Tokyo, 23 gennaio 2026 – La Borsa di Tokyo ha chiuso la settimana con un timido rialzo. Questa mattina, l’indice Nikkei ha guadagnato lo 0,25%, arrivando a 53.823,92 punti, con un aumento di 135 punti rispetto alla chiusura di ieri. A spingere il mercato è stato l’ottimismo che arriva da Europa e Stati Uniti, anche se gli occhi restano puntati sulle trattative tra Tokyo e l’amministrazione Trump sulla sovranità della Groenlandia.
Mercati asiatici in ripresa: cresce la fiducia
Questa mattina in Asia l’atmosfera è più tranquilla rispetto ai giorni scorsi. Gli investitori hanno reagito bene ai dati positivi arrivati da Wall Street e dalle principali borse europee, tutte chiuse in rialzo. “Si respira un po’ di fiducia, c’è la speranza che le tensioni geopolitiche si attenuino”, ha detto un analista di Nomura Securities. Il dialogo tra Washington e Tokyo sulla Groenlandia è seguito con molta attenzione anche dai trader.
Il Nikkei si è mosso in linea con gli altri indici asiatici, mentre il Topix ha segnato un progresso più contenuto. Ma la giornata resta incerta: tutti guardano a cosa deciderà la Bank of Japan nel pomeriggio.
Yen debole, dollaro in rialzo
Sul fronte delle valute, lo yen ha perso terreno contro il dollaro, scendendo a 158,50. Questa svalutazione riflette le attese degli investitori su una possibile conferma della politica monetaria espansiva della banca centrale giapponese, ma anche la forza del dollaro dopo i dati economici degli Stati Uniti pubblicati ieri sera.
Anche contro l’euro lo yen si è indebolito, toccando quota 186,20. “Si dà per scontato che la Bank of Japan manterrà i tassi così come sono”, ha spiegato un trader di Mizuho Bank. “Per questo molti vendono yen per comprare valute più redditizie”. Il cambio dollaro/yen resta sotto la lente, soprattutto in vista delle prossime mosse delle banche centrali globali.
Tutti gli occhi sulla Bank of Japan
Gli investitori attendono le decisioni della Bank of Japan sulla politica monetaria. Le prime indiscrezioni raccolte da Reuters e Bloomberg indicano che non ci saranno grandi novità: la banca centrale dovrebbe confermare la sua linea senza cambiare i tassi o introdurre nuovi stimoli.
“Il mercato si aspetta un nulla di fatto”, racconta un gestore di fondi nel quartiere finanziario di Marunouchi. Ma anche una semplice conferma potrebbe muovere valute e titoli bancari, che in Giappone sono molto sensibili alle mosse della BoJ.
La Groenlandia tiene banco anche sui mercati
Sul fronte geopolitico, l’attenzione è tutta sulle trattative tra Giappone e amministrazione Trump sulla sovranità della Groenlandia. Anche se sembra un tema lontano dalla finanza, gli investitori lo seguono da vicino: ogni sviluppo potrebbe influire sui rapporti commerciali tra Tokyo e Washington.
“Ogni segnale di distensione o tensione può cambiare i flussi di capitale”, spiega un diplomatico giapponese contattato dalla nostra redazione. Al momento però, dal governo nipponico non arrivano dichiarazioni ufficiali.
Settimana in chiusura tra prudenza e attesa
Con la riunione della Bank of Japan alle porte e la situazione diplomatica ancora in bilico, gli operatori si preparano a una chiusura di settimana prudente. Il Nikkei resta sopra quota 53.800, un livello che gli analisti locali considerano importante, mentre lo yen continua a oscillare tra 158 e 159 contro il dollaro.
Le prossime ore saranno decisive per capire se l’ottimismo reggerà o se nuove incertezze prenderanno il sopravvento. Intanto, a Tokyo, la giornata è cominciata sotto un cielo sereno, con il solito via vai tra i grattacieli del quartiere finanziario.










