Gerusalemme, 25 gennaio 2026 – Un incendio è scoppiato oggi nel primo pomeriggio all’interno della sede centrale dell’Unrwa a Gerusalemme Est, edificio da poco demolito dalle autorità israeliane. A dare l’allarme è stato il Servizio antincendio e di soccorso locale. Intorno alle 14.30, una densa colonna di fumo si è levata dalle rovine, attirando subito l’attenzione dei residenti del quartiere Sheikh Jarrah.
Fiamme tra le macerie: vigili del fuoco in azione
I vigili del fuoco sono arrivati pochi minuti dopo la chiamata. Nel comunicato ufficiale, il comando ha spiegato che le fiamme si erano già diffuse tra i detriti dell’edificio, che fino a poche settimane fa ospitava gli uffici dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi. “Stiamo cercando di contenere e spegnere l’incendio”, ha detto un portavoce mentre i soccorsi andavano avanti, con diversi funzionari dell’Unrwa e abitanti del quartiere a osservare la scena.
Sopralluogo tra le rovine: nessuna vittima
Le autorità hanno subito ispezionato le macerie per verificare che non ci fossero persone intrappolate. Al momento, dicono i responsabili, non risultano né feriti né dispersi. “Abbiamo controllato ogni punto raggiungibile”, ha raccontato uno dei soccorritori, “ma non abbiamo trovato nessuno dentro”. La zona era stata dichiarata inagibile dopo la demolizione di inizio gennaio e l’accesso era vietato.
Cause dell’incendio ancora da chiarire
Non si conosce ancora la causa del rogo. La polizia israeliana ha avviato le indagini e i primi rilievi, ma, come confermato da fonti ufficiali, non c’è ancora nulla che faccia pensare a un gesto doloso o a un incidente. “Per ora non escludiamo nessuna ipotesi”, ha detto un agente sul posto. Alcuni residenti hanno raccontato di aver visto persone aggirarsi tra le rovine nelle ore precedenti, ma non ci sono conferme. Le autorità hanno invitato chiunque abbia notato movimenti sospetti a farsi avanti.
Unrwa nel mirino: tensioni e polemiche in aumento
La sede centrale dell’Unrwa a Gerusalemme Est era stata demolita da Israele nell’ambito di una serie di interventi urbanistici che hanno scatenato proteste a livello internazionale. L’agenzia Onu, che assiste milioni di rifugiati palestinesi, aveva definito la decisione “un duro colpo” per il lavoro umanitario in città. “È un momento complicato per il nostro staff e per le famiglie che aiutiamo”, aveva detto pochi giorni fa il commissario generale Philippe Lazzarini.
Quartiere in subbuglio: reazioni dopo l’incendio
L’incendio ha riacceso le tensioni in un quartiere già segnato da proteste e scontri sporadici tra palestinesi e forze israeliane. Nel pomeriggio, un gruppo di una cinquantina di persone si è radunato vicino al sito, chiedendo risposte sulle cause del rogo e sulla gestione delle demolizioni. “Non è solo un edificio che brucia”, ha detto una residente, Miriam Abu Salah, “qui si sente ogni giorno qualcosa che si spezza”.
Indagini e futuro: attesa per chiarimenti
Le autorità israeliane hanno promesso di fare tutti gli accertamenti necessari per capire come sia nato l’incendio e garantire la sicurezza nell’area. Intanto, la sede dell’Unrwa resta un simbolo fragile di una Gerusalemme divisa. Solo nei prossimi giorni si capirà se questo incendio è un episodio isolato o il segnale di nuove tensioni in una città che fatica a trovare pace.









