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Susan Sarandon riceve il prestigioso premio Goya International alla carriera

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Susan Sarandon riceve il prestigioso premio Goya International alla carriera
Susan Sarandon riceve il prestigioso premio Goya International alla carriera
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Barcellona, 29 gennaio 2026 – Susan Sarandon salirà sul palco del prossimo premio Goya International, che sarà consegnato il 28 febbraio a Barcellona. L’Accademia del Cinema spagnola ha deciso di omaggiare l’attrice americana non solo come icona del grande schermo, ma anche per il suo impegno, definito “coraggioso”, in politica e nelle battaglie sociali. Un premio che arriva dopo una carriera lunga più di cinquant’anni, segnata da ruoli indimenticabili e prese di posizione pubbliche.

Un premio che celebra arte e impegno

Ieri mattina l’Accademia spagnola ha annunciato la scelta con una nota in cui si legge che Sarandon è stata “per decenni uno dei volti più importanti di Hollywood, amato dagli appassionati di cinema in tutto il mondo”. Il Goya International, nato nel 2022, va a chi ha saputo usare il cinema come un ponte tra culture diverse. Prima di lei, a riceverlo sono stati nomi come Cate Blanchett, Juliette Binoche, Sigourney Weaver e Richard Gere.

Nata a New York nel 1946, Sarandon ha saputo muoversi tra generi e decenni senza mai perdere la freschezza. “Questo riconoscimento mi emoziona molto”, ha detto in una breve intervista al quotidiano spagnolo El País. “Per me il cinema è sempre stato un modo per guardare il mondo con occhi nuovi e mettermi in discussione”.

Da cult anni ’70 all’Oscar: una carriera che lascia il segno

In Europa la ricordiamo soprattutto per il ruolo di Louise Sawyer in ‘Thelma & Louise’ (1991), al fianco di Geena Davis, ma anche per film diventati cult come ‘The Rocky Horror Picture Show’ (1975) e ‘Le streghe di Eastwick’ (1987). Il momento più alto della sua carriera è arrivato nel 1996 con l’Oscar come miglior attrice protagonista per ‘Dead Man Walking – Condannato a morte’, diretto da Tim Robbins.

Ma Susan Sarandon non è solo cinema. È stata spesso sotto i riflettori anche per il suo attivismo. Dalla battaglia contro la pena di morte alle campagne per i diritti civili, fino alle proteste contro la guerra in Iraq. “Non ho mai diviso il mio lavoro dalla mia coscienza”, ha ripetuto più volte in interviste e incontri pubblici.

Cinema come dialogo: il valore del Goya International

Il premio non celebra solo la carriera artistica, ma anche chi ha saputo fare del cinema un mezzo per parlare a pubblici diversi, rompendo barriere. “Vogliamo riconoscere chi ha saputo raccontare storie capaci di unire culture differenti”, ha spiegato Fernando Méndez-Leite, presidente dell’Accademia, durante la presentazione dei candidati. La scelta di Sarandon non sorprende: “Ha dato vita a personaggi complessi, donne fuori dagli schemi, sempre attenta alle contraddizioni della società”.

La cerimonia si terrà al Palau de Congressos de Catalunya, nel cuore di Barcellona. Sono attesi ospiti da tutto il mondo del cinema internazionale. Fonti vicine all’organizzazione dicono che Sarandon arriverà il giorno prima per tenere una masterclass dedicata agli studenti delle scuole di cinema locali.

Attesa e reazioni al premio

La notizia ha subito fatto il giro dei social e delle redazioni specializzate. In Spagna molti hanno sottolineato il suo impegno a favore di migranti e minoranze. “Una scelta che parla al presente”, ha commentato la regista Isabel Coixet, intervistata da alanews.it. “Susan Sarandon non è solo una star: è una donna che non ha mai avuto paura di esporsi”.

La serata del 28 febbraio sarà trasmessa in diretta, con collegamenti dalle principali città spagnole. L’Accademia non ha ancora rivelato il programma completo, ma secondo alcune indiscrezioni Sarandon riceverà il premio dalle mani di un’altra grande attrice europea.

Un evento che promette di celebrare non solo il talento, ma anche il coraggio di chi – come Susan Sarandon – ha scelto di non restare mai in silenzio.

Written by
Sara Lucchetta

Sono una giornalista appassionata di Università, ricerca e tutto ciò che ruota attorno al mondo dello studio. La mia missione su smetteredilavorare.it è quella di esplorare e raccontare le sfide e le opportunità che gli studenti e i ricercatori affrontano ogni giorno. Credo fermamente nel potere della conoscenza e nel valore dell'istruzione come strumento di cambiamento.Oltre a dedicarmi alla mia passione per l'istruzione, mi piace anche tuffarmi nel mondo dello spettacolo e del cinema. Scrivere di film e eventi culturali mi permette di esprimere la mia creatività e di esplorare le diverse sfaccettature della vita. Quando non sono impegnata a scrivere, mi trovate spesso a cercare nuovi film da vedere o a discutere di tendenze culturali con amici e colleghi. La mia curiosità mi guida in ogni racconto e spero che le mie parole possano ispirare e informare chi legge.

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