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Weekend d’arte: esplora il Liberty e il mistero di Zanabazar

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Weekend d'arte: esplora il Liberty e il mistero di Zanabazar
Weekend d'arte: esplora il Liberty e il mistero di Zanabazar
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Roma, 21 gennaio 2026 – Un viaggio che attraversa epoche, stili e luoghi diversi: è questo il filo che lega le principali mostre d’arte in programma in Italia in questi giorni. Da Roma a Brescia, da Milano a Catanzaro, senza dimenticare il piccolo borgo marchigiano di Moresco. Protagonisti sono artisti che hanno lasciato un segno nella scultura, nella pittura e nella fotografia, ognuno con un linguaggio unico e riconoscibile.

Zanabazar: l’incontro tra Oriente e Occidente

Alla Galleria Borghese di Roma, dal 20 gennaio al 22 febbraio, si apre “Zanabazar. Dalla Mongolia al Barocco Globale”, una mostra nata in collaborazione con il Museo d’Arte Orientale di Torino. Due opere, scelte appositamente, mettono a confronto Gian Lorenzo Bernini e il suo contemporaneo mongolo Eshidorji, detto Zanabazar. Considerato la reincarnazione di uno dei cinquecento discepoli di Buddha, Zanabazar fu non solo una guida spirituale ma anche un linguista e scultore di grande talento. “Un’occasione per capire come l’arte possa parlare oltre i confini”, ha detto Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese, durante la presentazione stampa di ieri.

Cannavacciuolo e Cao: tra pittura e fotografia nuove prospettive

Sempre a Roma, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, dal 19 gennaio è aperta la mostra personale di Maurizio Cannavacciuolo dal titolo “Promenade”. Il pittore napoletano espone quattro grandi oli su tela in bianco e nero, ciascuno accompagnato da un vaso di ceramica dipinta, realizzati tra il 2018 e il 2022. “Il rapporto tra la pittura e l’oggetto è al centro del discorso”, ha spiegato il curatore Marco Tonelli.

Dal 24 gennaio al 7 marzo, invece, la Galleria Zema ospita “On Becoming A Wolf” di Francesca Cao. Al centro del progetto c’è l’“Errore Metodico”, una tecnica analogica inventata dall’artista che sovrappone intenzionalmente i fotogrammi. Il risultato è una narrazione visiva che spinge il visitatore a riflettere sul legame tra fotografia e verità. “Non c’è un solo modo per guardare le cose”, ha confidato Cao durante l’incontro con la stampa.

Liberty a Brescia: l’Italia moderna tra arte e società

A Brescia, dal 24 gennaio al 14 giugno, Palazzo Martinengo ospita “Liberty. L’arte dell’Italia moderna”. Oltre cento opere raccontano i primi quindici anni del Novecento, quando il Liberty dominava la pittura, la scultura, l’architettura, la grafica e la moda. I curatori Manuel Carrera, Davide Dotti e Anna Villari hanno scelto lavori che mostrano come il Liberty abbia influenzato anche le arti applicate e il cinema nascente. “Un periodo di grande fermento creativo”, ha detto Carrera durante la preview riservata ai giornalisti.

Rachele Bianchi e la donna nello spazio pubblico

A Milano, fino al 6 febbraio, Palazzo Pirelli celebra i cento anni dalla nascita di Rachele Bianchi con la retrospettiva “Figura Forma. 100 anni di Rachele Bianchi”. Circa cento opere raccontano la carriera di questa artista autodidatta che ha portato la figura femminile negli spazi pubblici milanesi. Sculture e dipinti mostrano come un archetipo si sia trasformato in simbolo collettivo. “Mia madre ha sempre creduto nella forza delle donne”, ha ricordato la figlia durante l’inaugurazione.

Mimmo Rotella: autoritratti tra ironia e memoria

A Catanzaro, la Fondazione Mimmo Rotella propone fino al 29 marzo “Autorotella”, mostra allestita nella Casa della Memoria dove l’artista è cresciuto accanto alla madre modista. Curata da Alberto Fiz, l’esposizione raccoglie opere realizzate tra il 1958 e il 1999: tele trattate con emulsioni, lamiere con décollage e sovrappitture, sculture in bronzo e disegni pieni di autoironia. Tra i pezzi più significativi c’è un autoritratto con la figlia Asya sulle spalle. “Rotella si racconta senza filtri”, ha osservato Fiz durante la visita guidata.

Pulsoni a Moresco: terrecotte e jazz

Nelle Marche, al Tomav Experience – Torre di Moresco Centro Arti Visive, dal 24 gennaio all’8 marzo è in mostra “Infiniti tempi”, personale di Enrico Pulsoni curata da Barbara Caterbetti. Una selezione di terrecotte realizzate dagli anni Ottanta a oggi dialoga idealmente con la musica di Bill Evans, il pianista jazz americano scomparso nel 1980. Pulsoni, nato ad Avezzano ma romano d’adozione, riflette sul legame tra pensiero artistico ed esecuzione musicale.

Un fine settimana ricco di spunti per chi vuole immergersi nell’arte: tra spiritualità orientale, sperimentazioni contemporanee e memoria collettiva, le mostre italiane raccontano storie che attraversano secoli e continenti.

Written by
Sara Lucchetta

Sono una giornalista appassionata di Università, ricerca e tutto ciò che ruota attorno al mondo dello studio. La mia missione su smetteredilavorare.it è quella di esplorare e raccontare le sfide e le opportunità che gli studenti e i ricercatori affrontano ogni giorno. Credo fermamente nel potere della conoscenza e nel valore dell'istruzione come strumento di cambiamento.Oltre a dedicarmi alla mia passione per l'istruzione, mi piace anche tuffarmi nel mondo dello spettacolo e del cinema. Scrivere di film e eventi culturali mi permette di esprimere la mia creatività e di esplorare le diverse sfaccettature della vita. Quando non sono impegnata a scrivere, mi trovate spesso a cercare nuovi film da vedere o a discutere di tendenze culturali con amici e colleghi. La mia curiosità mi guida in ogni racconto e spero che le mie parole possano ispirare e informare chi legge.

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