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La tragica scelta dei genitori di Claudio Carlomagno: ultime ore di un addio straziante

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La tragica scelta dei genitori di Claudio Carlomagno: ultime ore di un addio straziante
La tragica scelta dei genitori di Claudio Carlomagno: ultime ore di un addio straziante
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Roma, 25 gennaio 2026 – Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, genitori di Claudio Carlomagno – l’uomo che ha ammesso di aver ucciso la moglie, Federica Torzullo – si sono tolti la vita ieri pomeriggio nella loro casa di Anguillara Sabazia, a due settimane dalla morte della nuora e dall’arresto del figlio. A scoprire la tragedia è stata la sorella di Maria, che, non ricevendo risposta al citofono, ha chiamato i soccorsi. Un gesto estremo, nato in un clima di dolore e isolamento, che ha sconvolto la comunità locale.

Ultime ore cariche di silenzio e dolore

Gli inquirenti e fonti vicine alla famiglia raccontano che i coniugi Carlomagno hanno passato la mattinata in silenzio. Prima di chiudersi in casa, si sono fermati a trovare il figlio minore, lasciandogli una lettera. Poche righe scritte a mano, per spiegare le ragioni del loro gesto e salutare il ragazzo. Quando lui ha letto il messaggio, ha subito capito la gravità. Ha chiamato la zia, che abita poco lontano dalla villa dei genitori. Solo allora sono stati allertati i carabinieri.

Nelle ore prima, Pasquale e Maria avevano fatto un’uscita a Roma con il loro furgone Doblò. Un breve viaggio, il primo dopo giorni pieni di dubbi e tensione. Maria Messenio aveva già lasciato il ruolo di assessore alla sicurezza del Comune di Anguillara Sabazia. Il marito, che gestiva un’azienda di smaltimento terra dove lavorava anche Claudio, aveva visto l’attività sequestrata dalla magistratura. “Il loro mondo si è sgretolato”, dicono amici di famiglia.

Inchiesta, nessun sospetto sui genitori

Fonti della procura di Civitavecchia hanno confermato che i due non erano indagati. “Non c’era nessun elemento contro di loro”, spiegano gli investigatori. Tuttavia, Pasquale e Maria sarebbero stati ascoltati nei prossimi giorni come persone informate sui fatti. Nell’ordinanza del gip si parla delle immagini delle telecamere di sorveglianza: la mattina del 9 gennaio, tra le 7:08 e le 7:17, un furgone Doblò – lo stesso della famiglia Carlomagno – è stato ripreso vicino alla villetta dove Federica Torzullo sarebbe stata uccisa.

Pasquale ha detto di essersi recato lì per chiedere le chiavi al figlio, senza trovarlo. Un dettaglio che ha attirato l’attenzione degli investigatori, ma non ha portato a accuse formali. “I coniugi non sono mai stati iscritti nel registro degli indagati”, confermano fonti giudiziarie.

Famiglia in crisi e isolamento crescente

Secondo il Corriere della Sera, i rapporti tra Claudio Carlomagno e i genitori erano tesi da tempo. Il padre, all’inizio, aveva dato al figlio un alibi involontario: aveva detto ai carabinieri che Claudio era al lavoro la mattina in cui Federica è scomparsa. Una versione poi smentita dai fatti, che ha alimentato sospetti e voci in paese.

Maria Messenio aveva accompagnato il figlio in procura per denunciare la scomparsa della nuora. Ma anche il legame tra madre e figlio si era raffreddato. “Da quattro anni abbiamo quasi interrotto ogni rapporto con lui”, avrebbe confidato Maria al procuratore Alberto Liguori. “La sua nuova famiglia sono i suoceri, con cui è molto legato”. Un distacco che si è fatto più netto negli ultimi mesi.

Anguillara Sabazia sotto choc

Ad Anguillara Sabazia il clima è di incredulità. Nella piccola cittadina ai confini di Roma, la notizia si è sparsa in fretta. “Non ce lo aspettavamo”, racconta una vicina di casa dei Carlomagno. “Erano persone riservate, ma nessuno pensava potessero arrivare a tanto”. Il sindaco ha espresso cordoglio per la tragedia che ha colpito la famiglia e l’intera comunità.

Intanto l’inchiesta sull’omicidio di Federica Torzullo va avanti. Gli investigatori stanno passando al setaccio ogni dettaglio: dalle immagini delle telecamere alle testimonianze raccolte nei giorni dopo il delitto. La procura non esclude che nelle prossime settimane possano uscire nuovi elementi.

Una storia piena di domande senza risposta

Resta il dolore per una famiglia distrutta e per una comunità che fatica a capire. “Non c’è mai una spiegazione semplice in queste storie”, riflette un conoscente dei Carlomagno davanti alla villa ora sigillata. Eppure, tra silenzi, distanze e incomprensioni, si vede il peso insostenibile di una tragedia che ha travolto tutti i protagonisti.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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