dell’accordo con Moderna. La collaborazione riguarda lo sviluppo di un farmaco per l’acidemia propionica, una malattia metabolica rara. L’intesa è stata accolta bene dagli investitori: “È una partnership che rafforza la pipeline innovativa dell’azienda”, ha commentato un portavoce della società farmaceutica.
Campari e Cucinelli brillano nel lusso
Nel settore dei beni di consumo, giornata positiva per Campari (+1%) e Brunello Cucinelli (+0,8%). Il gruppo delle bevande ha beneficiato delle attese per i dati sulle vendite del quarto trimestre, mentre la maison umbra ha continuato a catturare l’interesse degli investitori internazionali. “Il lusso italiano mantiene il suo fascino anche in un quadro macroeconomico incerto”, ha osservato un gestore di fondi londinese.
Energia e cantieristica in difficoltà
Non sono mancate le note negative. In fondo al listino principale si sono trovati i titoli legati all’energia e alla cantieristica: Fincantieri ha lasciato sul terreno l’1,4%, Saipem l’1,2%. Male anche Tenaris (-1%) ed Eni (-0,7%), penalizzate dalla debolezza del mercato petrolifero internazionale. Seduta sostanzialmente piatta per Leonardo, che ha chiuso con un timido +0,07%.
Spread e rendimenti sotto la lente
Sul fronte obbligazionario, lo spread Btp-Bund è tornato a salire, toccando quota 61 punti base. Il rendimento del decennale italiano si è fermato al 3,45%, in linea con le tensioni che si registrano sui mercati europei da settimane. “La volatilità resta alta in vista delle prossime mosse della Bce”, hanno commentato alcuni operatori nel pomeriggio.
Sguardo alle prossime mosse del mercato
Ora tutti guardano alle prossime trimestrali bancarie e alle decisioni delle banche centrali. “Il mercato resta cauto ma pronto a reagire alle novità”, ha sintetizzato un broker milanese poco prima della chiusura. Domani sono attesi nuovi dati macroeconomici dall’Eurozona, che potrebbero pesare sull’andamento di Piazza Affari nei giorni a venire.










