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20,4 milioni dall’Ue per connettere ricerca e innovazione nel mondo delle applicazioni

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20,4 milioni dall'Ue per connettere ricerca e innovazione nel mondo delle applicazioni
20,4 milioni dall'Ue per connettere ricerca e innovazione nel mondo delle applicazioni
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Roma, 27 gennaio 2026 – Il Consiglio Europeo per la Ricerca (Erc) ha appena annunciato un nuovo finanziamento per 136 progetti, ciascuno con un contributo di 150mila euro, per un totale di 20,4 milioni. Questa è la seconda tornata del programma Proof of Concept Grant, che punta a far uscire dal laboratorio le scoperte scientifiche più promettenti, trasformandole in applicazioni concrete e business. L’Italia guida la classifica con 24 progetti approvati, davanti a Germania e Spagna.

Italia guida la seconda ondata di finanziamenti

In questa seconda fase, l’Italia si conferma al primo posto con 24 progetti, seguita da vicino da Germania (23) e Spagna (19). Un segnale chiaro della vivacità della ricerca italiana, almeno per questa selezione. Ma guardando al totale dei finanziamenti 2025, che somma le due tornate, la situazione cambia: la Germania è in testa con 51 progetti, la Spagna segue con 42, mentre l’Italia scende a 33. Un dato che mostra quanto sia agguerrita la competizione tra i grandi centri di ricerca europei.

Portare la ricerca oltre il laboratorio

Le sovvenzioni Proof of Concept sono riservate a chi ha già ricevuto un finanziamento Erc per ricerche di frontiera. L’obiettivo è chiaro: avvicinare le scoperte scientifiche al mondo reale, per far nascere nuove tecnologie e imprese. “Le scoperte finanziate dall’Erc non sono solo risultati accademici”, spiega Ekaterina Zaharieva, commissaria europea per startup, ricerca e innovazione. “Sono la base per i futuri ecosistemi di innovazione in Europa, ispirando nuove tecnologie e soluzioni”.

Zaharieva ha sottolineato che il 2025 è un anno record per questo programma: “Sono felice che l’Ue stia sostenendo un numero senza precedenti di Proof of Concept Grant”. Un chiaro segnale della volontà europea di puntare su chi sa trasformare idee innovative in realtà concrete.

Curiosità scientifica e impatto sociale

Per Maria Leptin, presidente dell’Erc, il punto di forza del programma sta proprio nella libertà data ai ricercatori: “Non chiediamo soluzioni già pronte o applicazioni immediate”, dice Leptin. “I vincitori possono esplorare nuove frontiere guidati dalla loro curiosità e ambizione”. Solo così, aggiunge, potranno poi valutare la strada verso la commercializzazione o l’impatto sociale delle loro scoperte, gettando le basi per le innovazioni future che faranno avanzare l’Europa.

Il Proof of Concept Grant permette ai ricercatori di usare i fondi per verificare se le loro idee possono funzionare, costruire prototipi o studiare il mercato. A volte questo porta alla nascita di startup o collaborazioni con aziende già esistenti. Altre volte resta un lavoro di pura esplorazione scientifica.

Un investimento chiave per il futuro dell’Europa

Nel complesso, nel 2025 saranno almeno 286 i progetti sostenuti dal Proof of Concept Grant in tutta Europa. Un segnale forte dell’impegno europeo nel legare la ricerca all’innovazione industriale. “Con questi fondi – conclude Leptin – molti beneficiari potranno valutare la commercializzazione o il potenziale sociale delle loro idee”.

Per l’Italia, che vede coinvolte realtà come il Politecnico di Milano, la Sapienza di Roma e l’Istituto Italiano di Tecnologia, è un’occasione per rafforzare la propria presenza nella ricerca internazionale. Ma la sfida resta: trasformare queste opportunità in risultati concreti per l’economia e la società.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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