Milano, 30 gennaio 2026 – Saranno più di 3.500 atleti da 93 Paesi a darsi battaglia dal 6 al 22 febbraio ai XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, un evento che coinvolge Lombardia, Veneto e Trentino Alto-Adige. Le Alpi italiane si trasformeranno nel palcoscenico principale dello sport mondiale. E subito dopo, a marzo, toccherà agli atleti paralimpici, che prenderanno il testimone nelle stesse località.
Lombardia, da Milano alle vette di Livigno e Bormio
Si parte dalla Lombardia, dove Milano accoglierà la cerimonia d’apertura e tutte le gare indoor. Ma basta allontanarsi un po’ dalla città per respirare un’aria diversa: a Bormio si potranno sciare oltre 100 chilometri di piste, aperte anche durante le gare olimpiche. A Livigno, il comune più alto d’Italia con i suoi 1.816 metri, si accenderanno i riflettori su freestyle e snowboard. Qui, tra il Livigno Snow Park (Mottolino) e il Livigno Aerials & Moguls Park (Carosello 3000), gli atleti si esibiranno in acrobazie e salti spettacolari.
Durante i Giochi, il 95% delle piste del Mottolino resterà aperto, grazie a una nuova cabinovia che può trasportare sia atleti sia turisti, e alla seggiovia Monte Sponda, la prima a otto posti in Lombardia. Qualche pista sarà chiusa, come la n°5 degli Amanti e la n°3 Mottolino, ma la n°26 Giorgio Rocca garantirà comunque il rientro in paese con gli sci ai piedi. I tracciati verso Trepalle e i punti di ristoro resteranno sempre accessibili: il M’Eating Point, all’arrivo della telecabina, sarà il punto di ritrovo per tifosi e curiosi.
Sport e relax: le esperienze olimpiche a Livigno e Bormio
Non ci saranno solo gare. A Livigno si potrà vivere la Sunrise Emotion, una sciata all’alba sulle piste appena battute a 2.300 metri, seguita da una colazione in rifugio. Chi cerca quiete potrà scegliere escursioni con le ciaspole a Tröi da li Téa o passeggiate sul ‘Sentiero dell’Arte’, tra larici secolari e sculture in legno. All’Alpine Wellness Aquagranda si potrà praticare yoga e meditazione per ritrovare l’equilibrio dopo una giornata sulle piste.
A Bormio, il 7 febbraio si terrà la discesa libera maschile sulla Pista Stelvio, che sarà chiusa per la gara, ma gran parte dell’area sciistica resterà aperta. Durante i Giochi saranno attive aree a traffico limitato e navette potenziate collegheranno le diverse ski area. Ci sono molte alternative: dalle piste di Val di Rezzalo alle escursioni in slitta trainata da cani nell’Husky Village, fino alle fat bike lungo il sentiero dei Fiocchi verso la Valle dei Forni. Dopo lo sport, le acque termali dei Bagni di Bormio accoglieranno atleti e spettatori.
Veneto, Cortina: gare e tradizione nel cuore delle Dolomiti
Il viaggio continua in Veneto, dove l’Arena di Verona ospiterà la cerimonia di chiusura il 22 febbraio. Ma è a Cortina d’Ampezzo, la Perla delle Dolomiti, che si concentreranno le gare femminili di sci alpino. Arrivare a Cortina sarà semplice, ma trovare una stanza sarà un’impresa: l’afflusso previsto è enorme. Le piste dal monte Faloria al Cristallo ospiteranno le sfide delle campionesse; alcune aree – come ‘Olympia delle Tofane’, ‘Labirinti’ e gli impianti di Socrepes, Col Druscié e Ra Valles – saranno chiuse o limitate per le competizioni.
Le altre zone sciistiche – 5 Torri, Faloria, Lagazuoi, San Vito e Auronzo – resteranno aperte, offrendo circa 90 km di piste anche durante le gare. La mobilità subirà cambiamenti: saranno attive zone a traffico limitato e i trasporti pubblici saranno potenziati. Nella conca ampezzana si giocheranno anche curling all’Olympic Stadium e le gare di bob, skeleton e slittino nel nuovo Sliding Centre, costruito in tempi record per l’occasione.
Trentino Alto-Adige, tra salti e fondo: Anterselva, Predazzo e Tesero
Ultima tappa in Trentino Alto-Adige, nelle località di Anterselva, Predazzo e Tesero. In Val di Fiemme si assegneranno le medaglie del salto con gli sci e della combinata nordica: dai trampolini di Predazzo alle piste del fondo del lago di Tesero. Non si potrà volare dai trampolini olimpici, ma si potrà sciare sulle piste del Cermis: la nera Olimpia regala 7,5 km di discesa tra Lagorai e monte Palon. Oppure si potranno seguire i tracciati della Marcialonga negli altipiani di Lavazè, Bellamonte e Alpe Lusia, per un totale di 150 km.
I 48 km di piste di Pampeago Obereggen saranno aperti, dove all’Alpe di Pampeago si disputeranno le gare olimpiche di fondo. A Passo Lavazè, quasi 80 km di piste tra pascoli e pinete accoglieranno principianti ed esperti. La Val Pusteria sarà il palcoscenico del biathlon: ad Anterselva, da anni teatro dei campioni, si potrà fare il giro del lago ghiacciato o sciare lungo i 121 km di Plan de Corones.
Un’edizione dei Giochi Invernali che si allarga sul territorio, pronta a regalare non solo sport, ma anche esperienze vere nei luoghi che li ospitano.










