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Sicurezza Usa a rischio: Kiev deve cedere il Donbass per ottenere garanzie

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Sicurezza Usa a rischio: Kiev deve cedere il Donbass per ottenere garanzie
Sicurezza Usa a rischio: Kiev deve cedere il Donbass per ottenere garanzie
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Washington, 27 gennaio 2026 – L’amministrazione Trump ha fatto sapere all’Ucraina che le garanzie di sicurezza degli Stati Uniti saranno legate a un accordo di pace con la Russia, che potrebbe prevedere la cessione del Donbass a Mosca. La notizia, uscita in esclusiva sul Financial Times, arriva in un momento delicato per la diplomazia internazionale, mentre Kiev cerca di strappare nuovi impegni da Washington.

Usa spingono Kiev: il Donbass al centro della trattativa

Fonti diplomatiche citate dal quotidiano britannico raccontano che dalla Casa Bianca sarebbe arrivato un chiaro messaggio: un rafforzamento dell’esercito ucraino, con nuove armi, sarà possibile solo dopo un’intesa che preveda il ritiro delle truppe ucraine dalle zone orientali ancora sotto il loro controllo. Insomma, gli Stati Uniti sembrano voler spingere Kiev a fare concessioni territoriali, soprattutto nel Donbass, da anni il cuore del conflitto con Mosca.

Funzionari ucraini e europei, sentiti dal Financial Times, descrivono questa linea come un modo per “spingere Kiev a cedere ciò che Mosca ha sempre chiesto”. Se confermata, sarebbe una svolta nei rapporti tra Washington e Kiev e potrebbe avere conseguenze anche sugli equilibri interni all’Unione Europea.

Zelensky punta sulle garanzie Usa, ma Washington frena

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva detto di sperare di firmare entro gennaio due accordi importanti con gli Stati Uniti: uno sulle garanzie di sicurezza e un altro su un “piano di prosperità” per la ricostruzione postbellica. “I testi sono pronti al 100 per cento”, aveva dichiarato dopo l’incontro con Donald Trump a Davos la scorsa settimana. Tuttavia, da Washington non arriva ancora il via libera definitivo.

Dietro questa prudenza, spiegano fonti vicine alla vicenda, c’è la volontà americana di non compromettere i rapporti con Mosca e di evitare un’escalation militare. “Gli impegni degli Usa dipendono da un accordo con la Russia”, ha detto un funzionario europeo coinvolto nei colloqui. Una posizione che lascia Kiev in bilico, proprio mentre cerca di rafforzare la sua posizione negoziale.

L’Europa preoccupata, le reazioni internazionali

A Bruxelles e nelle principali capitali europee, la notizia ha sollevato dubbi e preoccupazioni. Alcuni diplomatici temono che una pressione troppo forte su Kiev possa indebolire la posizione dell’Occidente verso Mosca. “Non possiamo chiedere all’Ucraina di cedere territori senza garanzie solide”, ha confidato un alto funzionario della Commissione europea. Altri vedono invece in questa mossa americana un tentativo di spingere verso una soluzione diplomatica a un conflitto che dura da più di due anni.

Intanto, sul terreno la situazione resta tesa. Secondo i media locali, nelle ultime settimane ci sono stati nuovi scontri lungo la linea del fronte nel Donbass. Le autorità ucraine denunciano attacchi mirati contro infrastrutture civili, mentre Mosca continua a chiedere il riconoscimento della sovranità russa sulle aree occupate.

Kiev tra pressioni e incertezze: il futuro del Donbass resta un nodo

Per l’Ucraina, il rischio è di ritrovarsi schiacciata tra le richieste americane e le pressioni russe. Il governo Zelensky spera ancora in una mediazione che eviti perdite territoriali definitive. Ma, come sottolineano diversi osservatori internazionali, senza il pieno sostegno degli Stati Uniti – sia militare che politico – la posizione di Kiev rischia di indebolirsi ancora di più.

Nelle prossime settimane sono previsti nuovi incontri tra le delegazioni ucraina e americana. Il clima resta incerto. “Stiamo valutando tutte le opzioni”, ha detto un portavoce del ministero degli Esteri ucraino. Solo allora si capirà meglio quale sarà il destino del Donbass e quali garanzie potrà davvero ottenere Kiev dai suoi alleati occidentali.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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