Lecce, 25 gennaio 2026 – Lecce e Lazio si fermano sull’0-0 in uno degli anticipi della 22ª giornata di Serie A. Una serata fredda al Via del Mare che ha lasciato l’amaro in bocca a entrambe le squadre. Il fischio finale dell’arbitro Doveri è arrivato poco dopo le 22, tra i mugugni dei tifosi sugli spalti e qualche sguardo deluso in campo. Nessun gol, poche emozioni vere, ma tanti duelli a centrocampo e una tensione che si è sentita fino all’ultimo secondo.
Difese in forma, attacchi sotto tono
La partita è partita piano, quasi a studiare l’avversario. Il Lecce di Roberto D’Aversa ha provato a spingere soprattutto sulle fasce, con Gendrey e Banda in evidenza, ma spesso si è bloccato davanti all’area. La Lazio di Maurizio Sarri ha tentato di controllare il gioco, affidandosi alle geometrie di Luis Alberto e alle scorribande di Felipe Anderson. Ma le occasioni buone sono state poche. Al 18’, un tiro dal limite di Strefezza ha costretto Provedel a una deviazione in angolo. Dall’altra parte, Immobile è stato ben marcato da Baschirotto e Pongracic, trovando poco spazio.
“Abbiamo faticato a trovare spazi”, ha ammesso Sarri nel dopo partita, riconoscendo che alla squadra è mancata “un po’ di lucidità negli ultimi sedici metri”. D’Aversa, invece, ha parlato di “un punto che muove la classifica”, ma non ha nascosto qualche rimpianto per scelte sbagliate in attacco.
Statistiche alla mano: equilibrio totale
I numeri dicono che è stata una partita molto equilibrata. Possesso palla intorno al 52% per la Lazio, con il Lecce poco sotto. Tiri in porta? Tre per parte, secondo la Lega Serie A. Provedel ha fatto due parate decisive, Falcone una, respingendo al 67’ un tiro ravvicinato di Castellanos. Tanti i falli, 27 in totale, e qualche cartellino giallo: ammoniti Baschirotto, Cataldi e Banda.
Circa 23mila i tifosi presenti, che hanno sostenuto i giallorossi fino alla fine. Uscendo dallo stadio poco dopo le 22.30, qualcuno ha commentato: “Partita bloccata, ma almeno non abbiamo perso”. Parole condivise dagli ultras della Curva Nord, rimasti a incitare la squadra anche dopo il triplice fischio.
Classifica e scenari: un punto che lascia a metà
Con questo pareggio, la Lazio sale a 34 punti, restando nel gruppo che lotta per l’Europa ma senza riuscire ad avvicinare le dirette concorrenti. Il Lecce sale a 22, tenendo un margine sulla zona retrocessione, ma senza dare quella svolta decisiva al campionato.
“Ci aspettavamo qualcosa in più”, ha detto Cataldi a DAZN. “Sapevamo che sarebbe stata dura, però dobbiamo essere più concreti”. D’Aversa ha preferito guardare avanti: “La strada è lunga, continuiamo a lavorare”.
Dentro gli spogliatoi: delusione e fiducia
Nel tunnel degli spogliatoi si respirava una certa delusione, soprattutto tra i biancocelesti. Immobile, uscito al 75’ per Castellanos, ha confessato un po’ di frustrazione: “Quando non segni da due partite, ti manca qualcosa”. Più sereno il tecnico del Lecce, che ha parlato di “spirito giusto” e di “un gruppo che non molla mai”.
Fuori dallo stadio, invece, i tifosi hanno commentato in modo diverso la prestazione. C’è chi ha chiesto rinforzi (“Serve una punta che faccia gol”) e chi ha invece sottolineato la solidità difensiva mostrata dalla squadra.
Prossimi impegni: subito un banco di prova
Per la Lazio si apre una settimana intensa: mercoledì sera la Coppa Italia contro il Torino, poi domenica il big match contro il Napoli all’Olimpico. Il Lecce tornerà in campo sabato pomeriggio contro il Verona, uno scontro diretto che potrebbe pesare parecchio nella corsa salvezza.
Il pareggio del Via del Mare lascia tutto aperto. Ma sia D’Aversa sia Sarri sanno che per cambiare passo serve qualcosa in più. E magari si vedrà già dalla prossima partita.









