Roma, 22 gennaio 2026 – Checco Zalone si conferma il re incontrastato del box office italiano. Il suo ultimo film, Buen Camino, ha superato la soglia dei 70 milioni di euro di incasso, toccando quota 70.183.458 euro. Così, si aggiudica il titolo di pellicola con il maggior incasso di sempre in Italia. I dati Cinetel, diffusi questa mattina, mostrano come il comico pugliese abbia mantenuto il primato anche nel weekend appena passato, incassando altri 3,58 milioni di euro alla quarta settimana in sala.
Buen Camino, un successo che non si ferma
Il fenomeno Buen Camino non dà segni di cedimento. Nelle sale da Natale, il film ha tenuto un ritmo costante, attirando spettatori di tutte le età. Sabato e domenica, soprattutto nei multisala di Roma e Milano come l’Adriano e l’Odeon, si sono viste lunghe file e cinema pieni. “Non si vedeva così tanta gente da anni”, ha raccontato un addetto della catena The Space. Il successo di Zalone, già consolidato con i record di Quo Vado? e Tolo Tolo, sembra destinato a durare.
Sorrentino firma la sua miglior partenza
Al secondo posto c’è La Grazia, il nuovo film di Paolo Sorrentino. Il regista napoletano ha debuttato con 2,68 milioni di euro in quattro giorni, segnando il miglior esordio della sua carriera. Nel totale rientrano anche le anteprime, che hanno portato 371.871 euro. “Un risultato che ci riempie d’orgoglio”, ha detto il produttore Nicola Giuliano, sottolineando che il film è già tra i cinque più visti della stagione. Le sale del centro di Napoli sono andate sold out nelle serate iniziali, segno che l’attesa era alta.
Avatar resiste, ma la concorrenza è agguerrita
Al terzo posto si mantiene Avatar: Fuoco e Cenere di James Cameron, anche se con numeri più bassi. Il terzo episodio della saga ha incassato 702mila euro nel weekend, arrivando a un totale di 24,7 milioni in cinque settimane. Un buon risultato, ma lontano dai picchi dei primi due film. “Il pubblico italiano ama ancora la saga, ma la concorrenza italiana è molto forte”, ha spiegato un responsabile Disney.
Esordisce al quarto posto la commedia Prendiamoci una pausa, che racconta tre generazioni attraverso altrettante coppie, interpretate da attori come Sergio Rubini, Matilde Gioli e Lino Guanciale. L’incasso d’apertura è stato di 673mila euro, un dato giudicato “buono” dagli esercenti, considerando la grande presenza di film italiani in sala.
Norimberga perde terreno, spazio alle novità
Scivola dalla terza alla quinta posizione il legal movie storico Norimberga, con Russell Crowe. Ha incassato 572mila euro nel weekend, sfiorando gli 8 milioni totali (7.864.743) in cinque settimane. Dietro, a poca distanza, c’è Una di famiglia di Paul Feig, che porta a casa altri 558mila euro (2.987.511 complessivi in tre settimane). Più indietro, il thriller sociale sudcoreano No Other Choice di Park Chan-wook perde terreno: 387mila euro nel weekend e 2,5 milioni in venti giorni.
Tra le nuove uscite, da segnalare l’horror d’autore 28 anni dopo: Il tempio delle ossa con Ralph Fiennes, terzo capitolo della saga, che debutta all’ottavo posto con 362mila euro.
Animazione in chiusura e calo generale degli incassi
Chiudono la top ten due film d’animazione: Spongebob. Un’avventura da pirati, sceso al nono posto con 266mila euro (3,4 milioni totali in tre settimane), e Zootropolis 2, decimo con 235mila euro (18,8 milioni in otto settimane).
Nel complesso, gli incassi del weekend segnano una flessione: il totale si ferma a 10,6 milioni di euro, il 9% in meno rispetto alla settimana precedente. Tuttavia, rispetto allo stesso periodo del 2025, si registra una crescita del 10,11%. Un segnale chiaro: il pubblico italiano continua a premiare le produzioni nazionali – soprattutto quando portano nomi come Zalone o Sorrentino – senza però trascurare le novità straniere.
Gli esercenti, intervistati a fine giornata, guardano al futuro con ottimismo. “La stagione potrebbe riservare altre sorprese”, dicono, soprattutto con l’arrivo nelle prossime settimane dei titoli in corsa per gli Oscar.










