Home Spettacolo & TV La controversia esplode: la prima del docufilm su Melania alla Casa Bianca attira l’attenzione
Spettacolo & TV

La controversia esplode: la prima del docufilm su Melania alla Casa Bianca attira l’attenzione

Share
La controversia esplode: la prima del docufilm su Melania alla Casa Bianca attira l'attenzione
La controversia esplode: la prima del docufilm su Melania alla Casa Bianca attira l'attenzione
Share

Washington, 28 gennaio 2026 – Una serata di gala nella East Room della Casa Bianca, settanta ospiti in smoking, popcorn e biscotti bianchi e neri con il monogramma: è così che, nella notte tra il 26 e il 27 gennaio, è stato presentato in anteprima “Melania”, il documentario dedicato alla First Lady, prodotto da Amazon con un investimento che, secondo fonti vicine alla produzione, avrebbe superato gli 80 milioni di dollari. Ma l’evento si è svolto mentre il Paese era alle prese con due emergenze contemporanee: una sparatoria a Minneapolis e una tempesta invernale che ha già fatto almeno venti vittime.

La proiezione nel mirino: polemiche sulla tempistica

La decisione di tenere la proiezione proprio in queste ore ha scatenato diverse critiche. Alexandria Ocasio-Cortez, deputata democratica, ha attaccato l’amministrazione senza mezzi termini: “E il Presidente cosa fa? Movie night alla Casa Bianca”, ha scritto sui social. Il riferimento è alla sparatoria avvenuta poche ore prima a Minneapolis, dove un agente dell’ICE ha ucciso l’infermiere Alex Pretti durante un’operazione molto discussa. Nel frattempo, il Midwest è bloccato da una delle peggiori ondate di freddo degli ultimi anni: bufere di neve e temperature gelide stanno mettendo in ginocchio intere comunità, lasciando senza corrente migliaia di persone.

Amazon scommette sulla First Lady

Secondo fonti interne agli Amazon Studios, la piattaforma avrebbe messo sul piatto circa 80 milioni di dollari per assicurarsi i diritti del documentario, aggiungendo all’ultimo momento altri 35 milioni per una campagna pubblicitaria massiccia. L’obiettivo? Evitare un flop che avrebbe messo in difficoltà la stessa Melania Trump. Il film, diretto da Brett Ratner – regista tornato alla ribalta dopo anni di isolamento a Hollywood per accuse di molestie sessuali – racconta venti giorni nella vita della First Lady, con il momento clou rappresentato dal secondo insediamento del marito.

Ospiti di spicco e tensioni social

Alla serata non sono mancati volti noti del mondo della tecnologia e della finanza: tra loro spiccava Tim Cook, CEO di Apple, finito al centro delle critiche più aspre. “Com’era il film? Quello che hai visto mentre cittadini americani venivano feriti a morte?”, ha scritto su X l’azionista Adam Cochran, mentre sui social si sono moltiplicati gli appelli a boicottare l’iPhone. Accanto a Cook c’erano anche Eric Yuan (CEO di Zoom), la regina Rania di Giordania, l’ex pugile Mike Tyson e la filantropa Azzi Agnelli.

Le parole dei protagonisti

“Un dietro le quinte indimenticabile di uno degli eventi più importanti dei nostri tempi”, ha commentato il presidente Trump su Truth Social. Melania, invece, ha definito i suoi ospiti “iconoclasti della cultura”, sottolineando la voglia di mostrare un volto nuovo della vita pubblica e privata alla Casa Bianca. Tra gli invitati anche Lynn Martin, presidente della New York Stock Exchange: sarà lei ad accogliere Melania dopodomani, quando la First Lady suonerà la campanella d’apertura a Wall Street, prima di tornare a Washington per la prima ufficiale del documentario al ribattezzato Trump Kennedy Center.

Le prossime mosse e il botteghino sotto osservazione

“Melania” arriverà nelle sale americane il 30 gennaio, distribuito in circa 1.500 cinema. Gli esperti stimano un incasso iniziale intorno ai 5 milioni di dollari, una cifra che sarà seguita con attenzione sia dall’entourage presidenziale che dagli investitori di Amazon. La prima ufficiale al Trump Kennedy Center è fissata per il 29 gennaio: un evento blindato, con misure di sicurezza rafforzate e grande attesa per le reazioni del pubblico.

Un Paese diviso tra crisi e mondanità

La serata di gala alla Casa Bianca – tra tappeti rossi e flash dei fotografi – si è svolta mentre fuori le polemiche crescevano. “Sembra Versailles”, ha commentato un osservatore politico su CNN, parlando del contrasto tra la crisi nelle strade e il lusso delle sale presidenziali. Eppure, per i sostenitori della First Lady, l’evento è un’occasione per rilanciare l’immagine della Casa Bianca dopo mesi segnati da tensioni e scandali. Nei prossimi giorni si capirà se “Melania” riuscirà davvero a conquistare il pubblico americano o resterà un caso esemplare di comunicazione politica.

Written by
Sara Lucchetta

Sono una giornalista appassionata di Università, ricerca e tutto ciò che ruota attorno al mondo dello studio. La mia missione su smetteredilavorare.it è quella di esplorare e raccontare le sfide e le opportunità che gli studenti e i ricercatori affrontano ogni giorno. Credo fermamente nel potere della conoscenza e nel valore dell'istruzione come strumento di cambiamento.Oltre a dedicarmi alla mia passione per l'istruzione, mi piace anche tuffarmi nel mondo dello spettacolo e del cinema. Scrivere di film e eventi culturali mi permette di esprimere la mia creatività e di esplorare le diverse sfaccettature della vita. Quando non sono impegnata a scrivere, mi trovate spesso a cercare nuovi film da vedere o a discutere di tendenze culturali con amici e colleghi. La mia curiosità mi guida in ogni racconto e spero che le mie parole possano ispirare e informare chi legge.

Smettere di Lavorare è un magazine che esplora stili di vita alternativi e indipendenza finanziaria con sezioni su News, Spettacolo & TV, Soldi & Risparmi, Ambiente, Trasferirsi all’estero e Lavorare all’estero.

Info & Comunicati

Per info e comunicati stampa inviare email a: info@smetteredilavorare.it

© 2025 proprietà Influencer Srls - Via Luca Bati 57 - Roma - P.IVA 14920521003

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001.