Berlino, 20 gennaio 2026 – “Sentimental Value” di Joachim Trier ha dominato la 38ª edizione degli European Film Awards, portando a casa i premi più importanti nella serata di sabato al Theater am Potsdamer Platz. Il film norvegese, già apprezzato nei festival, si è aggiudicato il titolo di miglior film europeo dell’anno, insieme ai riconoscimenti per la regia, la sceneggiatura, le interpretazioni principali e la colonna sonora.
Norvegia protagonista agli European Film Awards
La cerimonia è partita poco dopo le 20, con registi, attori e produttori da tutta Europa sul tappeto rosso. Ma è stato Joachim Trier, 49 anni, a catturare l’attenzione dei media. “Non pensavo di ricevere un’accoglienza così – ha detto il regista subito dopo la premiazione –. Questo film nasce da un’urgenza personale, ma evidentemente ha colpito qualcosa di comune”. Accanto a lui, lo sceneggiatore Eskil Vogt, suo storico collaboratore, che ha condiviso il premio per la miglior sceneggiatura.
Premi agli attori e alla colonna sonora
A spiccare sono state anche le interpretazioni di Stellan Skarsgård e Renate Reinsve, premiati come miglior attore e miglior attrice europea. Skarsgård, volto noto del cinema internazionale, ha ringraziato “per la fiducia e la libertà creativa” concessa dal regista. Reinsve, visibilmente emozionata sul palco, ha dedicato il premio “a chi ancora crede nella forza delle storie intime”. La colonna sonora, firmata dal compositore svedese Ola Fløttum, ha completato il successo di “Sentimental Value”, portandosi a casa il riconoscimento per le musiche originali.
Un film che parla all’Europa
Girato tra Oslo e Berlino, “Sentimental Value” racconta la storia di una famiglia divisa da vecchie ferite, cercando di bilanciare memoria e futuro. Il film aveva già raccolto consensi a Venezia e Toronto, ma la vittoria agli EFA rappresenta una consacrazione su scala europea. I critici in sala hanno sottolineato “la delicatezza della scrittura e la profondità dei personaggi”, come ha ricordato la giornalista tedesca Anna Müller.
Il pubblico e gli addetti ai lavori si emozionano
Durante la serata, il pubblico ha accolto con lunghi applausi il cast norvegese. All’uscita dalla sala, alcuni spettatori hanno parlato di “un film che resta dentro”. Tra i produttori, si respirava soddisfazione. “È un segnale forte per il cinema europeo – ha spiegato il presidente dell’Academy, Mike Downey –. Stiamo vivendo una stagione di grande creatività”. Non sono mancati i complimenti tra colleghi: Alice Rohrwacher, in gara con “La Chimera”, ha definito Trier “un autore capace di scavare nell’animo umano senza retorica”.
Altri premi e fermento nel cinema europeo
La 38ª edizione degli European Film Awards si è svolta in un clima di rinnovata attenzione verso le produzioni indipendenti. Oltre al trionfo norvegese, sono stati premiati registi emergenti dalla Spagna e dalla Polonia. Ma la serata è stata dominata da “Sentimental Value”, che ha vinto sei premi su sei nomination. Un risultato raro nella storia degli EFA.
Il futuro di Trier e del cinema europeo
Con questo successo, Joachim Trier si conferma uno dei registi più importanti della scena europea. Secondo fonti raccolte durante la premiazione, il regista sarebbe già al lavoro su un nuovo progetto internazionale. Nel frattempo, “Sentimental Value” arriverà nelle sale italiane a febbraio. Un’occasione per il pubblico italiano di scoprire un film che – come ha detto lo stesso Trier – “parla di noi tutti, delle nostre fragilità e dei nostri legami”.










