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Sir Ben Kingsley promette sorprese con Trevor Slattery in Wonder Man

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Sir Ben Kingsley promette sorprese con Trevor Slattery in Wonder Man
Sir Ben Kingsley promette sorprese con Trevor Slattery in Wonder Man
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Los Angeles, 27 gennaio 2026 – Sir Ben Kingsley, 82 anni e una carriera che abbraccia più di cinquant’anni di cinema, torna a interpretare Trevor Slattery, meglio noto come il “Mandarino”, nella nuova serie “Wonder Man”, disponibile dal 28 gennaio su Disney+. È la quarta volta che l’attore britannico, premio Oscar, dà vita a questo personaggio, affiancando Yahya Abdul-Mateen II, protagonista nei panni di Simon Williams.

Trevor Slattery torna a far parlare di sé nel Marvel Cinematic Universe

Seduto in una suite a Los Angeles, con i suoi iconici occhiali da sole rotondi, Kingsley ripensa al viaggio che lo ha riportato nel mondo Marvel. “Non è un ruolo che ho cercato, è arrivato come un invito”, racconta con calma. “Un’offerta interessante, perché il personaggio è come un coltello a doppio taglio, con due facce”. Slattery, attore in declino scelto per impersonare un terrorista, è apparso per la prima volta nel 2013 in “Iron Man 3”, poi nel corto “Viva il re” e più recentemente in “Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli”.

Questa volta a chiamarlo sono stati il regista Destin Daniel Cretton e lo sceneggiatore Andrew Guest. “Sono felice di poter dare nuova vita a Trevor/Mandarino, esplorando aspetti del personaggio finora nascosti”, spiega Kingsley. Accanto a lui, Abdul-Mateen annuisce: “È stato Yahya a tirare fuori nuovi strati del personaggio. Anche io sono rimasto sorpreso e spero che il pubblico lo sarà altrettanto”, aggiunge l’attore britannico.

Hollywood vista da vicino: sogni, delusioni e nuove sfide

La serie, composta da otto episodi ambientati in una Los Angeles più autentica che mai, racconta la storia di Simon Williams, giovane attore a cui sfuma il primo ruolo importante dopo un ripensamento dello sceneggiatore. “Licenziato prima ancora di aprire bocca”, si rifugia in una sala cinematografica, dove incontra un vivace Slattery. È lui a suggerirgli di tentare il provino per il remake di un classico supereroistico: Wonder Man.

Per me recitare è un rifugio. La vita vera spaventa. Fare l’attore ti permette di vivere mille esperienze, sapendo che alla fine torni sempre al sicuro”, confida Abdul-Mateen, noto per “Aquaman”, “Il processo ai Chicago 7” e “Watchmen”. Il tono della serie oscilla tra ironia e malinconia, senza nascondere le difficoltà di tanti aspiranti attori che popolano Los Angeles.

Supereroi a pezzi: quando il pubblico si stanca

Negli ultimi anni, la cosiddetta “superhero fatigue” – la stanchezza verso i prodotti Marvel e DC – è diventata un tema caldo tra critici e fan. Andrew Guest, co-creatore della serie, offre una chiave diversa: “Non è il genere il problema, ma il fatto che si raccontino sempre le stesse storie”. Per Guest, la forza del Marvel Cinematic Universe è proprio nel sorprendere: “Robert Downey Jr. come Iron Man è stato un rischio, ma ha pagato. Volevo tornare a quel principio: cercare l’inaspettato”.

Simon Williams, alias Wonder Man, incarna questa novità. I suoi superpoteri non sono un vantaggio facile: diventano quasi un ostacolo nel suo cammino verso il successo come attore. “Insieme a Trevor impara a fare sacrifici. Il loro eroismo sta tutto qui: forse non menano i cattivi, non combattono nemici, ma si salvano a vicenda”, conclude Guest.

Un Marvel più umano, meno spettacolare

La nuova serie punta a un modo diverso di raccontare i supereroi: meno effetti speciali, più spazio ai personaggi e alle loro fragilità. Kingsley e Abdul-Mateen portano in scena una coppia insolita – un mix di generazioni, accenti e fisicità diverse – ma trovano un terreno comune nella voglia di riscatto.

L’attesa tra i fan è alta. Le prime immagini diffuse da Disney+ mostrano una Hollywood fatta di marciapiedi polverosi, provini affollati e sogni infranti. In questo scenario, Trevor Slattery e Simon Williams si muovono come due outsider in cerca di una seconda chance. Ed è proprio in questa umanità imperfetta che risiede la vera forza della serie.

Written by
Sara Lucchetta

Sono una giornalista appassionata di Università, ricerca e tutto ciò che ruota attorno al mondo dello studio. La mia missione su smetteredilavorare.it è quella di esplorare e raccontare le sfide e le opportunità che gli studenti e i ricercatori affrontano ogni giorno. Credo fermamente nel potere della conoscenza e nel valore dell'istruzione come strumento di cambiamento.Oltre a dedicarmi alla mia passione per l'istruzione, mi piace anche tuffarmi nel mondo dello spettacolo e del cinema. Scrivere di film e eventi culturali mi permette di esprimere la mia creatività e di esplorare le diverse sfaccettature della vita. Quando non sono impegnata a scrivere, mi trovate spesso a cercare nuovi film da vedere o a discutere di tendenze culturali con amici e colleghi. La mia curiosità mi guida in ogni racconto e spero che le mie parole possano ispirare e informare chi legge.

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