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Riforma in arrivo: il tavolo tra Palazzo Chigi e Corte dei Conti per i decreti attuativi

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Riforma in arrivo: il tavolo tra Palazzo Chigi e Corte dei Conti per i decreti attuativi
Riforma in arrivo: il tavolo tra Palazzo Chigi e Corte dei Conti per i decreti attuativi
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Roma, 23 gennaio 2026 – Dopo settimane di attesa e qualche tensione tra le istituzioni, la Presidenza del Consiglio e la Corte dei conti hanno deciso di mettere in piedi un gruppo di lavoro paritetico informale. Lo scopo è scrivere insieme le bozze dei decreti legislativi necessari per attuare la recente riforma dell’organo di controllo. La notizia è arrivata ieri sera, subito dopo un incontro a Palazzo Chigi tra il presidente della Corte, Guido Carlino, il sottosegretario alla Presidenza, Alfredo Mantovano, e i dirigenti di Palazzo.

Un tavolo tecnico per sbloccare la riforma della Corte

L’incontro, durato poco più di un’ora e partito intorno alle 18, si è svolto – come si legge in una nota ufficiale – “in un clima di piena collaborazione”. Un dettaglio importante, visto che fino a poco tempo fa il percorso della riforma era stato segnato da molte polemiche. Il gruppo di lavoro, spiegano fonti governative, sarà formato da rappresentanti di entrambe le istituzioni e avrà il compito di “redigere le bozze dei decreti legislativi di attuazione”, un passaggio fondamentale per trasformare in regole concrete le nuove disposizioni sulla gestione delle risorse pubbliche.

Da Palazzo Chigi fanno sapere che la scelta di un tavolo informale nasce dalla necessità di evitare scontri e accelerare i tempi. “C’è la volontà di lavorare insieme, senza forzature”, ha confidato un funzionario presente alla riunione. Solo dopo la definizione delle bozze, il testo passerà al vaglio del Consiglio dei ministri.

Riforma della Corte: tappe e reazioni

La riforma della Corte dei conti, approvata dal Parlamento lo scorso dicembre, ha cambiato alcuni poteri dell’organo, soprattutto per quanto riguarda il controllo sugli investimenti pubblici in tempo reale. Un tema delicato, soprattutto per la gestione dei fondi del PNRR. Nei giorni scorsi, il presidente Carlino aveva chiesto “un confronto costruttivo” con il governo per assicurare “l’efficacia dei controlli e la tutela dell’interesse pubblico”.

Il sottosegretario Mantovano, da parte sua, aveva ribadito che “la collaborazione tra istituzioni resta prioritaria”. Ieri, al termine dell’incontro, fonti della Presidenza hanno sottolineato che “l’obiettivo è arrivare a testi condivisi, che rispettino le prerogative della Corte e le esigenze di efficienza amministrativa”.

Cosa cambierà con i nuovi decreti

I decreti legislativi che usciranno da questo gruppo di lavoro dovranno chiarire nel dettaglio come la Corte eserciterà i suoi controlli sulle spese pubbliche. In particolare, si dovranno definire i confini delle verifiche simultanee e i tempi delle relazioni periodiche. Un nodo centrale riguarda anche l’accesso agli atti e la trasparenza verso il Parlamento.

Secondo alcuni esperti sentiti da alanews.it, la sfida sarà trovare un equilibrio tra “autonomia della Corte” e “rapidità delle decisioni”. Non un compito facile, soprattutto ora che l’Italia deve rispettare scadenze strette per i progetti finanziati dall’Unione europea.

I prossimi passi e il clima tra le parti

Il gruppo di lavoro dovrebbe partire già nei prossimi giorni, con le prime riunioni previste entro fine gennaio. Dalla Corte arriva un cauto ottimismo: “Stanno ascoltando le nostre richieste”, ha detto un magistrato contabile. Anche a Palazzo Chigi si respira una certa fiducia: “L’importante è non perdere tempo”, ha ammesso un dirigente.

Resta da vedere se il confronto porterà a soluzioni condivise o se spunteranno nuove tensioni. Per ora, però, la linea è quella della collaborazione. E, almeno nelle dichiarazioni ufficiali, il clima sembra più sereno rispetto alle settimane passate.

Il quadro politico e amministrativo

La riforma della Corte dei conti è un passaggio chiave nei rapporti tra governo e organi di controllo. In gioco non ci sono solo questioni tecniche, ma anche delicati equilibri istituzionali. Il presidente Carlino lo aveva ricordato pochi giorni fa: “Il controllo sulla gestione delle risorse pubbliche è garanzia di legalità e trasparenza”.

Il governo Meloni punta invece a “semplificare le procedure senza indebolire i controlli”, come ha ripetuto più volte il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo. Una sfida che ora passa nelle mani del nuovo gruppo di lavoro. E che sarà seguita con attenzione, sia in Parlamento che a Bruxelles.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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