Roma, 25 gennaio 2026 – Momenti di tensione ieri pomeriggio negli studi di Rai 2 durante la puntata di “Ore 14”. Tutto è scattato da una battuta del magistrato Antonio Tanga che ha fatto irritare il conduttore Milo Infante. Il confronto è nato mentre si parlava in diretta del caso del femminicidio di Federica Torzullo, la donna uccisa ad Anguillara Sabazia dal marito, Claudio Carlomagno, che ha confessato il delitto.
Coltello bilama, la battuta che ha fatto scattare la tensione
La discussione si è animata intorno alle 15, quando Infante ha chiesto dettagli sull’arma usata, un coltello bilama. “Ma chi tiene un coltello bilama in cucina? A me viene in mente quello dei sub, con una lama dentata e una affilata”, ha detto il conduttore, guardando il sostituto procuratore Tanga, presente in studio. La risposta del magistrato ha colto tutti di sorpresa: “Ce ne sono tanti in vendita. Anzi, ne ho uno anch’io”. Infante ha chiesto: “E per cosa lo usa?”. La replica, secca e gelida, è stata: “Per uccidere mia moglie”. Un silenzio pesante ha calato lo studio.
Infante non ci sta: “Battuta fuori luogo”
Il conduttore non ha nascosto il fastidio. “Brutta battuta, di pessimo gusto. Stiamo parlando di un femminicidio e lei si permette una cosa del genere?”, ha detto interrompendo il magistrato. L’atmosfera si è fatta subito tesa. Tanga ha tentato di smorzare: “Era un accenno di goliardia nera”, ma Infante ha messo subito un freno, chiudendo la questione con un netto rimprovero. Nessun applauso, solo qualche sguardo imbarazzato tra gli ospiti.
Il caso Federica Torzullo, la tragedia che ha scosso Anguillara Sabazia
La puntata era dedicata proprio all’omicidio di Federica Torzullo, avvenuto pochi giorni fa ad Anguillara Sabazia, alle porte di Roma. Gli inquirenti hanno ricostruito che la donna è stata colpita più volte con un coltello bilama dal marito, che poi ha confessato il delitto ai carabinieri. Un fatto che ha scosso profondamente la comunità locale e riacceso il dibattito sulla violenza contro le donne. In studio si stavano analizzando i dettagli dell’inchiesta e le dinamiche familiari che hanno portato alla tragedia.
Social in fermento dopo lo scontro in diretta
Il botta e risposta tra Infante e Tanga non è passato inosservato sui social. Nel giro di poche ore, il video della trasmissione ha fatto il giro di piattaforme come X (ex Twitter) e Facebook. Molti hanno criticato la leggerezza della battuta del magistrato, definita “inopportuna” e “fuori luogo”, soprattutto in un contesto così delicato. C’è chi ha mostrato solidarietà al conduttore per aver preso posizione in diretta. “Non si scherza su certe cose”, ha scritto una spettatrice su Instagram. Altri hanno sottolineato come certi episodi rischino di banalizzare la gravità dei femminicidi.
Nessuna dichiarazione ufficiale, ma la Rai riceve segnalazioni
Finora, il magistrato Tanga non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’accaduto. Fonti interne alla Rai raccontano che la redazione ha ricevuto diverse segnalazioni da telespettatori. Milo Infante, raggiunto telefonicamente nel tardo pomeriggio, ha ribadito: “Non era il momento di fare ironia su un tema così serio. Il clima in studio era già pesante prima di quella frase”. L’episodio riporta al centro il tema della responsabilità nel modo di parlare nei media e nelle istituzioni, soprattutto quando si trattano argomenti come la violenza domestica.
Televisione e femminicidi: serve rispetto e attenzione
Non è la prima volta che una trasmissione deve gestire momenti difficili mentre parla di femminicidio. Gli esperti sottolineano quanto sia importante mantenere sempre un tono rispettoso, evitando battute o leggerezze che possono ferire le vittime o i loro cari. “Serve consapevolezza”, spiega la sociologa Paola Di Nicola. “Ogni parola detta in tv può influenzare come il pubblico vede il problema”. In attesa di eventuali sviluppi o scuse ufficiali, resta alta l’attenzione su come i media affrontano questi temi così delicati.










