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Trump e il sindaco di Minneapolis: un gioco pericoloso con il fuoco

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Trump e il sindaco di Minneapolis: un gioco pericoloso con il fuoco
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Minneapolis, 28 gennaio 2026 – È scontro aperto tra Donald Trump e il sindaco di Minneapolis Jacob Frey. Tutto è cominciato quando il primo cittadino ha annunciato che non intende far rispettare le leggi federali sull’immigrazione in città. Ieri sera, l’ex presidente ha risposto duramente, accusando Frey di “giocare con il fuoco” e di infrangere la legge federale.

Trump attacca: “Frey viola la legge, situazione grave”

La polemica è scoppiata subito dopo le parole di Jacob Frey in una conferenza stampa al municipio, lunedì pomeriggio. Il sindaco ha ribadito che Minneapolis resterà una città santuario e che non applicherà le regole federali sull’immigrazione. “Vogliamo proteggere tutte le comunità, senza discriminazioni”, ha detto Frey. La replica di Trump non si è fatta attendere. Alle 21.30, su Truth Social, ha scritto: “Dopo aver parlato con lui, scopro che Frey ha detto che non rispetterà le leggi federali. Qualcuno dovrebbe spiegargli che sta violando la legge e che sta rischiando grosso”.

Città santuario, un nodo ancora caldo

Il tema delle città santuario continua a dividere l’America. Queste città limitano la collaborazione con le autorità federali sull’immigrazione, e Minneapolis è tra le più note, insieme a New York, Los Angeles e San Francisco. Secondo il Migration Policy Institute, nel 2025 più di 11 milioni di persone vivono negli Stati Uniti senza un permesso valido. Le amministrazioni locali sostengono che lavorare a stretto contatto con l’ICE può far scappare la fiducia tra i residenti e la polizia. “Non possiamo permettere che i cittadini abbiano paura di chiamare la polizia per denunciare un crimine”, ha spiegato Frey.

Politica in fibrillazione e tensioni istituzionali

L’attacco di Trump ha riacceso il dibattito politico. I Repubblicani chiedono un intervento immediato del governo federale. Il senatore del Minnesota, Tom Emmer, ha detto: “Le leggi vanno rispettate da tutti. Se Minneapolis si mette fuori legge, il Congresso dovrà fare qualcosa”. Dall’altra parte, la deputata democratica Ilhan Omar, eletta proprio a Minneapolis, ha difeso il sindaco: “Proteggere i nostri vicini è un dovere morale e civico”. Intanto il Dipartimento di Giustizia non ha ancora annunciato se intende avviare azioni legali contro la città.

Un tema che spacca da tempo

Il confronto sulle leggi sull’immigrazione non è nuovo. Ai tempi di Obama, molte città avevano già adottato politiche simili a quelle di Frey. Con Trump alla Casa Bianca, la tensione era salita: l’ex presidente aveva minacciato di tagliare i fondi federali alle città santuario. Ma diverse sentenze federali avevano frenato queste mosse. Oggi, la situazione resta incerta. Fonti del municipio assicurano che l’obiettivo resta “garantire sicurezza e inclusione”.

La città si mobilita: sostegno al sindaco

Ieri sera, davanti al municipio in South 5th Street, decine di persone si sono ritrovate per sostenere Frey. Cartelli con slogan come “No human is illegal” e “We stand with immigrants” hanno illuminato la piazza fino a tarda sera. Presenti anche attivisti per i diritti civili e alcuni consiglieri comunali. “Siamo qui per dire che Minneapolis non si arrende”, ha detto Maria Torres, attivista locale. La tensione resta alta e nelle prossime ore sono attese nuove parole sia da Frey che da Trump.

Questa vicenda si inserisce in un clima nazionale sempre più teso sul tema immigrazione. Come ha ricordato un funzionario municipale, che ha preferito restare anonimo: “Solo il tempo ci dirà se questa sfida porterà a un cambiamento vero o a uno scontro istituzionale senza precedenti”.

Written by
Sara Lucchetta

Sono una giornalista appassionata di Università, ricerca e tutto ciò che ruota attorno al mondo dello studio. La mia missione su smetteredilavorare.it è quella di esplorare e raccontare le sfide e le opportunità che gli studenti e i ricercatori affrontano ogni giorno. Credo fermamente nel potere della conoscenza e nel valore dell'istruzione come strumento di cambiamento.Oltre a dedicarmi alla mia passione per l'istruzione, mi piace anche tuffarmi nel mondo dello spettacolo e del cinema. Scrivere di film e eventi culturali mi permette di esprimere la mia creatività e di esplorare le diverse sfaccettature della vita. Quando non sono impegnata a scrivere, mi trovate spesso a cercare nuovi film da vedere o a discutere di tendenze culturali con amici e colleghi. La mia curiosità mi guida in ogni racconto e spero che le mie parole possano ispirare e informare chi legge.

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