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Quando le false garanzie sulle case portano alla rovina: la storia di Jacques e Jessica Moretti

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Quando le false garanzie sulle case portano alla rovina: la storia di Jacques e Jessica Moretti
Quando le false garanzie sulle case portano alla rovina: la storia di Jacques e Jessica Moretti
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Crans-Montana, 29 gennaio 2026 – Jacques e Jessica Moretti, proprietari del noto locale “Le Constellation” di Crans-Montana”, distrutto da un incendio la notte di Capodanno, sono finiti di nuovo sotto i riflettori. Stavolta per presunte garanzie false usate per ottenere prestiti immobiliari. A raccontare la storia è il settimanale francese Le Canard Enchainé, che svela nuovi dettagli sulle difficoltà finanziarie della coppia. Già nel 2021, infatti, i Moretti avevano rischiato il fallimento dopo la rottura con la banca francese Le Crédit Lyonnais (Lcl)**.

Prestiti a rischio: i primi segnali di allarme

La sentenza del tribunale di Ajaccio ha fatto emergere che tra il 2015 e il 2019 la banca Lcl aveva concesso ai Moretti tre prestiti: 286mila euro per un appartamento a Parigi, in rue de Tocqueville; 625mila euro per una villa a Solenzara, in Corsica; e infine 200mila euro per lavori di ristrutturazione. All’inizio, tutto sembrava filare liscio. Poi, a marzo 2021, la banca ha deciso di controllare di nuovo le garanzie perché i rimborsi erano in ritardo.

Da quei controlli sono spuntati, secondo Le Canard Enchainé, documenti sospetti, ritenuti falsi dalla banca. “Finisce la pacchia!”, scrive il settimanale. Lcl, sentendosi ingannata, ha chiesto ai Moretti il rimborso immediato dei prestiti. A quel punto la coppia ha dovuto vendere l’appartamento a Parigi e fornire nuove garanzie.

Redditi dichiarati e il blocco dei finanziamenti in Francia

Per convincere la banca, Jessica Moretti ha dichiarato un reddito fisso lordo di 13.827 euro al mese come “dipendente del Constellation”. Jacques, invece, ha presentato una pensione di invalidità da 6.873 euro l’anno, più un indennizzo annuo di 31.241 euro da parte della compagnia Generali. Questi soldi, secondo la sentenza, bastavano a coprire i debiti con Lcl, ma non hanno restituito la fiducia alla banca.

Da quel momento, spiegano fonti bancarie francesi, i Moretti non hanno più ottenuto finanziamenti in Francia. “Dopo quel pasticcio, nessuno voleva rischiare”, racconta un funzionario vicino al caso. Ma mentre in Francia i rubinetti del credito si chiudevano, in Svizzera la situazione era ben diversa.

Milioni in Svizzera: acquisti e ipoteche senza intoppi

Tra il 2020 e il 2024, scrive il Canard, almeno tre banche svizzere (BCV, Union de Banques Suisses e Cautionnement romand) hanno concesso ai Moretti oltre 6 milioni di euro in prestiti. Il tutto garantito da semplici ipoteche su immobili e attività commerciali.

Con quei soldi, la coppia ha potuto comprare non solo il “Le Constellation”, ma anche un secondo locale a Crans chiamato “Le Senso”, un appartamento sopra il disco-bar poi distrutto dalle fiamme, uno chalet a Lens e un altro appartamento a Cannes. “In Svizzera le banche si sono fidate delle garanzie immobiliari”, spiega un consulente finanziario locale. “Non c’erano segnali di rischio evidenti come in Francia”.

L’incendio che riapre il caso

L’incendio che ha distrutto il “Le Constellation” tra il 31 dicembre e il 1° gennaio ha riportato l’attenzione sulle difficoltà finanziarie dei Moretti. La polizia cantonale vallesana sta ancora cercando di capire cosa ha causato il rogo. Nel frattempo, a Crans-Montana, molti si chiedono come stiano davvero le cose sul fronte economico della coppia.

“Non è la prima volta che si parla di problemi con le banche”, racconta un commerciante della zona. “Ma nessuno si aspettava una cosa del genere”. Le indagini vanno avanti e nessuna pista è esclusa.

Un caso che scuote la comunità

La storia dei Moretti – tra prestiti milionari, garanzie dubbie e un incendio misterioso – continua a far parlare Crans-Montana e non solo. In attesa che la giustizia faccia chiarezza sulle cause del rogo, resta il dubbio su come abbiano potuto ottenere finanziamenti così grossi, nonostante i problemi in Francia.

“Qui sembra tutto più facile”, ammette un agente immobiliare locale. “Ma forse qualcuno avrebbe dovuto guardare meglio”.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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