Kiev, 25 gennaio 2026 – Questa mattina nel quartiere Dnipro di Kiev, gli artificieri della polizia hanno disinnescato una testata inesplosa di un missile balistico russo Iskander-M. L’ordigno, rimasto intatto dopo il lancio notturno, era stato trovato vicino a diversi edifici residenziali e a una stazione di servizio. La polizia della capitale ucraina ha confermato la notizia con un post su Facebook, poi ripresa dall’agenzia Ukrinform.
Missile Iskander-M fermato in tempo a Kiev
Le autorità locali spiegano che la testata, che pesa circa 500 chili, rappresentava un pericolo serio per chi vive nel quartiere Dnipro. I frammenti del missile, sparsi dopo il lancio notturno, sono stati trovati a pochi passi da case e negozi. “Abbiamo agito in fretta per mettere in sicurezza la zona”, ha detto un portavoce della polizia di Kiev. Gli artificieri, con l’aiuto dei genieri del Servizio di emergenza statale dell’Ucraina, hanno usato attrezzature speciali per rimuovere la testata e portarla in un sito sicuro, dove verrà neutralizzata senza rischi.
Notte di attacchi missilistici e droni
L’episodio arriva in una notte segnata da un massiccio attacco con missili e droni su tutto il territorio ucraino. Lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ha reso noto che tra il 24 e il 25 gennaio le forze russe hanno lanciato più di 370 droni d’attacco e 21 missili di diverso tipo. Le difese aeree ucraine dicono di aver abbattuto 15 missili e 357 droni, limitando i danni alle infrastrutture civili. “La minaccia resta alta, ma la nostra risposta è stata efficace”, ha detto un ufficiale della difesa aerea di Kiev.
Paura tra i residenti del quartiere Dnipro
La testata inesplosa nel cuore del quartiere ha fatto scattare l’allarme tra chi abita lì. Alcuni residenti, sentiti telefonicamente da alanews.it, hanno raccontato di aver sentito un forte boato nella notte, seguito da ore di ansia. “Non capivamo cosa fosse successo, solo al mattino abbiamo visto le pattuglie e i tecnici al lavoro”, racconta Olena, che vive a pochi metri dal luogo del ritrovamento. Le autorità hanno chiuso l’area per diverse ore, vietando l’accesso ai civili fino al termine delle operazioni.
Kiev nel mirino: la minaccia non si ferma
Il quartiere Dnipro non è nuovo a questi episodi. Negli ultimi mesi Kiev è stata più volte colpita da attacchi con missili balistici e droni kamikaze. Gli Iskander-M sono armi di precisione, capaci di colpire a oltre 500 chilometri di distanza. “Ogni ordigno inesploso è una bomba pronta a esplodere”, spiega un esperto militare ucraino. Solo l’intervento tempestivo degli artificieri ha evitato conseguenze peggiori.
Bonifica sotto stretta sorveglianza
La rimozione della testata è stata fatta seguendo rigide norme di sicurezza. Gli artificieri hanno indossato tute protettive e usato robot telecomandati per avvicinarsi all’ordigno. L’intervento si è concluso poco dopo le 10 di questa mattina, senza incidenti. Il traffico nella zona è stato deviato fino alla fine delle operazioni. “Siamo abituati a queste emergenze, ma la tensione si sente sempre”, ha detto uno dei tecnici.
Kiev resta in allerta
Mentre la città cerca di tornare alla normalità dopo un’altra notte di paura, le autorità invitano tutti a stare attenti e a segnalare oggetti sospetti. Il sindaco Vitali Klitschko ha ringraziato pubblicamente le squadre di emergenza: “La sicurezza dei nostri cittadini viene prima di tutto”. Intanto, in città continua il monitoraggio costante di spazi pubblici e infrastrutture sensibili.
La guerra in Ucraina mostra il suo volto più duro anche lontano dal fronte. E Kiev, ancora una volta, deve fare i conti con la minaccia reale dei missili russi e con la paura che accompagna ogni notte senza pace.









