Roma, 28 gennaio 2026 – Una croce monumentale alta quasi quaranta metri, rivestita in bronzo martellato e poggiata su un basamento di travertino arricchito da bassorilievi: è questo il cuore del complesso artistico che, dal 2000, domina l’area dell’Università di Roma Tor Vergata. Mercoledì 28 gennaio, alle 17:30, nella Sala Serianni di Palazzo Firenze sarà presentato il volume “Gino Giannetti. Il monumento per il Giubileo” (De Luca Editori d’Arte, 2025), dedicato a quell’opera che ha segnato la XV Giornata Mondiale della Gioventù e il Giubileo del nuovo millennio.
Tor Vergata, la croce che si rinnova
L’intervento di Gino Giannetti, realizzato tra il 2005 e il 2011, ha completamente cambiato il monumento inaugurato da Giovanni Paolo II nel 2000 davanti a due milioni di giovani arrivati da tutto il mondo. Il basamento è stato allargato e messo in risalto con bassorilievi che mostrano il Papa in atto di benedire, i simboli del suo pontificato, i quattro Evangelisti e lo stemma dell’Ateneo. Ai piedi della croce spicca l’iscrizione “Novo Ineunte Millennio Apud Turrim Virgatam”, a ricordare quel momento che aprì il terzo millennio per la comunità cattolica.
“Abbiamo voluto ridare dignità e importanza a un simbolo che non appartiene solo all’università, ma a tutta Roma”, ha detto Giannetti in un’intervista recente. L’artista sarà presente all’evento, insieme a studiosi e rappresentanti delle istituzioni.
Un libro e una mostra per raccontare la storia
Il volume, nato con il supporto dell’Università di Roma Tor Vergata e della Fondazione Pericle Fazzini – Archivio storico, ripercorre la realizzazione del monumento e lo inserisce nel quadro degli eventi giubilari del 2000. “Non è solo un’opera d’arte, ma un segno concreto della partecipazione dell’Ateneo romano al Bimillenario cristiano”, ha spiegato Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’università.
Alla presentazione parteciperanno Alessandro Masi (Segretario generale della Società Dante Alighieri), Salvatore Italia (Consigliere centrale della stessa società), Fabio Fabene (Segretario del Dicastero delle cause dei santi), Claudio Strinati (Segretario generale dell’Accademia di San Luca) e Roberta Serra (storica dell’arte). Un parterre che conferma il valore culturale dell’iniziativa.
Gino Giannetti, tra Roma e New York
Allievo di Pericle Fazzini, Giannetti è conosciuto anche per il monumento “La vela di Colombo”, situato all’aeroporto di Genova e, in una seconda fusione, donato dall’Italia a New York per il cinquecentenario della scoperta dell’America. “Lavorare su simboli pubblici così grandi significa misurarsi con la memoria collettiva”, ha raccontato l’artista in passato.
La mostra che accompagna il libro presenta bozzetti originali non solo della croce di Tor Vergata, ma anche dei decori della cappella degli Svizzeri in Vaticano e della cappella di Gesù Misericordioso nella chiesa di San Giovanni Battista de’ Fiorentini a Roma. Un viaggio attraverso decenni di opere commissionate da papi e realtà civili.
Fino al 9 febbraio, visite gratuite
L’esposizione resterà aperta fino al 9 febbraio, dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00. L’ingresso è libero. “Vogliamo dare a tutti la possibilità di scoprire da vicino come è nata un’opera che ha segnato la storia recente della città”, ha spiegato Roberta Serra.
Nei bozzetti, nelle fusioni in bronzo e nei dettagli in travertino si legge la volontà di lasciare un segno duraturo nel paesaggio urbano di Roma. Un dialogo aperto tra arte sacra e memoria civile, che continua a parlare a chi passa tra i viali di Tor Vergata o si ferma davanti alla croce che guarda dritto al futuro.










