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Muccino: emozioni intense in Le cose non dette, un’opera da vivere

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Muccino: emozioni intense in Le cose non dette, un'opera da vivere
Muccino: emozioni intense in Le cose non dette, un'opera da vivere
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Roma, 25 gennaio 2026 – Due coppie in crisi, una figlia adolescente travolta dalle ansie della madre, un tradimento che si insinua proprio durante una vacanza a Tangeri: sono questi gli ingredienti di “Le cose non dette”, il nuovo film di Gabriele Muccino che arriva nelle sale italiane il 29 gennaio, distribuito da 01 Distribution con circa 450 copie. Il regista romano torna al cinema dopo il suo ultimo debutto teatrale con “A casa tutti bene”, portando sullo schermo una storia ispirata al bestseller “Siracusa” di Delia Ephron, che ha scritto la sceneggiatura insieme a lui.

Segreti e tensioni in un’estate marocchina

Al centro della storia ci sono quattro protagonisti: Miriam Leone, Stefano Accorsi, Carolina Crescentini e Claudio Santamaria. Le loro vite si intrecciano durante una vacanza in Marocco, un momento che mette a nudo fragilità e verità nascoste. Due coppie in difficoltà: Carlo, professore di filosofia e scrittore (Accorsi), e sua moglie Elisa (Leone), giornalista brillante ma distante; Anna (Crescentini), madre iperprotettiva e nervosa, e Paolo (Santamaria), marito assente e padre distratto. A completare il quadro c’è la tredicenne Vittoria (Margherita Pantaleo), figlia di Anna e Paolo, che fatica a ritagliarsi uno spazio tra adulti troppo presi dai loro problemi.

Quella a Tangeri diventa così un’occasione, o forse una trappola, per far emergere tensioni sopite da tempo. L’arrivo improvviso di Blu (Beatrice Savignani), giovane studentessa e amante di Carlo, mette ancora più in crisi un equilibrio già fragile. “Il mondo di Delia Ephron è molto vicino al mio – ha detto Muccino durante la presentazione romana – racconta la ricerca della felicità e di rapporti sereni, spesso irraggiungibili. In questa storia c’è anche un colpo di scena che di solito non avrei scelto, ma che ho voluto accogliere”.

Dal libro al cinema: un adattamento difficile ma coinvolgente

L’idea di trasformare “Siracusa” in film è venuta dalla coproduttrice Raffaella Leone. “Molti avevano provato ad adattare questo romanzo senza riuscirci”, ha raccontato Muccino, che ha scritto la sceneggiatura in appena 25 giorni. “La trama era chiara e appassionante, conoscevo bene questi personaggi”. Il regista ha tenuto a precisare che il film non è un noir tradizionale: “Ci sono reazioni portate al limite, come nelle opere di Verdi o Puccini. Il mio obiettivo è capire fino a che punto le relazioni umane possono farsi male”.

Il Marocco, con i suoi colori caldi e le strade affollate di Tangeri, diventa quasi un protagonista a sé. Un luogo diverso, sospeso, dove i personaggi sono costretti a guardarsi dentro. Le riprese si sono svolte tra fine estate e inizio autunno, alternando scene girate in Italia e in Marocco, tra ambienti raccolti e scorci urbani pieni di tensione.

Un cast di peso e una colonna sonora che colpisce

Il film riunisce alcuni dei volti più noti del cinema italiano. Miriam Leone dà vita a Elisa con una tensione sottile, mentre Stefano Accorsi interpreta un Carlo diviso tra ragione e desiderio. Carolina Crescentini è una madre fragile, spesso sopraffatta dalle proprie paure; Claudio Santamaria è un uomo lontano, incapace di comunicare davvero con chi gli sta vicino.

Non manca la musica: nella colonna sonora spicca un brano originale di Mahmood, intitolato proprio “Le cose non dette”. Un tocco moderno che si intreccia con una storia fatta di silenzi pesanti e verità nascoste.

Muccino tra cinema e nuovi orizzonti

Per Gabriele Muccino questo è un ritorno sul grande schermo a poche settimane dal suo debutto teatrale. Il regista è già pronto per un nuovo progetto: a maggio inizieranno le riprese della serie dedicata alla famiglia Gucci per Sky, ispirata al libro “Fine dei Giochi – Luci e Ombre sulla mia Famiglia” di Allegra Gucci.

“Le cose non dette” arriva in un momento in cui il cinema italiano cerca storie capaci di parlare agli adulti senza rinunciare alla complessità dei sentimenti. Muccino sceglie ancora una volta di raccontare ciò che spesso resta nascosto nelle relazioni: i non detti, appunto. E forse è proprio lì che si nasconde il vero conflitto.

Written by
Sara Lucchetta

Sono una giornalista appassionata di Università, ricerca e tutto ciò che ruota attorno al mondo dello studio. La mia missione su smetteredilavorare.it è quella di esplorare e raccontare le sfide e le opportunità che gli studenti e i ricercatori affrontano ogni giorno. Credo fermamente nel potere della conoscenza e nel valore dell'istruzione come strumento di cambiamento.Oltre a dedicarmi alla mia passione per l'istruzione, mi piace anche tuffarmi nel mondo dello spettacolo e del cinema. Scrivere di film e eventi culturali mi permette di esprimere la mia creatività e di esplorare le diverse sfaccettature della vita. Quando non sono impegnata a scrivere, mi trovate spesso a cercare nuovi film da vedere o a discutere di tendenze culturali con amici e colleghi. La mia curiosità mi guida in ogni racconto e spero che le mie parole possano ispirare e informare chi legge.

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