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Oro alle stelle: il prezzo raggiunge i 4.864 dollari!

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Oro alle stelle: il prezzo raggiunge i 4.864 dollari!
Oro alle stelle: il prezzo raggiunge i 4.864 dollari!
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Milano, 21 gennaio 2026 – Il prezzo dell’oro non si ferma più. Stamattina, lunedì 21 gennaio, il metallo prezioso con consegna immediata, il cosiddetto Gold spot, ha toccato quota 4.864,21 dollari l’oncia, segnando un balzo del 2,12% rispetto alla chiusura di ieri. Sul fronte futures, l’oro con consegna a febbraio sul Comex viaggia a 4.858,20 dollari, in rialzo dell’1,94%. Numeri che confermano una tendenza al rialzo ormai consolidata da settimane sui mercati finanziari mondiali.

Oro ai massimi: perché vola il prezzo

Gli operatori di Piazza Affari spiegano che la domanda di oro resta forte grazie a un mix di fattori: incertezza geopolitica, paura dell’inflazione e attese sulle prossime mosse delle banche centrali. “L’oro è visto come un porto sicuro in questo momento”, racconta un analista di una grande banca d’investimento milanese, contattato poco dopo l’apertura dei mercati. “Gli investitori cercano una copertura contro la volatilità e i rischi che vengono dall’economia globale”.

A spingere il prezzo c’è anche un dollaro più debole e le tensioni in alcune zone chiave del Medio Oriente. I dati di Bloomberg delle 10:30, ora italiana, mostrano che il volume degli scambi sull’oro spot è superiore del 15% rispetto alla media delle ultime quattro settimane. Un segnale chiaro che il mercato è particolarmente vivace.

Argento in calo: un’altra storia

Mentre l’oro accelera, l’argento resta più cauto. Il prezzo del metallo con consegna immediata scende a 94,45 dollari l’oncia, in calo dello 0,37%. Gli operatori spiegano che la domanda di argento, molto legata all’industria – elettronica, fotovoltaico, gioielli – risente di più delle fluttuazioni dell’economia. “L’argento segue regole diverse rispetto all’oro”, spiega un trader londinese attivo sui metalli preziosi. “Quando si temono rallentamenti economici, la domanda cala”.

Mercati in attesa, investitori prudenti ma attivi

Nelle sale operative di Milano e Francoforte si respira un’aria di attesa. Alcuni gestori di fondi hanno già aumentato l’esposizione sull’oro dalla scorsa settimana. “Abbiamo rivisto le strategie per proteggere i portafogli”, confida un responsabile investimenti di una società di asset management italiana. “La volatilità è alta e l’oro resta un buon scudo”.

Non mancano però voci più caute. Alcuni analisti avvertono che il rally potrebbe fermarsi se le banche centrali, in particolare la Federal Reserve, decidessero di cambiare rotta sui tassi di interesse. “Tutto dipenderà dai dati economici che arriveranno nelle prossime settimane”, osserva un economista di una banca svizzera.

Oro: cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Guardando avanti, gli esperti non sono tutti d’accordo sul futuro dell’oro. C’è chi prevede nuovi rialzi, soprattutto se dovessero continuare le tensioni internazionali e l’incertezza sui mercati azionari. Dall’altra parte, qualcuno invita alla prudenza: “Il prezzo attuale già incorpora tante aspettative”, spiega un consulente finanziario romano. “Se arrivano segnali di distensione geopolitica o dati positivi dall’economia Usa, potremmo vedere prese di profitto”.

Nel frattempo, risparmiatori e investitori istituzionali seguono da vicino l’andamento delle quotazioni. In via Monte Napoleone, a Milano, alcune gioiellerie raccontano di un aumento delle richieste di informazioni su lingotti e monete d’oro nelle ultime ore. Un dettaglio che ben racconta il clima di incertezza e la voglia di sicurezza che attraversa chi vuole mettere al sicuro i propri risparmi.

Conclusioni: l’oro resta il protagonista in tempi turbolenti

In breve, la giornata di oggi conferma il ruolo centrale dell’oro come bene rifugio in un momento incerto. Con il prezzo spot vicino ai massimi storici e una domanda che non accenna a rallentare, sia da parte degli investitori istituzionali sia dai privati, il metallo giallo si conferma protagonista sui mercati globali. Resta da vedere se questa corsa continuerà o se, come spesso accade, arriverà una fase di pausa nelle prossime settimane.

Written by
Luca Carlini

Sono un appassionato di economia e del mondo del lavoro, con un occhio attento alle dinamiche sociali e politiche che influenzano la nostra vita quotidiana. La mia carriera giornalistica mi ha portato a esplorare vari aspetti dell'attualità, dalla cronaca alle notizie politiche, sempre con l'intento di fornire un'analisi critica e ben informata. Collaboro con smetteredilavorare.it per offrire approfondimenti utili e stimolanti su come l'economia influisce sulle nostre scelte professionali e sul nostro benessere. Credo fermamente nel potere dell'informazione e nella sua capacità di generare cambiamento, e mi impegno a raccontare storie che possano ispirare e informare i lettori. Quando non scrivo, mi piace esplorare nuovi luoghi e immergermi in culture diverse, sempre in cerca di nuove prospettive.

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