Madrid, 20 gennaio 2026 – In Spagna, lontano dalle mete più battute dal turismo, i piccoli borghi conservano ancora oggi l’anima più autentica e rurale del Paese. Da nord a sud, tra coste frastagliate e montagne silenziose, questi paesini raccontano storie, tradizioni e paesaggi che sfidano il passare del tempo. L’associazione ‘Los Pueblos más bonitos de España’, nata nel 2011, riunisce 122 borghi con l’obiettivo di mettere in luce il patrimonio culturale e naturale delle comunità meno popolate. Scopriamo insieme cinque di questi paesi, scelti per la loro unicità, che offrono uno sguardo diverso sulla Spagna del 2026.
Llanes, Asturie: il mare che parla di storia
Affacciato sul Mar Cantabrico e protetto dalle montagne dei Picos de Europa, Llanes è un mosaico di storia e natura. Il centro medievale, con i suoi palazzi nobiliari e la basilica di Santa María del Conceyu, ricorda il passato gotico delle Asturie. Le stradine acciottolate, animate da botteghe e caffè all’aperto, conducono al porto, dove i ‘Cubos de la Memoria’ – un’opera dell’artista Agustín Ibarrola – colorano i moli con disegni che raccontano la vita dei pescatori. “Qui ogni pietra parla di mare”, dice un pescatore locale, mentre indica le barche che si preparano all’alba.
Il litorale di Llanes conta più di trenta spiagge, tra cui la minuscola cala Gulpiyuri, collegata al mare da grotte sotterranee e dichiarata monumento naturale. Ma non è solo mare: il borgo è punto di partenza per escursioni nei Picos de Europa e tappa del Cammino di Santiago del Nord, che regala anche un valore spirituale al viaggio. La cucina locale, con sidro asturiano, pesce fresco e formaggi artigianali, è la ciliegina sulla torta. Llanes si raggiunge in auto dagli aeroporti di Oviedo (130 km) o Santander (135 km).
Carmona, Cantabria: la vita lenta tra fiori e pietra
Nella valle del fiume Nansa, Carmona mantiene intatta l’architettura tradizionale della Cantabria: case di pietra, tetti spioventi e balconi carichi di gerani rossi. L’atmosfera è quella di un tempo sospeso, dove le giornate scorrono tra il lavoro nei campi e le chiacchiere nelle locande. Il borgo è il punto di partenza perfetto per esplorare il parco naturale di Oyambre o per avventurarsi lungo sentieri che attraversano boschi e colline.
Dal Mirador de la Collada si gode di una vista ampia sulla valle e sulle montagne intorno. “Da qui si vede tutto il paese”, spiega una guida del posto, indicando le cime ancora imbiancate di neve. La cucina segue il ritmo delle stagioni: formaggi fatti a mano, carni di montagna, zuppe rustiche e dolci tradizionali vengono serviti nelle piccole trattorie di famiglia. Carmona si trova a circa 75 km da Santander, raggiungibile in auto lungo le strade panoramiche della cosiddetta Spagna Verde.
Albarracín, Aragona: il borgo rosa tra canyon e storia
Immerso tra le montagne dell’Aragona, Albarracín colpisce subito per il colore rosa delle sue case, fatte con gesso e argilla locali. Il centro storico è un labirinto di vicoli stretti, scalinate ripide e scorci improvvisi sulle mura medievali che salgono fino all’Alcázar. Da lassù si può ammirare un panorama che abbraccia canyon e rocce a perdita d’occhio.
Albarracín è anche la porta d’ingresso al Parco Culturale omonimo, famoso per le pitture rupestri preistoriche riconosciute dall’Unesco. Gli amanti del trekking trovano qui sentieri tra boschi e rocce; chi preferisce sedersi a tavola può gustare piatti a base di carne locale, funghi e prodotti di stagione. Il borgo si raggiunge in auto da Teruel (40 km), Valencia (180 km) o Saragozza (150 km).
Artíes, Catalogna: terme e natura tra i Pirenei
Nel cuore della Valle d’Arán, tra fiumi limpidi e foreste fitte, si trova Artíes. Il borgo catalano conserva il fascino dei paesi pirenaici: case in pietra, tetti in ardesia e la chiesa romanica di Sant Joan d’Artíes con il suo campanile slanciato. In inverno le piste da sci di Baqueira Beret attirano appassionati da tutta Europa; d’estate si cammina tra laghi alpini e sentieri immersi nel verde.
Artíes è famosa anche per le sue terme di acqua calda – una tradizione che risale ai tempi dei Romani – e per una cucina robusta che racconta la vita di montagna. Il paese si trova a circa 160 km dall’aeroporto di Lleida-Alguaire e a 220 km da Barcellona.
Zuheros, Andalusia: bianco su roccia tra castelli e grotte
Adagiato su una roccia nella Sierra Subbética, Zuheros si distingue per le case imbiancate a calce che si arrampicano verso il castello medievale. Le strade ripide portano a piazzette panoramiche dove il tempo sembra essersi fermato. Tra le tappe da non perdere ci sono il castello di origine araba e la grotta dei pipistrelli, un sito archeologico con resti preistorici risalenti al Paleolitico.
Il parco naturale attorno invita a passeggiate tra ulivi secolari e sentieri per bici; la cucina locale offre olio extravergine d’oliva, formaggi artigianali e piatti tipici della tradizione cordobese. Zuheros dista circa 75 km da Córdoba e 120 km dall’aeroporto di Malaga.
Per saperne di più sui borghi citati: lospueblosmasbonitosdeespana.org e spain.info/it










