Firenze, 24 gennaio 2026 – Un ragazzo di 23 anni è stato trovato morto, il corpo ridotto a un cumulo di cenere, nella serata di giovedì a Vinci, piccolo paese della provincia di Firenze. Dai primi accertamenti dei Carabinieri emerge che si sarebbe tolto la vita dopo aver aggredito la madre con un martello. Dietro questa tragedia ci sarebbero problemi di fragilità mentale e tensioni familiari.
La legnaia in fiamme e la scoperta del corpo
Erano poco più delle 21 quando è arrivata la segnalazione di un incendio in una legnaia di via Leonardo da Vinci. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Empoli, che hanno spento le fiamme in breve tempo. Tra le macerie annerite, però, hanno fatto la macabra scoperta: il cadavere carbonizzato di un giovane uomo. Nessun segno di fuga o di altre persone nelle vicinanze. I pompieri hanno subito chiamato i Carabinieri della compagnia di Empoli e la polizia scientifica di Firenze, che hanno iniziato i rilievi.
Aggressione alla madre e gesto estremo
Gli inquirenti, in base alle prime informazioni, ricostruiscono così i fatti: il ragazzo, che abitava con i genitori poco distante dalla legnaia, avrebbe colpito la madre appena rientrata in casa con un martello, ancora sporco di sangue trovato all’ingresso. La donna, 54 anni, nonostante le ferite alla testa e alle braccia, è riuscita a chiedere aiuto. Il padre non c’era, era fuori per lavoro. Dopo l’aggressione, il giovane si sarebbe diretto verso la legnaia, dove si sarebbe cosparso di liquido infiammabile e si sarebbe dato fuoco. La dinamica è ancora al vaglio, ma i rilievi tecnici e le testimonianze dei vicini sembrano confermarla.
Una famiglia alle prese con problemi di salute mentale
Secondo quanto riferiscono gli investigatori, il 23enne era seguito da tempo dai servizi sanitari per disturbi di salute mentale. Era in cura al centro di salute mentale dell’Asl Toscana Centro e assumeva farmaci. “Era un ragazzo riservato, lo vedevamo poco”, racconta un vicino che abita a pochi passi. “Mai un problema, ma ultimamente sembrava più chiuso del solito”. I Carabinieri sottolineano che in famiglia non c’erano precedenti di violenza né segnalazioni di conflitti gravi. Tuttavia, qualcosa nelle ultime settimane aveva incrinato un equilibrio già fragile.
La madre ricoverata e le indagini in corso
La donna è stata portata d’urgenza all’ospedale San Giuseppe di Empoli. Ha riportato contusioni e una frattura al braccio sinistro, ma le sue condizioni non destano preoccupazione. Ha raccontato agli investigatori, durante l’interrogatorio notturno, di non essersi mai aspettata una cosa del genere: “Non aveva mai alzato le mani”, avrebbe detto tra le lacrime. Ora gli inquirenti stanno cercando di ricostruire le ultime ore del ragazzo, controllando messaggi e parlando con amici e parenti. Non è stato trovato alcun biglietto o messaggio nella legnaia o in casa.
Vinci sotto choc, il sindaco: “Rispettiamo la privacy”
La notizia ha fatto subito il giro di Vinci. Il sindaco Giuseppe Torchia ha espresso la sua vicinanza alla famiglia, chiedendo rispetto per la privacy in un momento così difficile. In paese regna lo sgomento. “Non ci sono parole”, dice una commerciante del centro storico. La scuola superiore frequentata dal ragazzo ha già organizzato un momento di raccoglimento per lunedì mattina.
Le indagini vanno avanti per fare chiarezza su ogni dettaglio. Gli investigatori attendono ora l’esito dell’autopsia, disposta dalla Procura di Firenze, che dovrà confermare la dinamica dei fatti e chiudere un caso che ha lasciato un segno profondo nella comunità.










