Gorizia, 20 gennaio 2026 – In meno di un mese dall’apertura, la Digital Art Gallery di Gorizia ha superato i centomila visitatori, un risultato che il sindaco Rodolfo Ziberna ha definito “oltre ogni aspettativa”. L’annuncio è arrivato ieri sera dai suoi canali social e subito rilanciato dal presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Per gli organizzatori, questo numero conferma il ruolo centrale della città nel panorama europeo dell’arte digitale.
Gorizia e la Digital Art Gallery: numeri da capogiro
Dall’inaugurazione del 25 dicembre, la galleria ha registrato una media di 3.846 ingressi al giorno. Il giorno più affollato è stato il 28 dicembre, con lunghe code già dalle prime ore del mattino all’ingresso di via Roma. “Siamo stati invasi da famiglie, studenti e turisti anche da fuori regione”, racconta uno degli addetti all’accoglienza. Nonostante due blackout tecnici – il primo a poche ore dall’apertura – che hanno costretto a sospendere le visite per qualche ora, il flusso di visitatori non ha subito rallentamenti importanti.
“Data Tunnel”: l’attrazione che conquista tutti
Al centro delle attenzioni c’è soprattutto “Data Tunnel”, l’installazione immersiva dell’artista turco-americano Refik Anadol. Un’opera creata apposta per Gorizia, che si estende su 1.000 metri quadrati ricoperti da led di ultima generazione. “È qualcosa che non si era mai visto in Italia”, dice una visitatrice triestina. Il sindaco Ziberna aggiunge che alle presenze già contate si sommano altre 64mila prenotazioni per le settimane a venire. Se questi numeri si confermeranno, la galleria potrebbe superare i 150mila ingressi entro fine febbraio.
L’eredità di Go! 2025 per il territorio
La Digital Art Gallery è uno dei lasciti più importanti di Go! 2025, il progetto che ha portato Gorizia e Nova Gorica a diventare Capitali Europee della Cultura. “Questa struttura – sottolinea Ziberna – rimarrà un punto di riferimento internazionale per l’arte digitale”. Il governatore Fedriga conferma il sostegno della Regione: “Abbiamo creduto fin dall’inizio in questa sfida. I numeri dimostrano che investire in cultura porta benefici concreti all’intero territorio”.
Tra entusiasmo e ricadute sul territorio
Nei giorni di punta, si sono visti gruppi organizzati arrivare da Austria, Slovenia e Croazia. “Una risposta così non ce l’aspettavamo”, ammette un volontario della cooperativa che gestisce l’accoglienza. Nei bar del centro storico si parla soprattutto di ricadute economiche. “Abbiamo lavorato molto più del solito”, racconta il titolare di una caffetteria in piazza Vittoria. Secondo i dati del Comune, il turismo ha già portato un aumento del 20% nelle presenze alberghiere rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Gorizia, nuovo polo culturale del Nordest
Con i suoi mille metri quadrati di superfici digitali, la Digital Art Gallery è la più grande d’Europa nel suo genere. Un primato che, secondo gli amministratori locali, può consolidare Gorizia come un punto di riferimento culturale nel Nordest. “Ringrazio ancora il governatore Fedriga e la Regione – conclude Ziberna – per aver reso possibile tutto questo”. Le prenotazioni continuano a crescere e per il prossimo fine settimana è già previsto il tutto esaurito.
La città si prepara così ad accogliere nuovi visitatori. E la Digital Art Gallery sembra destinata a diventare un appuntamento fisso nell’agenda culturale italiana.










