Milano, 27 gennaio 2026 – Le Borse europee partono in rialzo ma con prudenza. Gli occhi degli operatori sono puntati sulla riunione della Federal Reserve di domani, in particolare sulle parole del presidente Jerome Powell riguardo alle prossime mosse di politica monetaria. Anche a Wall Street si respira attesa: i future si muovono in modo contrastato nelle prime ore.
Borse europee in lieve rialzo, tutti a guardare la Fed
L’indice europeo Stoxx 600 guadagna poco più di un quarto di punto percentuale, spinto soprattutto dal settore finanziario. A Milano il Ftse Mib sale dello 0,42%, chiudendo a 45.140 punti. Nonostante il segno più, l’atmosfera resta prudente. A Francoforte la seduta è sostanzialmente piatta (-0,04%), ma non mancano sorprese: il titolo Puma vola con un +11,8%, dopo che il gruppo cinese Anta è diventato primo azionista con il 29% delle azioni, rilevate dai francesi di Pinault.
Parigi chiude in leggero rialzo (+0,23%), Madrid segna un +0,28%. Londra fa meglio, guadagnando lo 0,57%. Gli investitori però non si sbilanciano: “Aspettiamo segnali chiari dalla Fed prima di muoverci”, spiega un analista di una grande banca milanese.
Energia e materie prime, petrolio stabile e oro in calo
Sul fronte delle materie prime si registra una giornata tranquilla. Il petrolio WTI si mantiene attorno ai 60,7 dollari al barile, mentre il Brent si aggira sui 65,6 dollari. Il settore energetico resta debole: “Niente scossoni, i volumi sono bassi in attesa della Fed”, dice un trader a Londra.
Il gas naturale TTF ad Amsterdam cresce di poco, +0,22%, portandosi a 39,1 euro al megawattora. I metalli preziosi registrano un leggero calo: l’oro scende a 5.075 dollari l’oncia, l’argento a 111,5 dollari. Entrambi comunque restano vicino ai massimi delle ultime settimane.
Spread stabile, euro risale sul dollaro
Nel mercato dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund si conferma stabile a 59 punti base. Il rendimento del decennale italiano scende al 3,46%, segno che la domanda per i titoli italiani resta solida. “L’atmosfera è tranquilla”, commenta un gestore romano, “anche se nelle prossime ore la volatilità potrebbe crescere”.
Sul fronte valutario, l’euro si riprende e si scambia a 1,1887 contro il dollaro. Un movimento che riflette sia le attese per la Fed sia i recenti segnali della Banca Centrale Europea.
La settimana tra dati e attesa Fed
In attesa della riunione della Fed, gli occhi sono puntati anche sui dati macro in arrivo: l’indice manifatturiero della Fed di Richmond e la fiducia dei consumatori negli Stati Uniti. “Numeri importanti che potrebbero spostare gli equilibri sui mercati”, osserva un economista contattato da alanews.it.
Il sentimento generale è che questa settimana sarà dominata dall’incertezza sulle mosse delle banche centrali. Solo dopo il discorso di Powell, previsto per domani sera ora italiana, i mercati potrebbero prendere una direzione più chiara. Fino ad allora, regna la cautela.










